Il migliore dei mondi possibili?

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benjaminPaure antiche, mai sopite che riemergono e mettono in crisi tutte le certezze costruite. In questi giorni il mio pensiero è tornato a quel 21 Agosto del 1962 quando l’Appenino campano fece sentire la sua forza con due scosse di terremoto di magnitudo 6.1 che colpirono soprattutto i paesi del Sannio e dell’Irpinia. Ricordo che molta gente si riunì nella piazza del paese per la paura che potessero verificarsi ulteriori scosse. Personalmente, ancora adolescente, e non conscio del grave pericolo, andai normalmente a dormire e col sonno scivolò via anche l’aria cupa che si respirava nel paese.

 

Il “Nobel” contestato

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benjaminDario Fo e Robert Albert Zimmermann, in arte Bob Dylan  accomunati dalle polemiche infinite seguite dal conferimento del premio Nobel  per la letteratura.

Fo è stato elemento di divisione: uomo di sinistra malvisto dalla destra, ma  inviso alla stessa sinistra perchĂ© non allineato e schierato con i No Global, I girotondi e, ultimamente, con i grillini . D’altra parte la motivazione con cui ottenne il prestigioso riconoscimento ricordava proprio che egli aveva fatto prendere coscienza degli abusi e delle ingiustizie della vita sociale … mescolando il riso alla gravitĂ  e nella tradizione dei giullari medievali fustigato il potere e sostenuto la dignitĂ  degli umili.

Pietà l’è morta

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benjaminLa cittĂ  di Aleppo in Siria e la provincia del  Darfur in Sudan, nel deserto del Sahara, sono accomunate dallo stesso destino: morte, distruzione, epidemie causate dall’egoismo e dalla barbarie umana.

In tanti muoiono ogni giorno per effetto delle bombe aeree e razzi, contenenti agenti chimici, che vengono scaricati sulla popolazione inerme, priva di cibo, acqua, corrente elettrica. Nella regione sudanese del Darfur sono morti, in questi ultimi giorni, oltre 200 civili di cui la maggior parte sono bambini, mentre centinaia di feriti vomitano sangue, hanno la pelle piena di pustole e vesciche, non ci vedono piĂą, non riescono a respirare ( rapporto di “Amnesty International).  

Coltura e cultura del vino (2)

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benjaminLe pergamene ritrovate nel Monastero di Montevergine attestano, come giĂ  ho  esposto precedentemente, che la coltura del vino a Ceppaloni  ha rappresentato sempre un aspetto importante dell’economia e della cultura del territorio. Abbandonate le campagne negli anni cinquanta – sessanta del XX secolo, cala    la produzione del vino così come quella del grano. L’attivitĂ  vinicola, però, nell’ultimo ventennio, ha trovato maggiore forza ed impulso ad opera di agricoltori che hanno voluto scommettere sulla bontĂ  del prodotto locale, e, sulla loro capacitĂ  di fare impresa. Infatti a Ceppaloni esistono due aziende vinicole, “ Azienda Agricola Rotola” e “Masseria Antica Vigna”,  che producono dell’ottimo vino e imbottigliano decine di migliaia  di bottiglie di Aglianico, Falanghina e Coda di Volpe.

Coltura e cultura del vino a Ceppaloni

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benjaminL’agricoltura ceppalonese da sempre si è basata sulla coltivazione delle viti, del grano e, in parte, di alberi da frutta. Ricordo che,  al di lĂ    della grande raccolta delle ciliegie degli anni cinquanta – sessanta per la quale nel Comune vi erano molti punti di “ammasso”, era soprattutto la produzione vinicola e quella del grano  che concorrevano a costituire il  reddito di tante famiglie. Dai documenti esaminati negli ultimi 200 anni  ho rilevato che, quando la produzione vinicola e quella del grano erano scarse, diventava difficile riscuotere nel Comune anche le tasse: da un atto del 1791 …la mancanza del vino e la scarsezza dei cereali costituiscono l’infelicitĂ  di questo nostro Comune.

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