Per tutti noi

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benjaminL’inverno della vita si avvicina 

e il freddo, intenso,

sta per coprire i raggi di una primavera 

giĂ  lontana.

Quel sole che dava forza e

Giovinezza si spegne lentamente

Circondato dal vocio festante e dai sorrisi candidi

dei nipoti che fanno

dimenticare affanni e dolori.

Ti prendono per mano

E ti portanlontano 

In un mondo dove rivivi

La bellezza di un mondo perduto.

 

Il filo rosso del destino e dell’amore?

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benjaminL’amore ha bisogno di parole

Non di vuoti, né

Di sguardi assenti e vacanti.

Si alimenta non di ricordi

E rimpianti

Ma del presente che riflette 

il passato e lo ravviva.

E’ il filo rosso che, invisibile, 

Si dipana e, lentamente, s’insinua tra gli spazi

Che il destino ha predisposto. 

Quaranta anni dopo … tra ricordi e qualche riflessione

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benjamin19 e 34 del 23 novembre del 1980: una splendida domenica di 40 anni fa. Una giornata calda come è difficile trovarne a novembre che, purtroppo, segnò il destino di tante persone e decretò la rovina completa di interi paesi 

Una violenta scossa di terremoto, magnitudo 6,9 della scala Richter che durò circa 90 secondi (un’eternitĂ ), portò lutti e distruzione in due regioni: Campania e Basilicata. Ricordo chiaramente come e quando nel nostro paese la scossa, sussultoria - ondulatoria, ci fece scappare e ritrovare tutti nella piazza centrale del paese. Molti di noi erano nel circolo ricreativo, molto frequentato, dove era possibile assistere o giocare a carambola, una delle tante specialitĂ  del gioco del biliardo. 

Bocelli e la fede ritrovata

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benjaminAlcuni quotidiani, in occasione dell’ultimo lavoro di Andrea Bocelli, hanno intervistato l’artista che ha parlato del nuovo albumnatalizio che racchiude canzoni splendide e della fede religiosa ritrovata, dopo essere stato, per molto tempo, un agnostico.  Un percorso che è iniziato quando ha cominciato a porsi domande come: chi siamo, dove andremo e, in questo cammino, è stato aiutato dalla lettura di filosofi e scrittori quali Blaise Pascal, Lev Tolstoj e le Sacre Scritture.

I giorni… del Covid

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benjamin

Sono giorni che credevi relegati, per sempre, nella storia e nei suoi romanzi 

Sono giorni della paura, una paura cosmica che avvolge tutto e tutti 

Sono giorni della sofferenza e della morte che sovrasta l’uomo

Sono giorni di solitudine e di vuoto interiore 

Sono giorni in cui l’IO prevale sul NOI

Sono giorni in cui povertĂ  e diseguaglianze aumentano

Sono giorni in cui la politica, inetta, genera incertezze e angoscia

Sono giorni in cui, ancora di piĂą, ti rendi conto di come la natura sia stata snaturata

Sono giorni in cui lo Stato d’Eccezione limita i diritti individuali

Sono giorni della disillusione, dell’utopia capovolta in distopia.

 

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