Auschwitz: la fabbrica della morte

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benjaminIl ventisette Gennaio si commemora la giornata della memoria. Quel giorno del 1945 , le truppe sovietiche arrivarono nel campo di concentramento di Auscwitz e   aprirono le porte di quell’inferno permettendo ai  superstiti di respirare nuovamente l’aria della libertà e della vita.(?) La follia hitleriana portò il mondo in un conflitto mondiale che costò milioni di vite umane e scatenò gli istinti più bestiali verso tutti quelli il cui sangue non era ariano e contro tutti i diversi: l’Olocausto degli ebrei, l’eliminazione di quei popoli  come i rom e i sinti , e poi ancora  gli omosessuali,  gli oppositori politici.  La memoria che non diventi un stanco e ripetitivo rito,ma sia consapevolezza critica e capacità di trasmettere ai giovani tutta l’efferatezza, l’oscurantismo che ha rappresentato nel ventesimo secolo il nazifascismo,certamente renderà un grande servizio all’umanità che ha il dovere di non dimenticare l’orrore dei campi di sterminio dai quali milioni di persone non sono più tornati. E’ alle nuove generazioni che bisogna rivolgersi, sono esse che costruiranno il futuro del mondo e solo se la memoria di una barbarie senza fine resterà viva , forse, sarà difficile ricadere in ciò che l’uomo ha già vissuto( Carlo Marx affermava che la storia si ripete sempre due volte la prima come tragedia e la seconda come farsa). E’ nei giovani che deve radicarsi, attraverso lo studio e non soltanto, quella coscienza democratica , quell’etica della responsabilità che sole potranno fare da argine a rigurgiti antisemiti e ad atteggiamenti di intolleranza che tendono sempre a presentarsi nella storia quando le difficoltà a vivere e sopravvivere sono legate a tenui, impalpabili  fili di speranza. Come affermava Simon Wieshental,definito “la coscienza della memoria”: da sempre mi sono chiesto cosa posso fare  per coloro che sono sopravvissuti.

My Christams

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benjaminL’epifania ogni festa e  ogni cosa  porta via. Ma, certamente, resteranno alcuni splendidi lavori musicali che sono stati realizzati e pubblicati appositamente per le feste natalizie. Sono i “mostri  sacri” della musica pop-folk   mondiale e  un tenore tra i più grandi, oggi, nel mondo. Ognuno con il proprio stile, la propria arte, la propria sensibilità  hanno voluto dare un contributo alla celebrazione di  una festa che è fortemente sentita e che maggiormente apre ad un senso di fratellanza e di solidarietà tra gli uomini. Si parla di artisti del calibro di Sting, Bob Dylan e del nostro grandissimo Andrea Bocelli. Il CD di Sting contiene quindici canzoni che sono, tranne due, perchè inedite e scritte dallo stesso Sting, una rivisitazione di antichi canti anglosassoni e Irlandesi (Gabriel’s message, un brano della tradizione inglese natalizia è del 1300),atipici carols e ninnenanne che  hanno come sfondo l’inverno .

 

Sono solo canzonette?

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benjaminAl suo funerale si radunò tanta di quella gente da formare una colonna lunga oltre nove chilometri. Vladimir Vysotskj, per tutti “Volodja”, ufficialmente un grandissimo attore di teatro(leggendarie alcune interpretazioni scespiriane),   in effetti un singolare poeta i cui versi furono censurati dal regime sovietico che mal sopportava qualsiasi forma di dissenso . Come tutti i regimi totalitari , l’U.R.S.S. temeva tutto ciò che non riusciva a controllare ,ma nonostante non fosse mai stata stampata una sola poesia né riprodotta una sola canzone, “Volodja” divenne il poeta e il cantautore più popolare del suo paese . Fu censurata anche la  notizia della sua morte, ma la voce si sparse in un baleno  e circa un milione di persone  accompagnarono , “disertando l’inizio dei giochi olimpici che nel 1980 si tennero in Russia, Vladimir Vysotskj nell’ultimo viaggio. B

Inauguriamo "La rubrica di Benjamin"

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benjaminPer i sentieri delle note musicali, delle passioni e dei ricordi.

E ‘ una perfetta sintesi di quello che  questo spazio  web vuol significare. Non avrà cadenza fissa, ma ogni qualvolta il panorama  musicale nazionale  ed internazionale  presenterà qualcosa di nuovo , sarò presente con  commenti e  riflessioni. Il viandante che percorre il sentiero non ha sempre mete fisse, per cui certamente le novità musicali avranno uno spazio preminente, senza mai dimenticare , però di volgere lo sguardo verso il passato che ,appunto, è sostanziato di ricordi e di passioni.

Beniamino Iasiello

Parlando di Premio Tenco 2009 e… di altro

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Votri_ArticoliRiceviamo e pubblichiamo

Da poco si è conclusa la trentaquattresima edizione del premio “Tenco” con la consegna, al teatro Ariston di Sanremo, delle “Targhe” e del premio ”Tenco”.Hanno vinto artisti veramente  grandi del panorama musicale italiano, anche se alcuni, forse, sono ancora sconosciuti al grande pubblico. Il premio Tenco al cantautore  è stato assegnato ad Angelique Kjdio e eccezionalmente,per quest’anno, al cantautore italiano Franco Battiato.Le targhe sono state vinte da Max Manfredi per il miglior disco dell’anno intitolato” Luna Persa”,da Enzo Avitabile per il miglior disco in dialetto con”Napoletana”,dagli Elisir per la migliore opera prima con “Pane e Cioccolato”e a Ginevra di Marco come migliore interprete per “Donna Ginevra”.

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