Cronaca del Mandamento mancato ( 5 Marzo 1861- 18 Settembre 1861) 2^

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Cronaca del Mandamento mancato ( 5 Marzo 1861- 18 Settembre 1861) 2^ 5.0 out of 5 based on 3 votes.

benjaminIl movimentismo del Sindaco,però  smosse qualcosa, se, l’11 Giugno, la Regia Procura della provincia di Benevento scrive al Governatore per sapere se risponde a verità la voce secondo cui … con decreto luogotenenziale del 1° Aprile, Arpaise e Ceppaloni già aggregati a questa nuova provincia, debbano formare un Mandamento distinto che sarebbe l’ottavo Mandamento di questo primo distretto. Il Governatore , nella risposta, è laconico, ma categorico … Niun decreto ha stabilito che i Comuni di Arpaise e Ceppaloni formino un novello Mandamento.  Intanto il Dicastero dell’Interno e Polizia su sollecitazione del Ministero di Grazia e Giustizia chiede di definire con urgenza a quale Mandamento della Provincia debbano essere assegnati  i due Comuni e che, se non è possibile definire la questione in maniera definitiva, per lo meno venga indicata una soluzione provvisoria.

 

La risposta  è immediata e il Governatore ribadisce le motivazioni per cui i due Comuni vadano aggregati a Benevento .. che la loro breve distanza  de’ cennati paesi dal capoluogo  e le loro non eccedenti popolazioni di 4492 anime, suggeriscono la convenienzadi aggregarsi i medesimi provvisoriamente a questo Mandamento, facendo però salvo a ritornare in proposito ai sensi della legge del 23 Ottobre 1859, che la circoscrizione di questo primo Mandamento è composto de soli comuni della già delegazione Pontificia il quale presenta un medio Mandamento tanto sotto il rapporto territoriale che della popolazione rispetto agli altri della provincia napoletana. Intanto il tempo passa e nessuna soluzione  definitiva  viene presa, anzi, il Dicastero degli Interni e Polizia, il 3 Luglio, complica ancora di più le cose perché  stabilisce che i Comuni di Arpaise e Ceppaloni devono continuare,provvisoriamente, a far parte dell’antico Mandamento. A questo punto tutto diventa più difficile perché la decisione del Dicastero è ambigua,incomprensibile, contraddittoria. Continuare a far parte dell’antico Mandamento significa che i due paesi debbono ritornare, anche se provvisoriamente, a far parte dell’antico Circondario di Altavilla Irpina?  In tal modo venne inteso sia dal sindaco di Ceppaloni che dal Governatore della provincia del Principato Ultra, per cui questo ultimo richiese al Governatore di Benevento tutte le carte relative alla nomina dei consiglieri comunali e provinciali. Di fronte a questa inattesa complicazione, il Governatore di Benevento risponde al suo collega di Avellino cercando di interpretare e chiarire il provvedimento, affermando che la decisione presa .. col citato rescritto è limitata alla dipendenza provvisoria in quanto a Mandamento e non si estende all’appartenenza  per circoscrizione di provincia, per guisa che i due comuni in quanto ad affari giudiziari debbano dipendere, per ora, dal Mandamento di Altavilla, ma in quanto ad ogni altro genere di affari, debbono continuare ad appartenere alla provincia di Benevento. Nonostante  la sicurezza mostrata, il Governatore scrive al Dicastero degli Interni e Polizia per comunicare le difficoltà scaturite dal rescritto luogotenenziale … l’onorevole mio collega di Avellino ha stimato che si estenda alla intera circoscrizione per guisa che l’Amministrazione di quei Comuni debba tornare alla Provincia del Principato Ulteriore. Il 18 Luglio,  il Dicastero  comunica ufficialmente  che i Comuni di Arpaise e di Ceppaloni, anche se provvisoriamente, devono dipendere per gli affari giudiziari dal Mandamento Antico, in quanto ad ogni altro genere di affari debbono continuare  ad appartenere alla provincia di Benevento. La situazione diventa sempre più kafkiana!   E’ incomprensibile la soluzione proposta , se non pensando che vi erano forti pressioni perché non fosse presa subito una decisione definitiva, in maniera tale da lasciare spazio,poi, per la formazione dell’ottavo Mandamento.  Ma, a dirimere completamente la questione , il 28 Luglio, ci pensò il Re Vittorio Emanuele II che con un decreto regio, appunto,   affermava in maniera inequivocabile : … abbiamo determinato e determiniamo quanto segue. Gli affari giurisdizionali ed altri aventi relazione al riparto Circoscrizionale di Circondario s’intenderanno per i comuni di Arpaise e Ceppaloni devoluti alla sede di Benevento capoluogo del circondario più vicino al distretto. Firmato: Vittorio Emanuele II- Firmato: Minghetti. Il decreto regio stabiliva che Ceppaloni era parte del Mandamento di Benevento,ma niente diceva relativamente alla costituzione di un nuovo Mandamento, per cui la “battaglia”  per diventare sede di Mandamento, visto che il Consiglio di Governo, a cui competeva la decisione, ancora non si era  riunito, continuò ancora per un po’ di tempo e il Sindaco inviò al Governatore una lettera sottoscritta da alcune famiglie del paese,Francesco Parente,Nicola Iannotti,Carlo Sellitti, Nicola Bosco, che si impegnavano a pagare tutte le spese necessarie per la “vita” del Mandamento. In più, vennero inviati due schizzi attestanti le relative distanze tra i centri interessati, così da mostrare come la scelta di Ceppaloni a sede di Mandamento fosse la più razionale. Ma, oramai, il tempo stava per scadere e ,a Benevento,  l’ufficio preposto incominciò a preparare una relazione  da sottoporre al Consiglio di Governo con la seguente intestazione:” Storica  Relazione pel Mandamento  di Arpaise , Ceppaloni, Bagnara e S. Leucio nonché  Roccabascerana, Chianche e Chianchetelle”. Non ho ritrovato il documento con  la decisione del  Consiglio di Governo, ma la Storia si è incaricata di farci sapere che i Mandamenti  rimasero sette ed Arpaise e Ceppaloni furono aggregati al Mandamento di  Benevento, 1° Distretto. La nascita dell’ottavo Mandamento,con sede a Ceppaloni  durò “l’espace d’un matin” , bisogna riconoscere,però, che Il Sindaco, Giuseppe Parenti, ce la mise tutta per realizzare un progetto che, davvero, avrebbe potuto cambiare volto alla storia della comunità Ceppalonese. Ma nonostante Ceppaloni  facesse parte del Mandamento di Benevento e del Collegio elettorale di Montesarchio, i suoi cittadini, quelli che ne avevano diritto, dovevano recarsi ad Altavilla Irpina per poter esprimere il proprio voto , come risulta da una delibera del 10 Giugno 1880 con la quale il Consiglio Comunale fa voti al governo del Re perché venga istituita una sezione elettorale nel Comune per evitare …  grave incomodo degli elettori i quali, se vogliono far uso del loro voto, debbono percorrere circa diciassette Km. Tale essendo la distanza  che intercorre tra Ceppaloni ed Altavilla per la via rotabile. Né negli archivi dei Comuni interessati, né presso l’Archivio di Stato di Benevento , dove ho consultato i documenti sopra riportati in corsivo, ho trovato ulteriori notizie per chiarire fino in fondo questa storia.

Beniamino Iasiello
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