Un pensiero personale

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3240E68D-ECCB-4702-9BC0-30AEE2B778C8E’ morto Mario Silvestri, don Mario: così era conosciuto in paese dove tutti gli volevamo bene.

Lo si incontrava spesso perchĂ© stava sempre in giro, durante le ore antimeridiane, per fare piccoli servizi o fermo alle “stazioni” del paese a bere i suoi “nani”. Sempre sorridente, di buon umore e pronto a fare quattro chiacchere con le quali ti metteva al corrente dei fatti del paese o dell’ultimo evento che si era verificato. Quando mi incontrava, con la bonomia che lo contraddistingueva, diceva: prufssò u sapite ca ve voglio bene, come sta a signora vostra, salutatmell. E io di rimando: pur’ io ti voglio bene, u saie,però l’accordo fatto non cambia!

 

I “giganti” e… la bambina

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benjaminGreta Thunbeg ha monopolizzato, ancora di più, in queste ultime settimane, l’attenzione di tutti i mass – media nazionali ed internazionali, e, oramai, il suo nome si associa all’impegno estremo per la difesa del nostro pianeta. Una ragazzina che è diventata il megafono delle ansie, delle angosce, delle paure della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica mondiale in relazione al cambiamento climatico in atto che sta sconvolgendo l’equilibrio degli oceani, comportando lo scioglimento dei grandi ghiacciai, oltre ai repentini mutamenti del tempo che sembra letteralmente impazzito.

Una breve testimonianza

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benjaminOggi (10 agosto) mio padre avrebbe compiuto 101 anni. E, nel recarmi al cimitero, la mia mente è stata attraversata dai tanti momenti belli o “agitati” che abbiamo vissuto insieme con tutta la famiglia. Sono passati 22 anni dalla sua morte e mi piace ricordarlo con una tra le più belle poesie che mi sia capitato di leggere dedicata alla figura paterna che è del poeta Camillo Sbarbaro (1888 – 1967). Padre, se anche tu fossi, tratta da “Pianissimo” una silloge poetica pubblicata per la prima volta nel 1914. Un’ opera ed una poesia, ha detto qualcuno, di cui si ricorderanno gli uomini nella loro vita per millenni.

Un giudizio su cui concordo completamente e che voglio sottoporre all’attenzione di chi avrà la bontà di leggerla, perché la poesia, in un mondo dominato dalla logica dell’utile, del fugace ci ricorda che l’uomo… ha un corpo che desidera, un’anima che contiene abissi, con desideri, speranze, sofferenze, gioie, soli di fronte al mistero della vita e della morte. Soprattutto continua a non farci dimenticare che prerogativa dell’essere umano è quella di essere libero.

Ieri e oggi (1949-2015)

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benjaminCapita molto raramente di poter confrontare un avvenimento accaduto verso la metĂ  XX secolo, nel nostro Comune, con un altro, identico, verificatosi, circa 70 anni dopo, nel XXI secolo. Un periodo di tempo durante il quale Ceppaloni ha subito cambiamenti radicali fino al punto da farci dubitare che effettivamente quei momenti, dove regnava sovrana una grande miseria, ma anche una moralitĂ  non ancora trasformata in merce dal consumismo, siano veramente esistiti.

ieri

Alluvione Benevento del 2 ottobre 1949

La corruzione 2°

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benjaminQualcuno potrebbe dire: qual è il senso di questa narrazione, beh … l’illusione che conoscere cosa è successo nel passato possa creare gli anticorpi necessari rispetto a movimenti, partiti che si presentano sulla scena della storia intrisi di giustizialismo e moralismo verso il passato e il presente perché ritengono di rappresentare la coscienza ingenua e pulita della società, se non dell’umanità: sono i duri e i puri che dimenticano, spesso, che c’è sempre, nel corso della vita e della storia, qualcuno più puro che ti epura, come affermava Pietro Nenni.

Mauro Canali e Clemente Volpini, gli autori del saggio, dedicano molto spazio a Edmondo Rossoni, che, tra i gerarchi fascisti che si arricchirono illecitamente, occupa, certamente, un posto di primo piano.

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