Pontelandolfo dopo del 14 Agosto 1861 - 1° parte

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benjaminPER L’ANNIVERSARIO RISORGIMENTO ITALIANO
DEL 3 SETTEMBRE 1860
AVVENUTO IN BENEVENTO

SONETTO
Fu questo il giorno, in cui l’antico scettro
Pesante, ferrugineo, assoluto
Videsi rotto, e agonizzò lo spettro
Di un Rege inesorabile perduto!
Fu questo il Giorno! E il popolare elettro
Vittorioso qui Vittorio avuto
Per Garibaldi, su guerresco plettro

Come eravamo: intervista a Nicola Nino Rossi 2°

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ninorossiPer quanto riguarda la gestione del terremoto,continua l’ex Sindaco la situazione era ancora molto più delicata e seria. In effetti, il problema del Castello era ancora sostanzialmente irrisolto, nonostante insieme con il centro storico, per la legge 219/81, godevano di una corsia preferenziale legittima, ma l’Amministrazione del Sindaco Erennio Parente si inventò la soluzione di accantonare il 25% della somma totale disponibile da destinare al Castello non tenendo conto assolutamente delle priorità che la legge indicava. Se ricordo bene, tu fosti contro l’accantonamento perché sostenevi che i l C. C. , per l’art. 10 del DL 19/84 il C. C. era tenuto a rispettare le priorità e non a ripartire i fondi che col 20% non avrebbe certo risolto il problema del Castello( C. C. del 13 Marzo 1985). Quindi, fu una gestione scandalosa, inizialmente, afferma ,perché arbitraria, nel senso che il requisito posto a fondamento dell’emissione dei decreti fu la sola presentazione cronologica delle domande, invece la legge 32/92, successivamente, pose vincoli rigidi per la formazione delle graduatorie.

 

Come eravamo: Intervista a Nicola Nino Rossi

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ninorossiIl dott. Nicola Nino Rossi, sin da ragazzo iscritto al P.C.I., ha rappresentato nel  Comune un punto di riferimento per la sinistra di cui, negli anni settanta ed ottanta, è stato uno degli esponenti  più rappresentativi , insieme con il Presidente del partito, Sebastiano Galasso. Schierato, nelle elezioni amministrative, sempre al fianco dell’avv. Ferdinando Facchiano: d’altra parte,  vi erano, soprattutto a partire dagli inizi degli anni settanta,  due partiti che si contendevano il voto dell’elettorato del Comune di Ceppaloni, il P S D I  e la D C che era considerata il nemico da sconfiggere. Quindi, non poteva esserci altra alleanza possibile, per il PCI di quel periodo, che con il partito Socialdemocratico, mentre vi era una contrapposizione netta, totale nei confronti di una Democrazia Cristiana che pur esprimeva posizioni diverse al suo interno e con le quali, a mio avviso, era possibile dialogare. Però, l’appiattirsi su posizioni socialdemocratiche, comportò la fine del PCI dal punto di vista elettorale, infatti,quella omologazione a livello amministrativo  portava l’elettore ad identificare  i due partiti anche a livello politico e a dare maggiore credito ,al momento delle elezioni politiche,a chi faceva parte dell’Amministrazione Comunale , cioè il P S D I. Certamente, questa fu una delle cause che determinò la mancata crescita del PCI nel paese, anche quando nelle elezioni del 1984, per il Parlamento Europeo, ottenne più seggi(27) della Democrazia Cristiana(26) e un maggiore consenso di voti, 33.34% rispetto al 32.97% della D. C.

 

Storie del tempo che fu 5°

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benjaminApprofitto della disponibilità di Ceppaloni. info” per inviare gli auguri di un sereno Natale e di uno splendido Anno nuovo alla redazione e ai lettori che seguono la vita del nostro paese attraverso la “rete”.

La storia che voglio proporre questa volta si differenzia dalle altre raccontate perché non riguarda questioni di carattere politico, croce e delizia del nostro Comune, bensì una storia fatta di sentimenti, di emozioni, di forza di carattere, di coraggio di cui,forse, solo i giovani sono capaci perché  altruisti , temerari, perché ancora fatti della stessa stoffa di cui sono fatti i sogni, come ha scritto il poeta e drammaturgo William Shakespeare. E’ una storia che, purtroppo, si consumò il 16 Novembre del 1947 nella frazione di Beltiglio, località Testi, e, a ragione, riporta l’odg  del Consiglio Comunale:    “Atto di Eroismo compiuto dai sigg. Cosimo Testa di Giuseppe e Giuseppe Caruso di Luigi”.

 

Storie del tempo che fu 4°

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benjamin

Dal 29 Gennaio 1959, anno in cui fu approvato il progetto dal Provveditorato alle OO PP di Napoli, bisogna attendere oltre un anno perché la convocazione di un ulteriore Consiglio Comunale per cercare di definire la costruzione dell’edificio a Beltiglio. Infatti, Il 10 Marzo del 1960 si svolgerà  un infuocato consiglio comunale laddove alla fine sarà approvata la proposta Zerella di rispondere al provveditore agli studi che aveva chiesto al Consiglio di indicare delle nuove aree. Su tredici presenti, sei si astennero , sei votarono a favore e uno espresse voto contrario. Il Sindaco avendo chiesto quali erano le aree da sottoporre al Provveditore:1) Chiesa Cataudi, proprietà Giovanni Andrea Testa incluso, 2) Piazza Chiesa- Testi,3) Piazza Chiesa contrada Lenguecane- Zerella-  Il consigliere Facchiano si astenne perché riteneva che il consiglio non poteva ripresentare nuove aree in quanto esse già erano state indicate anni addietro e già il progetto risultava  approvato. Passa ancora un altro anno e, il 27 Gennaio 1961, il Consiglio discusse ancora dell’edificio scolastico da costruire!!


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