La Chiesa di Ceppaloni e il Fascismo (2)

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benjaminCome  ho scritto, precedentemente, don Pietro Rossi, parroco di Ceppaloni, per essersi rifiutato di comunicare  dall’altare il proclama del Commissario prefettizio, cav. Giuseppe Rosa, fu ammonito dal vescovo di Benevento Agostino Mancinelli.

Che però, nel rispondere ufficialmente al Commissario, ricordò che se il parroco aveva… mescolato una questione locale con un problema nazionale, è anche vero che la Chiesa non poteva essere considerata megafono  per  avvisi prettamente civili per i quali il Commissario poteva servirsi dell’albo comunale, di manifesti murali o di altri mezzi di comunicazione.   

La Chiesa di Ceppaloni e il Fascismo

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benjaminDon  Pietro Rossi  fu parroco di Ceppaloni dal 1926 al 1950.  Non lo ricordo affatto, ma spesso ho sentito parlare di questo prete che, dicevano, era u n po’ particolare. Non so in cosa consistesse questa sua specificitĂ (qualcuno raccontava che era eccessivamente parsimonioso), ma  so per certo che, quando andò in pensione, lasciò cinque quaderni, scomparsi, purtroppo, che avrebbero  potuto fornire molte notizie in merito alla situazione del paese nel fascismo e durante la seconda  la guerra mondiale. Che, forse, fosse un antifascista lo desumo da uno scontro che egli ebbe col  commissario prefettizio del Comune, cav. Giuseppe Rosa.

I bombardamenti del 1943 nel Comune di Ceppaloni

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benjaminPensavo  che il nostro Comune fosse stato risparmiato dai bombardamenti del Settembre 1943, invece, un documento ritrovato presso l’Archivio di Stato di Benevento testimonia, anche se indirettamente, che S. Giovanni, nel Settembre del 1943,  subì un forte bombardamento che provocò  la morte di alcune persone e comportò  gravi danni agli immobili.  Gli abitanti di S. Giovanni inviarono, protocollo del 2 Marzo 1946, una domanda al Prefetto di Benevento,  per chiedere un pronto intervento del Genio Civile in quanto  la comunitĂ , formata da 1600 abitanti e distante dal Capoluogo del Comune di 5 km,  non poteva assolvere ai precetti e alle funzioni religiose  in quanto la Chiesa , a causa del bombardamento subito dal paese nel Settembre del 1943, era in condizioni precarie.

Ancora sul “Cremona”

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benjaminHo cercato di approfondire la storia del “Gruppo di Combattimento Cremona”, ma purtroppo, non sono riuscito a  trovare ulteriori notizie utili alla ricostruzione dell’episodio. Come sappiamo, “ il Cremona” si costituì ad Altavilla Irpina e, qui, tramite il bibliotecario del Comune, ho parlato telefonicamente con un signore novantenne che appena ricordava il nome del “ Gruppo”. A questo punto, ho pensato di rivolgermi ad associazioni del Ravennate dove il “ Cremona” combattè in prima linea. Per cui ho inviato una mail all’ANPI di Ravenna che  mi consigliò di rivolgermi all’”Istituto Storico della Resistenza e dell’EtĂ  Contemporanea” con sede ad Alfonsine.

Gruppo di Combattimento “Cremona”

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benjaminQualche tempo fa, ricevetti una telefonata da sig. Mariano Bocchini di S. Giorgio del Sannio. Non ci conoscevamo, ma il mio numero telefonico gli era stato dato da un amico comune. Avendo saputo dell’interesse che nutrivo per la storia del mio Comune, mi chiese notizie relative al  â€śGruppo di  Combattimento Cremona”. Era la prima volta che sentivo parlare di tale evento, per cui stabilimmo di vederci a Benevento per approfondire questo episodio inedito della storia  di Ceppaloni dopo dell’8 Settembre del 1943.

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