Cronaca del Mandamento mancato ( 5 Marzo 1861- 18 Settembre 1861) 2^

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benjaminIl movimentismo del Sindaco,però  smosse qualcosa, se, l’11 Giugno, la Regia Procura della provincia di Benevento scrive al Governatore per sapere se risponde a verità la voce secondo cui … con decreto luogotenenziale del 1° Aprile, Arpaise e Ceppaloni già aggregati a questa nuova provincia, debbano formare un Mandamento distinto che sarebbe l’ottavo Mandamento di questo primo distretto. Il Governatore , nella risposta, è laconico, ma categorico … Niun decreto ha stabilito che i Comuni di Arpaise e Ceppaloni formino un novello Mandamento.  Intanto il Dicastero dell’Interno e Polizia su sollecitazione del Ministero di Grazia e Giustizia chiede di definire con urgenza a quale Mandamento della Provincia debbano essere assegnati  i due Comuni e che, se non è possibile definire la questione in maniera definitiva, per lo meno venga indicata una soluzione provvisoria.

 

Come eravamo: Le elezioni amministrative del 1983 2^

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benjaminIl 16 Novembre, nel rinnovare la commissione edilizia, l’assessore Carmine Tranfa fa presente che il piano regolatore adottato dalla precedente Amministrazione Barone non era esecutivo perché sprovvisto di tutte quelle incombenze richieste dalla legge regionale e privo di alcuni elaborati tecnici importanti, per cui, dalla passata amministrazione era stato adottato con riserva( sarà adottato soltanto venticinque anni dopo!!!). Intanto, il danaro per la ricostruzione era già iniziato ad arrivare e l’ Amministrazione dovette ripartire i fondi CIPE per la legge 219/81 di cui all’art 3. Infatti,nel consiglio del 22 Dicembre 1983, il consigliere Ferdinando Facchiano, a nome dell’intero gruppo di opposizione, propose di ripartire i fondi nel seguente modo: 5% per i convenzionati- 5% per i lavori pubblici, perché spiega che nella ripartizione dell’anno precedente , l’Amministrazione socialdemocratica, assegnando 400.000.000 milioni per le opere pubbliche, aveva tenuto conto di tutte le opere che necessitavano di essere ricostruite,mentre il 90% era da destinarsi all’edilizia privata.

Come eravamo: Le elezioni amministrative del 1983 1^

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benjaminNon essendo stato possibile parlare col Sindaco di quel tempo, ho cercato di ricostruire  le fasi più importanti relative a quella Amministrazione Comunale  tenendo presente, soprattutto, le delibere di “Giunta” e quelle dei  consigli comunali. Nell’estate del 1983, il 26 Giugno, si tennero le nuove elezioni amministrative che videro l’affermazione di una  lista di coalizione formata da democratici cristiani e socialisti che sconfissero la socialdemocrazia che per tredici anni aveva governato in maniera incontrastata. Il primo consiglio comunale, indetto per il due Agosto,  verificò le condizioni di eleggibilità degli eletti che furono:  Nicola Nino Rossi, Cosimo Barone, Enzo Barone, Nicola Porcaro, Donisi Bruno, Catalano Gerardo, Cataudo Mario, Zerella Giovannino,Catalano Gerardo, Erennio Menotti Parente, Porcaro Saverio, Russo Pasqualino, Michele Nazzaro, Carmine Tranfa, Ferdinando Facchiano, Domenico Parente, Osvaldo Rossi, Alberico Parente, Domenico Cavaiuolo, Domenico Pagode. Fu eletto Sindaco, il nove Agosto, l’avv. Erennio Menotti Parente e la giunta fu composta dagli assessori effettivi Carmine Tranfa , Michele Nazzaro e Alberico Parente, mentre assessori supplenti furono nominati Domenico Cavaiuolo e Gerardo Catalano.

Storie del tempo che fu 2^

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benjaminRitornando brevemente alla prima storia, bisogna dire gli operai furono effettivamente licenziati e il dodici Febbraio del 1950 ebbero pagate le indennità di licenziamento dalle quali risulta che furono soppressi sei incarichi emandati via cinque lavoraori  nelle persone di : Rossi Marianna: bidella , Russo Beniamino e Maio Armando: stradini,Parente Alberico:  custode del cimitero e manutenzione orologi, Perone Pellegrino : spazzino,  mentre  nessun impiegato venne licenziato, né fu soppressa la seconda condotta ostetrica perché il provvedimento fu rinviato indietro dalla Giunta Provinciale Amministrativa. Ma, poco dopo, tutti  i comunali  incorsero nel clima di rigore politico ed economico della Amministrazione, infatti, i dipendenti  proclamarono, nel mese di Dicembre  uno sciopero che durò parecchi giorni perché era da circa tre mesi che non ricevevano lo stipendio( solo da poco avevano ricevuto, su intervento diretto del Prefetto, il mese di Luglio ed Agosto 1948).

 

La perennitĂ  dei classici

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benjamin“Quando un popolo divorato dalla sete di libertà si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanto ne vuole fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, son dichiarati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari e non è  più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fan beffa di lui, che i giovani pretendono gli stessi diritti e le stesse considerazioni dei vecchi e questi per non sembrare troppo severi, danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà, nel nome della medesima non vi è più riguardo per nessuno, in mezzo a tanta licenza si sviluppa una mala pianta: la tirannia”.

 

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