Duello tra il Vice Sindaco e il Sindaco

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benjaminLuigi Parente, nipote del Luigi che fu vice sindaco nella Giunta Comunale nominata dal Prefetto nel mese di Luglio del 1944, conserva una serie di documenti, alcuni molto vecchi (1820), che riguardano  atti  privati  che attestano  lo status di “Possidente” della famiglia. Interessante risulta, invece,una lettera autografa del nonno che evidenzia in maniera drammatica lo stato dei rapporti tra i componenti della Giunta all’indomani della caduta del fascismo.Di quella prima Giunta comunale  Costanzo Barone era  Sindaco e Luigi Parente ne era il Vice.

Ancora qualche libro

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benjaminSembra che l’intera letteratura mondiale da alcuni anni a questa parte non riesca a produrre quasi niente di veramente valido. Anche romanzi come “ Il Cardellino”, di Donna Tartt, premio Pulitzer 2014 e grande successo di vendita, nonostante le oltre novecento pagine, e con recensioni critiche molto positive, in fondo non  resterĂ   tra i classici della letteratura. SarĂ   questo il motivo per cui, da alcuni anni, il “noir” è diventato protagonista della top ten letteraria sia in Italia che all’estero.

 

Serenata senza nome

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benjaminTempo d’estate, tempo di libri. La frescura dell’acqua,  la brezza marina e un libro da leggere: il successo editoriale dell’estate o qualche romanzo di cui si è rinviata la lettura quando, sotto l’ombrellone, al riparo dalla calura estiva, l’animo è piĂą â€śdisponibile” ad una full – immersion letteraria. 

 

Ceppaloni nel regno d’Italia

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benjaminIn occasione della presentazione de “Il Comune di Ceppaloni dall’UnitĂ  alla nascita della prima Repubblica”, Chiostro di S. Antonio,  25 Giugno ore 17.15, pubblico  la parte iniziale dell’introduzione:

La storia del Comune di Ceppaloni, dal 1861 al 1879, è quasi del tutto sconosciuta in quanto, tranne pochi documenti ritrovati presso l’Archivio di Stato di Benevento, non vi sono atti di Giunta Comunale o Deliberazioni Consiliari che attestano gli accadimenti di quel periodo.

2 Giugno 1946 - Referendum istituzionale

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benjaminIl 2 Giugno del 1946,  settanta anni fa, l’Italia andò a votare per scegliere la forma istituzionale che avrebbe guidato la Nazione  dopo la catastrofe della seconda guerra mondiale.  Il Referendum, diversamente da quelli per i quali abbiamo votato negli ultimi tempi, era molto semplice nella sua forma, ma di una valenza politica eccezionale: Monarchia o Repubblica?  Il voto popolare, senza addentrarci in tutte le polemiche che scaturirono dal risultato,  cambiò la forma di Stato esprimendo un  consenso alle forze che avevano combattuto il nazifascismo;  il risultato. A livello nazionale il risultato fu il seguente: Repubblica voti 12.718.641 col 54,27%  -  Monarchia voti 10. 718.502 col 45,73.

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