Per i 150 anni dell’Istituto Magistrale (2^)
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- Creato Giovedì, 11 Gennaio 2024 09:43
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La prima scuola elementare femminile venne aperta nel 1863 presso l’orfanatrofio dell’Annunziata che attraversò molte difficoltà in quanto le poche alunne, provenienti dai paesi erano completamente impreparate e fu necessario organizzare un corso preparatorio prima di iniziare la scuola vera e propria.
Infatti, nel 1870, la Gazzetta di Benevento, nel riportare i risultati degli esami delle scuole elementari registrò che su 21 alunni, di cui 13 ammessi agli esami orali, i promossi erano stati solo 6 … è notevole, continuava la Gazzetta, che delle sei ragazze presenti una sola fu promossa … … ciò deve richiamare l’attenzione del Consiglio provinciale che è invitato ad aprire una scuola magistrale femminile, se si vuole dare un modo, come la provincia possa uscire dalle condizioni presenti della nessuna istruzione di questo essere femminile che è tanto potente mezzo di cultura e di educazione.
Per i 150 anni dell’Istituto Magistrale
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- Creato Mercoledì, 03 Gennaio 2024 15:30
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Prima delle vacanze di Natale, l’Istituto Magistrale ha celebrato i 150 anni della sua istituzione. Per l’occasione la dirigente, prof.ssa Giustina Mazza, ha chiesto di intervenire ad alcuni docenti per esporre le fasi principali attraverso cui l’Istituto è passato. Oltre a me, hanno relazionato il prof. Giovanni Rossetti, il prof. Giancarlo Vergineo e il prof. Luigi Meccariello. Nel mio intervento … La scuola Normale nel Sannio tra l’Ottocento e il Primo Ventennio del XX secolo … ho delineato quegli anni, contrassegnati da audacia e novità d’intenti, che permisero, lentamente di avviare nella nostra provincia la lotta contro l’analfabetismo.
Benevento: consegnate tessera e pergamena ai nuovi iscritti all’ANCRI tra i quali Carmine Tranfa
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- Creato Venerdì, 29 Dicembre 2023 13:01
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Il giorno 20 dicembre 2023 alle ore 18:00 nella caratteristica e maestosa CHIESA sita in Benevento, via Pacevecchia, è stata celebrata una messa solenne, cui hanno assistito numerosi aderenti all’ASSOCIAZIONE NAZIONALE INSIGNITI ALL’ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA.
Nel corso della cerimonia religiosa e natalizia è stata letta la preghiera del carabiniere. La stessa, composta nell’anno 1951 da Don Vincenzo Di Mauro, è stata utilizzata dall’arma come benedizione prima di partire per le missioni. E’ stato ricordato anche l’eroe Salvo d’Acquisto il quale, pur innocente, salvò, pagando con la sua vita, ventidue persone dalla furia nazista.
Ceppaloni: il nuovo PUC ( Piano Urbanistico Comunale) è esecutivo
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- Creato Venerdì, 08 Dicembre 2023 18:46
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di… Carmine Tranfa
Il 26 gennaio 2023 scrissi un articolo dal titolo: “la Regione ha il potere di nominare un “Commissario ad hoc” per il nuovo P.U.C.”. All’epoca il Sindaco era Ettore De Blasio. La Regione dispone, in materia urbanistica, dei poteri sostitutivi rispetto all’Ente Comunale. La richiesta era MOTIVATA dal fatto che il 30 dicembre 2019, la Giunta aveva adottato il nuovo P.U.C.. In tal caso scattano le norme di salvaguardia ossia le misure che hanno il fine di evitare che il piano “in itinere” possa essere pregiudicato da interventi edilizi autorizzati dal vecchio P.U.C., operativo dal 2008 (amministrazione capeggiata dal Sindaco Clemente Mastella).
Doppia beffa per i cittadini in quanto gli stessi, pur non potendo utilizzare i terreni per se stessi, né venderli come edificatori, secondo l’interpretazione dell’Amministrazione De Blasio, erano “costretti” a pagare l’I.M.U. per una “finzione giuridica”. Dal comportamento dei passati amministratori è come se avessero affermato: “è vero che i fondi non possono essere utilizzati per loro destinazione urbanistica, come invece risulta dai grafici comunali, però “fingiamo” che non è vero e paghi ugualmente l’IMU”. Difatti nessun manifesto di esenzione è stato pubblicato per quei terreni ed i cittadini hanno continuato a pagare. Ciò, ovviamente, ha determinato una reazione di tantissimi ceppalonesi che hanno presentato osservazioni al nuovo P.U.C. per “retrocedere” i terreni a destinazione agricola.
Come eravamo
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- Creato Martedì, 28 Novembre 2023 12:17
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La storia del distacco di S. Giovanni dal Comune di Ceppaloni ho avuto modo di raccontarla già alcuni anni fa, sulla base delle delibere di Giunta e del Consiglio comunale di Ceppaloni. Non conoscevo però come il Comune di Arpaise si era comportato rispetto alla richiesta di aggregazione inoltrata al Prefetto, 24 marzo del 1894[1], e da questi inviata, alcuni mesi dopo, 26 luglio, alla comunità arpaisana.
Non molto tempo fa, nell’archivio comunale di Arpaise, ho trovato alcune deliberazioni consiliari che riportavano la posizione dei consiglieri comunali rispetto alla richiesta fatta da S. Giovanni.
Nel Consiglio comunale del mese di febbraio del 1895, il consigliere Beniamino Rossi … fa la seguente interpellanza al Sindaco domanda della maggioranza degli elettori della frazione di S. Giovanni nella quale questa chiedeva distaccarsi da Ceppaloni ed aggregarsi a questo Comune. Fin dal 26 luglio dello scorso 1894 fu presentato a questo Consiglio Comunale la domanda della maggioranza degli elettori detta frazione S. Giovanni colla quale questa chiedeva di distaccarsi da Ceppaloni ed aggregarsi a questo Comune che, ai sensi della legge vigente emetteva parere favorevole e con altra deliberazione del 27 marzo 1895 si accettarono perfino gli oneri da addossarsi a questo Comune pel fatto della chiesta aggregazione. La domanda in parola riportò l’unanime assenso del Consiglio provinciale e fu rimessa al Ministero per l’emanazione del Decreto Reale fin dal mese di maggio ultimo scorso.

