Per quelli che

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Per quelli che 5.0 out of 5 based on 5 votes.

benjaminPer quelli che ogni cinque anni vanno a votare. Per quelli che ogni cinque anni non vorrebbero andare a votare … però

Per quelli che per cinque criticano e si lamentano. Per quelli che per cinque anni va tutto bene … però  

Per quelli che ogni cinque anni hanno  la possibilità di cambiare tutto. Per quelli che ogni cinque anni non vogliono cambiare niente … però  

Per quelli che ogni cinque anni sono sempre pronti ad essere pronti. Per quelli che ogni cinque anni non sono mai pronti per essere pronti.

 

 

 

Per quelli che credono che la politica sia un affare di famiglia. Per quelli che ritengono che la politica sia un bene comune.

Per quelli che ritengono che le regole vadano rispettate. Per quelli che credono che le regole (per gli amici) vadano interpretate.

Per quelli che vedono l’elettore come amico prima delle elezioni. Per quelli che dopo le elezioni sopportano appena la presenza dell’elettore.

Per quelli che il cittadino non deve sapere cosa si amministra e come si amministra. Per quelli che ritengono che il cittadino sia la fonte del loro potere.

Per quelli che ritengono che la partecipazione sia un optional. Per quelli che pensano che sia giunto il  momento di riaffermare che democrazia è partecipazione.  

Per quelli che sanno cosa vogliono. Per quelli che sono sempre in attesa di un … suggerimento.

Per quelli che la politica è privilegio. Per quelli che la politica è servizio.

Per quelli che ritengono che la casa comunale sia una famiglia allargata. Per quelli che sono convinti che la casa comunale debba semplicemente  amministrare in maniera retta e trasparente nel solo interesse della comunità.

Un â€œdivertissement” per ricordare a me stesso, visto l’assordante silenzio che regna sovrano nel Comune, che alla fine di maggio, per scadenza naturale, si terranno le elezioni amministrative con le quali il Comune sceglierà gli amministratori per i prossimi cinque anni. Un momento importante che dovrebbe vedere impegnata l’intera cittadinanza … maAnche qui, lo tsunami Grillo ha steso molte formiche, infatti, nel Comune, il movimento 5 stelle Ã¨ il secondo partito con 434 voti ricevuti per la camera dei deputati. Come bisogna considerare questi voti?  

In â€œlibera uscita” soltanto per le elezioni politiche oppure come voti di insofferenza generale verso un  sistema di potere non solo nazionale ma anche locale? Perché se fosse vera l’ultima asserzione, allora  ci sarebbe ancora tempo per combattere una buona battaglia laddove i giovani del Comune  diventino protagonisti di una stagione politica capace di affrontare i problemi della comunità che viaggiano su di una logica che è una e trina( nel senso delle frazioni più grandi) in una sorta didialettica che opera sintesi sempre più alte rispetto a contraddizioni e difficoltà che pur esistono.

Per quelli che credono di aver già vinto … per quelli che ritengono di aver già guadagnato il loro posto al sole nei banchi della minoranza.

Per tutti quelli che coltivano un vecchio sogno e una antica speranza …

si provi a far nascere un movimento nuovo, fatto di giovani capaci e responsabili, trasversali a tutti i gruppi di potere che si sono formati nel Comune e chissà che non vengano messe in crisi posizioniche sono ritenute acquisite una volta per tutte. Perciò, parafrasando le sei ultime parole di un celeberrimo classico di metà Ottocento, lancio sul web, l’unico suggerimento che mi sento di dare:giovani di tutto il Comune unitevi E la vittoria sarà vostra, perché il futuro appartiene a voi.

 

Beniamino Iasiello

 

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