Una splendida giornata

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benjaminIeri sono stato all’Università di Tor Vergata per la seduta di laurea di mio nipote Vittorio. Appena fuori Roma, spazi esterni enormi, un dedalo di aule e corridoi dove bisogna essere in possesso del filo d’Arianna per ritrovare la strada. Nell’aula della facoltà di Ingegneria era già tutto pronto per il grande evento. La Commissione, seduta in prima fila, ha lasciato la cattedra ai laureandi che, servendosi della tecnologia necessaria, hanno illustrato il lavoro sperimentale in cui sono stati impegnati e, alla fine, hanno risposto alle domande dei docenti per meglio chiarire qualche aspetto del lavoro presentato.

S. Giovanni: andata e ritorno 3^- fine

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benjaminE quindi, per ricominciare dall’interrogativo posto da Nicola Imbimbo, il Consiglio comunale diede avvio alla pratica di separazione della frazione S. Giovanni dal Comune di Arpaise, con l’invio degli atti al Ministero degli Interni che doveva dare la risposta definitiva. Passarono degli anni prima che la frazione fosse nuovamente accorpata al Comune di Ceppaloni, infatti, il Decreto Ministeriale fu emanato il 3 Gennaio del 1918. Davvero, risulta incomprensibile il comportamentodella frazione S. Giovanni nei confronti del Comune di Arpaise che, in ogni caso, aveva messo in cantiere lavori importanti come l’edificio scolastico, l’acquedotto, la strada interna Casaparenti; gli stessi lavori programmati dal Comune di Ceppaloni che saranno realizzati tra gli anni trenta e sessanta del Novecento! 

2 Ottobre 1949

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benjaminAll’indomani dell’alluvione del 1949, Benevento era  una cittĂ  in ginocchio: ponti distrutti, cittĂ  allagata, campagne sommerse d’acqua, case distrutte, duemila famiglie senza tetto e danni per tre miliardi di lire. (rivalutati ammontano acirca 56 milioni di euro). Ma le scene che da ieri ci stanno arrivando attraverso la rete e la  TV  danno l’idea di un disastro  che ha assunto, momento dopo momento, proporzioni enormi. Non è il momento delle recriminazioni e dei lamenti, ma, per lo meno bisogna dire,  che, non solo nel Sannio, ma in tutta la penisola, non c’è nessuna cura del territorio che, a scadenze, anche lunghe, presenta il conto a chi spesso dimentica che le tragedie non si verificano una volta per tutte. 

S. Giovanni: andata e ritorno (2^)

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benjaminIl Governo del Re, come ricordò Pellegrino Rossi nel suo intervento, aveva decretato l’aggregazione di S. Giovanni al Comune di Arpaise per … ragioni di distanza, di viabilitĂ , di ordine pubblico e di altro. L’Amministrazione, continuò, fu sempre sollecita a provvedere alle opere pubbliche riconosciute necessarie alla frazione S. Giovanni come lo sbocco della strada Casa Parienti … la rotabile … Ripabianca, l’edificio scolastico, l’acquedotto. Opere, soprattutto l’acquedotto, che sarebbero state, forse, realizzate se non vi fossero stati intralci amministrativi frapposti dal Comune di Ceppaloni che … affacciando la pretesa sulle sorgenti acquistate da questo Comune aveva causato la sospensione della contrattazione del mutuo di lire 20.000 con la Cassa DD PP;  il progetto dell’edificio scolastico, giĂ  approvato, sarebbe stato certamente realizzato  se non si fossero verificati … i rovesci amministrativi del 1910.   

S . Giovanni: andata e ritorno (1^)

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benjaminNell’Appendice de” Il Comune di Cepppaloni nel Regno delle due Sicilie”, ho ricostruito la storia delle frazioni di S. Giovanni e Beltiglio che, ad ogni costo, tendevano a separarsi dal Comune di Ceppaloni. Sappiamo che S. Giovanni , il 1° Agosto del 1904, riuscì a coronare il tanto sospirato desiderio e, con Decreto Regio, fu aggregata al Comune di Arpaise. Ma, circa 11 anni dopo, la stessa frazione ripresentò richiesta al Ministero per rientrare nel Comune di Ceppaloni. Davvero strano. Se si tiene presente che sia nel 1904 che nel 1915 i rappresentanti comunali erano, nell’insieme, gli stessi come Lonardo Paolo, Lizza Giuseppe, Giovanni Parente.

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