Un “venticello” attraversa il paese …

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Neve_ceppaloni_Benj

Si sa che nei paesi, come cantava Fabrizio De Andre’, “una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall’arco scocca corre veloce di bocca in bocca”. Le notizie corrono e più proseguono la loro corsa tanto più assumono connotazioni fantasiose fino a diventare prive di qualsiasi logica, ma più incredibili appaiono e più verosimili vengono considerate. Sembra quasi che la gente abbia bisogno di credere all’irreale per poter continuare a vivere nel reale.
 

Come eravamo: Intervista a Nicola Nino Rossi 3°

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ninorossiLa storia dei “patti” si intreccia con quelli che furono gli avvenimenti politici che caratterizzarono il biennio che va dal 2000 al 2002 che per te rappresentarono il punto più alto della tua politica, ma che rivelarono anche la fragilità, però, della proposta politica messa in campo. Le elezioni amministrative del 2000 furono l’inizio della fine perché ,da quel momento, dopo un idillio durato troppo poco con i tuoi amici-nemici, le incomprensioni, le lotte all’interno della maggioranza si acuirono al punto tale che portarono la minoranza consiliare e quattro consiglieri della maggioranza
 

Pontelandolfo dopo del 14 Agosto 1861 - 2°

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benjaminLe argomentazioni addotte per difendere la sede del Mandamento si aprono con uno  splendido sillogismo: “ E’ inutile motivare sulla bontĂ  che offre questo Comune ad essere sede di Giudicato Mandamentale, mentre per la veritĂ  di fatto ogni dimostrazione rendesi negletta ed oziosa. Quindi, se Pontelandolfo racchiude in se ogni pregio di centralitĂ , ogni bontĂ  di aria, e quant’altro può richiedersi, da ciò si consegue che manomessa sarebbe la giustizia se per poco si volesse togliere la residenza locale di che trattasi da questo Comune. Dopo questa introduzione,però,  vi è  una analisi lucida degli avvenimenti  verificatisi nel  nella prima metĂ  del mese di Agosto del 1861 : “…  se poi dagli oppositori si volesse fra tralucere che questo Comune non merita benefici, dappoichĂ© una volta si rese ribelle alla patria, e quindi alle libere istituzioni che ci governano, e duopo riflettere che sarebbe questo un dire stranissimo e fondato su falsissima base poichĂ© nella trista determinazione di pochi briganti che invasero e danneggiarono il paese non si può comprendere il popolo che stiede innocuo in si fatto malaugurato avvenimento”.

 

Pontelandolfo dopo del 14 Agosto 1861 - 2°

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benjaminLe argomentazioni addotte per difendere la sede del Mandamento si aprono con uno  splendido sillogismo: “ E’ inutile motivare sulla bontĂ  che offre questo Comune ad essere sede di Giudicato Mandamentale, mentre per la veritĂ  di fatto ogni dimostrazione rendesi negletta ed oziosa. Quindi, se Pontelandolfo racchiude in se ogni pregio di centralitĂ , ogni bontĂ  di aria, e quant’altro può richiedersi, da ciò si consegue che manomessa sarebbe la giustizia se per poco si volesse togliere la residenza locale di che trattasi da questo Comune. Dopo questa introduzione,però,  vi è  una analisi lucida degli avvenimenti  verificatisi nel  nella prima metĂ  del mese di Agosto del 1861 : “…  se poi dagli oppositori si volesse fra tralucere che questo Comune non merita benefici, dappoichĂ© una volta si rese ribelle alla patria, e quindi alle libere istituzioni che ci governano, e duopo riflettere che sarebbe questo un dire stranissimo e fondato su falsissima base poichĂ© nella trista determinazione di pochi briganti che invasero e danneggiarono il paese non si può comprendere il popolo che stiede innocuo in si fatto malaugurato avvenimento”.
 

Ricordare, sempre

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benjamin

E’ il giorno della memoria ! Ma, questo anno, forse sarà una mia sensazione, sembra che essa sia  più lontana; è come se ogni anno questo filo che ci tiene legati all’”evento” del XX secolo diventasse sempre più sottile. Certamente la crisi economica che, da alcuni anni, sta rendendo più difficile la nostra vita, porta più a ricordare le gravi  difficoltà nelle quali tutti ci dibattiamo quotidianamente che non fatti lontani che, per quanto,enormi,sono in pochi oramai ad averli vissuti, in quanto quella generazione è quasi del tutto  scomparsa. D’altra parte, oltre la crisi che spaventa l’intera Europa, basta guardarsi attorno per rendersi conto che nel mondo vi è una sofferenza  senza fine: si muore per fame, per sete, per guerra , interi continenti  che non riescono a sopravvivere e le cui condizioni per il futuro tenderanno ancora a peggiorare. Sembra che la storia non sia maestra di vita,come da piccoli ci hanno sempre ripetuto, altrimenti , l’uomo non dovrebbe ricadere negli errori ed orrori provocati, appunto, da una memoria che non guarda più al passato e nemmeno, direi, al futuro,ma al presente, ad un eterno presente nel quale vive e quindi come tale tutto è permesso per godere del  suo tempo  nel migliore dei modi.

 

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