Le Chiese del Comune di Ceppaloni 2^

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benjaminL’inventario della Parrocchia di S. Nicola fu redatto da Fra Vincenzo Maria dell’ordine dei Predicatori e voluto da Cardinale Orsini , Arcivescovo di Benevento. Dei tre inventari  che sono conservati nella parrocchia di S. Nicola,certamente il più completo è questo del 1709 che riporta, alla fine, anche le planimetrie dei luoghi descritti,mentre gli altri due, il primo  del 1646 e il secondo del 1686  sono molto più superficiali  nella descrizione della chiesa e dei beni. Furono  inventariati  tutti gli averi che la Chiesa di S. Nicola possedeva e che furono così suddivisi: Chiese e case annesse a quella parrocchiale. Oltre la Chiesa di S. Maria in Piano che, già sappiamo essere annessa alla parrocchia di S. Nicola,le altre, quasi tutte  dirute , cioè distrutte, sono: quella sotto il titolo di santa Maria a Porta Novella, sita  dentro detta terra Ceppaloni nella contrada di S. Lorenzo dove …

Le Chiese del Comune di Ceppaloni 1^

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benjaminMentre consultavo  alcune documenti relativi alla Chiesa di S. Maria in Piano, mi rendevo conto che, in effetti,  per quanto riguarda la parrocchia di S. Nicola le notizie che possediamo  non sono molte. Mentre per la chiesa dell’Annunziata, vi è  una pubblicazione curata dall’ “Intendenza alle Belle Arti” di Caserta dal titolo: ”La Chiesa della S. S. Annunziata di Ceppaloni- Storia e Restauri”, per la Parrocchia di S. Nicola le notizie sono davvero poche. Per quanto riguarda la fondazione della Chiesa dell’Annunziata, le date sono incerte, infatti,  Don Pietro Rossi, che è stato per circa trenta anni arciprete di Ceppaloni, fa risalire l’edificazione della Chiesa all’anno 1567, gli inventari Orsini la pongono al 1507, mentre nel registro delle pergamene dell’abbazia di Montevergine la data è quella del 1453.

Per il 150° anniversario. Macro e microstoria.

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benjaminMai anniversario è stato più avversato: ostilità, indifferenza, strumentalizzazioni politiche per un avvenimento che ha segnato il giro di boa per la nostra Nazione. Certamente il contesto mutato , la crisi economica che non accenna ad arrendersi, un quadro politico rissoso e partigiano che sta dividendo il nostro paese come mai era avvenuto, sono tutti aspetti che hanno fatto vivere questo 150° anniversario dell’Unità d’Italia molto sotto tono. Non sono mancati convegni, manifestazioni, tricolori alle finestre, ma bisogna riconoscere che le polemiche infinite portate avanti dai “Neoborbonici” da una parte e dalla “Lega” dall’altra,hanno finito col condizionare parecchio il senso di una festa che avrebbe dovuto vedere gli italiani, dalla neve delle Alpi al sole della Sicilia, tutti insieme a celebrare l’unità di una Nazione che è riuscita a creare le condizioni per diventare una grande potenza europea.

 

La Chiesa di S. Maria in Piano 2^

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benjaminIl Consigliere, Gaetano Celani, difensore della tesi dell’Arciprete di Ceppaloni, Francesco Rossi, cerca di dimostrare come la Chiesa di S. Maria In Piano non poteva essere donata dall’arcivescovo Orsini perché i vescovi non ebbero mai il potere di disporre delle Chiese, tranne se le loro concessioni non fossero state presentate al Re per essere sovranamente approvate. A ciò si aggiunga che il Concilio di Trento(1545-1563) accordò ai vescovi il potere di unire i benefici alle parrocchie che mancavano d rendite convenienti, dimostrando così che i fondi possono aggiungersi ma non possono essere sottratti. Allora è fuori di ogni dubbio che la Chiesa di S. Maria In Piano non poteva essere dismembrata dalla parrocchia di S. Nicola. Inoltre la curia beneventana, nel cercare di favorire D. Pasquale Iannotti,affermò che della” Chiesa di S. Maria in Piano, e del di lei beneficio, non se ne conosce l’anno di fondazione, per essere antichissima.

 

La Chiesa di S. Maria in Piano 1^

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benjaminHospes Delubrum quod oculo properante aspicis Deo  Praepotenti Eiusque SSM Parenti Nomine S. Maria in Plano  Iam olim Qua pietate Qua munificentia Gentis Iannotti Ceppalonensis Iure Sacro Mancipii Excitatum Propago etsi nimis sera Religionis  Avitae Iuxta Aemula Ac Numini Devotissima Ferdinando IV  Apuliae ac Siciliae Rege Pio  Felice Augusto Annuente DSP Magnificentius instauravverunt Hoc Scito Venerabundus Saluta et Perge A. CICD CCXCVII
O Viandante,  il tempio verso il quale volgi lo sguardo con occhio  sollecito- a un Dio molto potente e alla sua santissima madre col nome di S. Maria in Piano, già una volta edificato con quanta devozione e quanta generosità dalla famiglia Iannotti di Ceppaloni, in virtù del sacro diritto  di proprietà-  la discendenza anche se troppo tardiva egualmente emula della devozione degli avi e assai devota alla volontà divina- con l’approvazione del re di Puglia  e di Sicilia Ferdinando IV- Pio Felice  Augusto- con i propri mezzi  fondarono di nuovo con grande splendore- Questo devi sapere- Rispettoso  Saluta e Riprendi il tuo cammino.    A. 1797
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