L’otto Settembre del 1943 a Ceppaloni

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benjaminCertamente, stiamo vivendo la piĂą grave crisi economica del dopoguerra. DifficoltĂ  enormi per tutti,  Il futuro continua ad essere una minaccia che certamente  dovrĂ  trasformarsi in speranza, ma quando? Pare che sia ancora lunga la strada per uscire da un  tunnel  che non permette di vedere nessuna luce in lontananza e la relazione del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, tenuta il 31 Maggio scorso ha lasciato poco spazio ai facili ottimismi. Uno scenario cupo ,reso ancora piĂą duro dal  terremoto  in “Emilia” che ha causato molti lutti ed ha messo in ginocchio l’apparto produttivo di una intera regione. Ma se guardiamo fuori dei nostri confini nazionali ed europei, le cose non sembrano procedere meglio:
 

Come erano i paesi del nostro Comune

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benjaminNell'esaminare alcuni atti ufficiali, ho potuto rendermi conto di come,  agli inizi del Novecento, la configurazione del nostro Comune fosse  non solo completamente diversa da quella di oggi, ma anche  da quella di una generazione che, per ragioni anagrafiche, conserva il ricordo piĂą antico delle nostre zone. S. Giovanni, addirittura,  non aveva  una piazza che fosse punto di riferimento per la gente, per cui, giustamente, gli abitanti della frazione pensarono di costruirla e perciò inviarono una richiesta all’Amministrazione Comunale per chiedere la relativa autorizzazione. La domanda fu presentata dal “Circolo popolare di S. Giovanni per l’assistenza al reduce” che, per poter costruire la piazza, aveva bisogno che il Comune espropriasse un pezzo di terreno dell’estensione di circa una misura e mezzo di profonditĂ  che apparteneva alla signora Immacolata Lizza.
 

 

Il colore dei ricordi

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benjaminL’amico Paolo Emilio Russo, anche se per poco tempo, durante le feste pasquali è ritornato a farci visita, ma soprattutto a rivedere il suo paese che così mirabilmente ha decritto in” Ricordi lontani, un Sussulto nostalgico”. A distanza di due anni dalla prima edizione, ha avvertito il bisogno di riprendere il filo dei ricordi per dipingere nuovi bozzetti e così completare il viaggio della memoria e delle emozioni che come ogni itinerario, alla fine, arricchisce sempre colui che lo percorre perchĂ© nella sua trama riesce a cogliere  sempre qualcosa di nuovo che il velo della nostalgia non gli aveva permesso di definire chiaramente. Ha integrato, con fatti e personaggi nuovi, la seconda edizione, uscita da poco, che risulta ancora piĂą interessante  anche per lo splendido corredo fotografico che precedentemente mancava. Risulta modificato il titolo del libro che, nella seconda edizione, è stato trasformato in” Un sussulto nostalgico, il colore dei ricordi” che mi sembra piĂą appropriato e piĂą in sintonia col racconto che Emilio fa del suo paese, perchĂ© questi ricordi non sono mai lontani(tanto è vero che non sono mai stati così presenti alla sua coscienza!),  hanno  sfumature e tonalitĂ  diverse ma sono tutti rappresentati sulla tela che ha avuto a disposizione.
 

Patto Territoriale Sviluppo 2000: intervista col Presidente Giacomo Fantasia

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benjaminHo giĂ  avuto modo di parlare dei “Patti territoriali della valle del sabato” che avrebbero dovuto rappresentare una occasione per lo sviluppo della nostra comunitĂ . Una ingente somma di danaro(cinquanta milioni di euro) messa a disposizione dal ministero delle attivitĂ  produttive per la creazione di infrastrutture che dovevano permettere il decollo di una piccola e media industria sia sul nostro territorio che in quei Comuni che avevano sottoscritto il patto. Sembrava una scommessa vinta, invece si è rivelata una atroce beffa per tutti i partecipanti, ma soprattutto per i giovani che guardavano quei capannoni che incominciavano ad essere costruiti come l’occasione della loro vita.  Un investimento enorme che aveva creato molte illusioni che, come i sogni,  sono svanite all’alba.

 

4/3/43 – 4/3/2012

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benjaminIn certe occasioni si corre il rischio di cadere  nella facile retorica e nel sentimentalismo piĂą melenso. Ci sono personaggi che fanno parte dell’immaginario collettivo, per cui ritieni che essi siano fuori dal tempo  e non possano essere sfiorati dallo scorrere delle stagioni. Sono quelli che con la loro arte, hanno alleviato le nostre ambasce e paturnie, hanno fatto riflettere e sorridere accompagnando il percorso di vita di tante generazioni  con musiche, canzoni , poesie  che resteranno nella storia della musica italiana e nel cuore di tantissima gente che ha amato il piccolo grande uomo del mondo musicale italiano.
Voglio solo dire:
GRAZIE  LUCIO
 
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