I soprannomi di Ceppaloni

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benjaminMolte volte abbiamo discusso con gli amici della possibilità di non far disperdere i soprannomi del paese perché in essi è racchiusa tanta parte della nostra storia e qualcuno, per quanto mi risulta, aveva anche iniziato a scrivere qualcosa. Ma, in effetti niente fu fatto; ci voleva un estraneo al paese ma che da anni lo frequenta e che ha reso la nostra estate più fresca e più dolce con le sue granite e i suoi gelati al Bar “Libellula”. Con la raccolta dei soprannomi, Emilio Varricchio ha dato visibilità, come egli scrive, agi invisibili. A noi non resta che ringraziarlo per la realizzazione di questo lavoro, che entrerà a far parte, a pieno titolo, della storia di Ceppaloni – capoluogo.

 

Il primo dissesto finanziario del Comune? (2^)

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benjaminCome abbiamo visto nella prima parte di questa storia, rispetto ad una situazione finanziaria del Comune davvero disastrata, l’unica preoccupazione (direi quasi un’abitudine, un divertissement?) degli amministratori non era quella di ben amministrare nell’interesse della comunità, bensì porre veti incrociati sulle cose da fare nelle tre frazioni cosi che niente di veramente serio potesse essere organizzato e programmato. Presi dalle loro faziosità campanilistiche non si curavano nemmeno di assicurare l’ordinaria amministrazione, né, addirittura, si preoccupavano di fare riscuotere le tasse previste in bilancio!

Il primo dissesto finanziario del Comune (1^)

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benjaminSono molte le ricorrenze cadute nel 2018: 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale, 40 anni dal mitico “68”, 40 anni dall’invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe sovietiche, sessanta anni dalla prima elezione politica che vide contrapposti due blocchi ideologici (D. C. - Fronte Democratico Popolare: P.C.I. + P.S.I.), ottant’anni dall’introduzione delle leggi razziali in Italia . Tutti eventi importanti che caratterizzarono la storia del XX secolo, e del l’invasione della Cecoslovacchia (l”impero sovietico inizia a scricchiolare) ed il “68” ( una rivoluzione profonda ed irreversibile dei costumi della società italiana), sono stato testimone diretto perché verificatisi nella seconda metà del “900”.

Meglio per l'uomo non essere mai nato?

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benjaminHo seguito, in questi ultimi mesi, come sempre gli avvenimenti sia locali, elezioni amministrative del 10 Giugno, soprattutto, che del mondo, ma con poca volontĂ  di soffermarmi ad analizzarli per cercare di capirne le dinamiche politiche ed emozionali sottese,perchĂ© la vita, quando meno te lo aspetti, ti ricorda che le cose importanti a cui tenere e da curare sono ben altre. Essa sembra attenderti al varco quando pare che il tuo orizzonte sia sgombero da nubi e il tuo sguardo possa spingersi in avanti senza timore nĂ© tremore. E la felicitĂ  che avverti, che senti scorrere dentro di te si trasforma, in un istante, nel peggiore degli  incubi. 

La rivoluzione… silenziosa

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benjaminLe elezioni politiche del 4 Marzo hanno rappresentato un momento di svolta per l’Italia e, si parva magnis, anche per il nostro Comune. Solo qualche riflessione sul voto nazionale: Il P. D. , erede di una grande tradizione e di  due storici partiti, ha subito una cocente sconfitta dovuta anche (o soprattutto?) alla protervia e all’arroganza di un segretario che riteneva di dettare le regole del gioco nel partito e al di fuori del partito; che ha fatto il bello e il cattivo tempo anche quando la situazione interna ed europea imponeva dialogo e riflessione. Ha imposto un sistema elettorale (l’Europa avrebbe dovuto invidiarcelo, diceva!) a colpi di fiducia alla Camera e al Senato, che, come sapeva, non avrebbe permesso la formazione di nessuna maggioranza parlamentare.

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