Storie del tempo che fu 4°

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benjaminGli anni cinquanta e sessanta del Novecento, sono stati anni in cui i nostri amministratori iniziarono a porre le basi per l’ammodernamento del paese: fognature, strade, scuole, illuminazione esterna. Quante storie sono legate a quel periodo in cui si cercò di venire fuori da una situazione di degrado secolare. La storia che voglio raccontare questa volta, riguarda la costruzione dell’ edificio scolastico di Beltiglio perché attraverso essa possiamo meglio capire come le divisioni , le contrapposizioni , le furbizie degli amministratori abbiano arrecato solo ritardi e disagi ad una  comunità che aveva l’urgenza di incominciare a costruire e ricostruire per programmare il futuro del paese. Prima della costruzione degli edifici scolastici, le aule scolastiche erano delle stanze di appartamenti malandati che il Comune affittava da privati, quindi era giusta la preoccupazione di assicurare alle famiglie e ai bambini un edificio scolastico moderno con tutti i confort. Le basi  per la costruzione dell’edificio di Beltiglio furono poste il 31 Gennaio del  1957, in Giunta Comunale se ne discusse il 26 Settembre del 1956, mentre il Consiglio Comunale approvò il progetto  il 13 Marzo del 1957 e comunicò subito all’ufficio del Genio Civile le tre località tra le quali scegliere l’area su cui costruire il nuovo complesso scolastico. Le tre aree individuate furono: 1)Bivio Catalani - 2) Via Maielli -3) Piazza Chiesa; tra queste, il “Genio Civile” scelse l’area del“Bivio Catalani” non rispondendo le altre due ai requisiti richiesti.

 

Gli Insorgenti Ceppalonesi a “Rotta delle Campizze”

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benjamin“Rotta” come  sconfitta, disfatta e “ Campizze” come localitĂ  nei pressi di Montesarchio. Questo luogo, il venti Gennaio del 1799( tre giorni dopo fu proclamata la “Repubblica Partenopea”),  fu teatro di una sanguinosa battaglia tra le truppe  francesi   e i cittadini di Benevento e di  alcuni paesi viciniori. Le forze napoleoniche furono inseguite e raggiunte, appunto, a Campizze, dai  Beneventani che nello scontro subirono numerosissime perdite. D’altra parte non poteva essere diversamente, viste le forze in campo: semplici cittadini spinti dall’indignazione e dal risentimento contro un esercito  che era il piĂą forte d’Europa sotto la guida di Napoleone Bonaparte  che, un giovanissimo  Niccolò Ugo Foscolo, nella premessa all’ “Oda a Bonaparte liberatore” del 1799, così rappresentò:

 

Come eravamo: intervista a Mario Cataudo

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Mario_CataudoIl dott. Mario Cataudo iniziò la sua attività politica- amministrativa oltre cinquanta anni fa con le elezioni comunali che si tennero nel 1956 dove, giovanissimo, appena ventidue anni, “sbarbatello “ fu definito durante un comizio elettorale dai rappresentanti della lista avversaria, ricevette molti voti, così da risultare il secondo eletto della sua lista. La passione per l’attività politica va datata , però, dagli anni del liceo che furono pieni di entusiasmo e di fede in una politica capace di trasformare la realtà. Politico ben voluto e rispettato dai suoi concittadini , tanto da ottenere, tutte le volte che è stato candidato, sempre un grande consenso . Innamorato del suo paese al quale ha dedicato una bella pubblicazione dal titolo “Il tiglio del mio paese”, dove percorre, insieme con il tiglio, la storia di Beltiglio.

Storie del tempo che fu 3^

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benjaminLa fontana di Ceppaloni venne approvata dall’intero Consiglio Comunale, come ho detto precedentemente, perché, al momento della votazione, il consigliere Lizza Maria Pietro, aveva già abbandonato l’aula consiliare! Comunque, la presenza di qualche sorgente in più o in meno nel Comune, certamente, non risolveva i problemi della popolazione e delle donne, soprattutto, perché erano loro che dovevano recarsi alle fonti a prendere l’acqua con le conche in testa, erano loro che dovevano recarsi ai lavatoi perché a loro competeva la funzione domestica . Ma quali erano i “punti- acqua” nelle varie frazioni che permettevano alle famiglie di procurarsi l’acqua necessaria per i bisogni della vita quotidiana?

 

Storie del tempo che fu 3^

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benjaminQuest’anno, in verità, Ceppaloni capoluogo ha avuto molti problemi, durante il periodo estivo, legati all’erogazione dell’acqua. E’ mancata molte volte, anche all’improvviso, mettendo in serie difficoltà i cittadini e quelle poche attività produttive presenti sul territorio. Ma, soprattutto, è stato deleterio perché, cosa che non si verificava da parecchi anni, sono ritornati, per le ferie estive, molti paesani che, però, più volte  ho sentito sacramentare e affermare che difficilmente  sarebbero ritornati al paese l’anno prossimo, visto che, a loro avviso, c’era stata molto indifferenza e superficialità verso un problema che durante i mesi estivi diventa di vitale importanza. D’altra parte, pagano regolarmente le bollette per tutto l’anno e per un servizio  di cui  usufruiscono soltanto durante il periodo estivo, però quest’anno…

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