Il ritrovato senso della festa

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benjaminOggi 15 Settembre 2021: Ceppaloni festeggia la Madonna dell’Addolorata. Una volta era una festa grandiosa sia religiosa che civile; era la festa per la quale molti paesani residenti ritornavano al paese e animavano i vichi, le piazze che a partire dagli anni Cinquanta, erano andati sempre più svuotandosi. Era la festa che, insieme con quella dei santi Cosmo e Damiano di Terranova, concludeva il ciclo delle festività estive. Nel tempo, però, per faide, incomprensioni, invidie, gelosie, che sono caratteristiche peculiari dell’animo umano, la festa ha perso la sua grandezza fino, negli ultimi anni, a scomparire definitivamente. Un gruppo di giovani, in maniera autonoma, ha deciso di riprendere la tradizione per cui la piazza centrale e il vico che porta alla parrocchia di S. Nicola, ritorna ad essere illuminata dalle lucine delle luminarie. Il senso della festa è ritornato, grazie a loro che hanno voluto riprendere una delle tradizioni più care e antiche del paese con una partecipazione che potrebbe essere foriera di sviluppi positivi per l’intera vita della comunità. Sono essi che rappresentano il futuro della società e che intelligentemente, come hanno mostrato già nell’organizzare la festa “dimezzata”, chiedono “lumi” a chi ha già vissuto precedenti stagioni.

… per vivere liberi fino alla fine …

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benjaminCosì si legge sui banchetti approntati nelle piazze italiane per la raccolta delle firme, iniziata il 17 giugno e promossa dall’Associazione ”Luca Coscioni”, per il referendum, abrogazione parziale dell’art. 579 del Codice Penale (omicidio del consenziente), che renda non punibile l’eutanasia che, nel nostro ordinamento, lo è nella sua forma attiva (somministrazione di farmaci, da parte di un medico, che provoca la morte del richiedente), mentre la sospensione delle cure, intesa come eutanasia passiva (il medico si astiene da ulteriori interventi o non somministra cure dirette a tenere in vita l’ammalato), è giĂ  possibile per l’art.321 della Costituzione e della legge 219/20172. Ad oggi le firme raccolte, a livello nazionale, sono giĂ  750.000 per cui giĂ  si è raggiunto il quorum necessario, ma, va da sĂ©, che piĂą sono le firme, maggiore pressione si fa sul Parlamento che giĂ  avrebbe dovuto affrontare la questione dopo che la Corte Costituzionale con una sentenza storica, 242/19, aveva ritenuto non punibile, per l’art. 580 (istigazione e aiuto al suicidio) del c. p. e a certe condizioni … chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio.

Un Memoriale del 1914

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benjaminAffido alla pagina di Ceppaloni.info l’eventuale possibilitĂ  che qualcuno, nel leggere queste poche note possa riconoscervi qualche “antico” familiare. Un memoriale di oltre cento anni scritto con una calligrafia chiara che si è mantenuta inalterata nei … secoli.

La storia inizia nel secondo decennio del Novecento, quando i genitori di Ugo, il 16 ottobre del 1913, decisero di ricoverare il figlio, ancora non compiva 19 anni, presso l’ospedale S. Martino di Genova, dove erano residenti, per accelerare la guarigione e alleviare i dolori di un morbo che aveva invaso il suo organismo e che non gli concedeva tregua. E’ difficile passare giorni, settimane , mesi in un ospedale dove la tua vita trascorre tra una febbre quotidiana altalenante e spesso molto alta, uno stato di spossatezza e la noia del non sapere cosa fare per ingannare il tempo e per distogliere il pensiero dal male che giorno dopo giorno ti rende sempre più difficile vivere. Dopo alcuni mesi di permanenza all’ospedale, Ugo pensò di scrivere un diario per raccontare le sue giornate all’interno del nosocomio. Per cui, anche se l’idea di annotare le diverse fasi della sua infermità e i piccoli avvenimenti del giorno, gli era nata sin dal primo momento del ricovero, iniziò a scrivere, 12 maggio 1914, su di un vecchio diario del 1912, la cronaca del suo tempo che passava tra grandi sofferenze e la speranza di guarigione che nutriva insieme con la famiglia alla quale …questo mio lavoretto servirà come mio ricordo ai miei cari genitori il giorno, speriamo lontano, che Dio mi reclamerà.

Dedalo e i labirinti

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benjaminChi è Dedalo? Un personaggio che appartiene al mondo della mitologia greca: un famoso scultore ed architetto che, per aver ucciso, per gelosia, il nipote Calo, fu accolto a Creta dove era re Minosse per il quale costruì il famoso labirinto dove rinchiudere il Minotauro. Un animale mostruoso con corpo di uomo e collo e testa di toro, nato dall’accoppiamento della moglie del re, Pasifae, con un toro divino di cui si era innamorata follemente.

E’ l’ultimo lavoro di Paolo Emilio Russo che, tra gli altri, ha voluto dedicarlo anche … agli indimenticabili amici. Segno che il paese e gli amici di quel tempo sono sempre nel suo cuore.

Il mito serve da cornice perché, in realtà, la sua narrazione affonda nel tessuto dei ricordi e di un viaggio che hanno scandito le fasi di un’esistenza che, nel farti percepire di essere diventato altro da quello che eri, ti porta ad un “redde rationem” che assume quasi un valore catartico.

… perché sei un essere speciale…

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benjamine tale resterai per tutti quelli che ti hanno seguito lungo un cinquantennio che hai attraversato sempre da protagonista e spaziando tra generi musicali diversi dal pop al colto. Intelligenza, creativitĂ , forte spiritualitĂ , la voglia di sperimentare sempre nuovi percorsi, l’impegno nella regia cinematografica, nella pittura e l’impegno profuso in opere liriche hanno fatto del cantautore di Ionia, nel catanese, un personaggio unico del panorama artistico italiano. Con lui scompare un grande di quella schiera di cantautori, De AndrĂ©, Dalla, Battisti giĂ  da tempo volati via, che dagli anni Sessanta hanno accompagnato e scandito il nostro tempo esistenziale. Sono tante le cose da dire e giĂ  raccontate da tutte le testate giornalistiche: dai primi successi con la musica elettronica che abbandonò, nonostante il grande successo, perchĂ© … sentivo che faceva da detonatore per l’energia di tutti noi: di chi l’ascoltava e di chi la suonava. Man mano che il ritmo cresceva ci scatenavamo tutti, era qualcosa di spaventosamente incontrollabile … fino alla malattia che da alcuni anni lo aveva colpito e di cui poco si conosce. Dopo questa esperienza, arrivarono i grandi successi dell’album La Voce del Padrone con pezzi come Bandiera Bianca, Cuccurucucu, Centro di gravitĂ  permanente, oltre al grande tormentone degli anni 80, Un’Estate al mare, scritto per Giuni Russo (voce splendida e prematuramente morta) o la vittoria al festival di San Remo con Per Elisa cantata da Elisa.

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