Il Natale ceppalonese

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (2 Votes)

benjaminQuest’anno il Natale sembra essersi presentato sotto una luce diversa sia perchĂ© la piazza principale del paese è stata piĂą illuminata degli altri anni, sia per l’entusiasmo col quale le associazioni locali come la “Pro Loco” e“Antigone”  si sono impegnate per creare nel paese un clima che facesse avvertire il senso della festa. La “Pro loco” ha realizzato una “nuzzola” (forse dal latino: Nuceola che significa nocciola?) come viene chiamata, cioè  un’ enorme pila di legno alta circa tre metri e con un diametro di circa 5, a cui si è dato fuoco sul far della sera del 24 Dicembre. La fiamma, sprigionata da quintali di legna accatastata, riflessa sulla facciata della Chiesa, ha creato un gioco di luci che ha dato reso ancra piĂą bellal’intera la piazza.

Padre Innocenzo Polcari (1818 – 2018)

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (3 Votes)

benjaminChi è costui? Dirà qualcuno. E ne avrà ben ragione perché sono pochi quelli che ricordano che il Comune di Ceppaloni, nel mese di Febbraio del 1958, celebrò il cinquantenario della morte di Padre Innocenzo Polcari con una grande manifestazione e con la posa di una pietra di marmo, affissa sulla facciata dell’aula consiliare del Comune, dove vi è’ scritto:

 

Aggiornamento dell’elenco de “I soprannomi Ceppalonesi”

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (4 Votes)

benjaminLa nostalgia (dal greco: dolore del ritorno), nell’Odissea, è il tema che pervade l’intero poema omerico: Ulisse, dopo la conquista di Troia, peregrinò per altri 10 anni prima di toccare le sponde della “petrosa Itaca” che non aveva mai dimenticato. Neanche quando la dea Calipso, purché continuasse a stare con lei nell’isola di Ogigia, gli aveva promesso l’immortalità, ma Odisseo era “l’uomo del ritorno” che lascia tutto dietro di sé pur di raggiungere Itaca; la notte giaceva con la dea, di giorno, il suo sguardo scrutava l’orizzonte del mare e sognava di poter ritornare all’isola natia di cui era il Re:

I soprannomi di Ceppaloni

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (3 Votes)

benjaminMolte volte abbiamo discusso con gli amici della possibilità di non far disperdere i soprannomi del paese perché in essi è racchiusa tanta parte della nostra storia e qualcuno, per quanto mi risulta, aveva anche iniziato a scrivere qualcosa. Ma, in effetti niente fu fatto; ci voleva un estraneo al paese ma che da anni lo frequenta e che ha reso la nostra estate più fresca e più dolce con le sue granite e i suoi gelati al Bar “Libellula”. Con la raccolta dei soprannomi, Emilio Varricchio ha dato visibilità, come egli scrive, agi invisibili. A noi non resta che ringraziarlo per la realizzazione di questo lavoro, che entrerà a far parte, a pieno titolo, della storia di Ceppaloni – capoluogo.

 

Il primo dissesto finanziario del Comune? (2^)

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (1 Vote)

benjaminCome abbiamo visto nella prima parte di questa storia, rispetto ad una situazione finanziaria del Comune davvero disastrata, l’unica preoccupazione (direi quasi un’abitudine, un divertissement?) degli amministratori non era quella di ben amministrare nell’interesse della comunità, bensì porre veti incrociati sulle cose da fare nelle tre frazioni cosi che niente di veramente serio potesse essere organizzato e programmato. Presi dalle loro faziosità campanilistiche non si curavano nemmeno di assicurare l’ordinaria amministrazione, né, addirittura, si preoccupavano di fare riscuotere le tasse previste in bilancio!

Sei qui: Home La rubrica di Benjamin
Find us on Facebook
Follow Us