Censimento S. Giovanni 1852

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benjaminRiporto le famiglie censite secondo l’ordine ritrovato nel documento. Tra parentesi sono indicati gli anni di ciascun componente del nucleo familiare:

S. Giovanni
1) Mastella Domenico (69)- Clemente Parente, moglie (59)-
2)  Mastella Francesco di Domenico(38)- Teresa Rossi, (36) moglie- Figli:Domenica(12), Angelo (10), Carolina (9), Filomena(7),Anna( 6), Angela(3), ( Figli)

Guccini a Roma: pensieri e ricordi

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benjamin

Il “Palalottomatica”pieno in tutti i suoi settori. I biglietti  esauriti già da tempo e, nel piazzale ,tra la folla delle grandi occasioni, molti  erano disposti a pagare un biglietto anche il doppio pur di entrare e poter ascoltare il concerto di Francesco Guccini. Il sei novembre, alle ore 21.00 ha avuto inizio il concerto di uno dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano. E, a dire il vero, vederlo nel mezzo della scena mi ha procurato una grandissima emozione perché ha smosso ricordi, sensazioni che mi hanno riportato  a tantissimi anni fa quando, quasi adolescente, ascoltavo canzoni che ti aprivano la mente e ti facevano respirare quella aria nuova che inesorabilmente si stava avvicinando: ...”che questa mia generazione è preparata – ad un mondo nuovo e una speranza appena nata- ad un futuro che ha già in mano ”... .A metà degli anni sessanta, Francesco Guccini scrisse  due canzoni,” Auschwitz” e “Dio è morto”, cantate e portate al successo rispettivamente dall'”Equipe 84” e da “I Nomadi” di Augusto Daolio, voce mitica di quegli anni che è poi rimasta nella leggenda per la sua morte immatura.

 

L’inizio della storia? 2^

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Il cebenjaminnsimento della popolazione del Villaggio di S. Giovanni ci fornisce un quadro dettagliato della popolazione(famiglia per famiglia)  e molte notizie utili per capire una realtà fatta di sudore, lacrime e miseria. Dal censimento scaturisce che le famiglie sono 191, mentre gli abitanti 908, dei 91 proprietari, citati nella prima parte, oltre venti lo sono ai sensi dell’art. 100 del decreto del 1816, cioè sono semplicemente in possesso di una rendita di 12 ducati per poter essere eletti a decurione, ragion per cui i veri proprietari sono circa una settantina(il 7% della popolazione) Questo primo dato  depone a sfavore di S. Giovanni ai fini della separazione perchè uno dei requisiti fondamentali per poterla ottenere  era, appunto , una popolazione che superasse i mille abitanti. Ma , probabilmente, i richiedenti ritenevano che questo fosse uno ostacolo superabile, infatti, non a caso, essi facevano riferimento ad altre realtà comunali che pur essendo inferiori ai mille abitanti erano Comuni autonomi( Chianca con 422 e Chianchetella con 337.

L’inizio della storia?

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benjamin“Dedotto del Villaggio di S. Giovanni per l’addimandata Divisione da Ceppaloni contenente altra più motivata, legal certificato di distanza ed un quadro da mostrare la popolazione, l’imponibile fondiario, ed il personale idoneo per le cariche.” E’ questa l’intestazione che porta il fascicolo riguardante la richiesta fatta pervenire al Re del Regno delle due Sicilie , Ferdinando II, dai naturali del Villaggio di S. Giovanni. E si capisce subito che non è la prima volta che il suddetto Villaggio ha chiesto il distacco dal capoluogo Ceppaloni. Infatti, il frontespizio dice:contenente ALTRA più motivata, quindi una richiesta di separazione certamente fu prodotta prima del 1852, ma non è possibile stabilire quando, perchè non vi è alcun documento al proposito, ma è possibile dedurre che la risposta fu negativa, tanto da indurre il Villaggio di S. Giovanni  a ripresentare una nuova richiesta.

 

5 Giugno1852: richiesta prima separazione

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benjaminCredevo che la  storia della separazione delle frazioni dal capoluogo fosse arrivata veramente al termine, infatti avendo ritrovato la prima delibera di distacco del 1894,come aveva affermato il consigliere Modestino Zerella nel corso del suo intervento nel Consiglio Comunale dell’otto febbraio 1947, ed avendo percorso oltre cinquanta anni lungo i quali ho riportato  tutti i tentativi operati dalle frazioni per separarsi da  Ceppaloni, pensavo  non ci fosse niente altro da dire. Fino al momento in cui mi sono chiesto: e se questa storia del distacco fosse iniziata prima del 1894? E’ possibile, mi chiedevo, che prima dell’unità d’Italia già le frazioni chiedessero di separarsi dal Comune di Ceppaloni? Mi rispondevo che era possibile, ma, quasi impossibile era,però, trovare qualche documento che potesse suffragare la mia ipotesi. Documenti riguardanti la storia di Ceppaloni nel ”Regno delle due Sicilie” sarebbe stato difficile  trovarne, infatti l’unico registro di quel periodo è quello delle deliberazioni del Decurionato (così era denominato il Consiglio Comunale)  che inizia il 1849 e termina nel 1856.

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