Per i bimbi dell’Est

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benjaminSabato 12 marzo, nel “Centro Servizi di Beltiglio, si è tenuto l’”Incontro per la Pace” organizzato dal Comune di Ceppaloni e dall’”Associazione Antigone”. Manifestazione che si incontrava idealmente con tutte le altre che si stavano tenendo in tutte le piazze d’Italia e dell’Europa intera. PerchĂ© l’incontro? PerchĂ© la pace va sostenuta, va urlata   per valli e monti e per il mondo intero: no alla guerra. Contro questa guerra che sta insanguinando le strade dell’Europa e che sta lasciando dietro di sĂ© macerie morali, materiali, ma soprattutto una lunga scia di sangue innocente: bambini, vecchi, disabili.

L’ unica colpa di un popolo fiero e dignitoso è quella di voler difendere dal sopruso di un tiranno, sulla cui faccia si legge che … pietà l’è morta, la propria libertà.

Una bella manifestazione, quella di sabato, che ha visto la partecipazione di tanti giovani (il futuro appartiene a loro) e degli alunni dell’Istituto comprensivo L. Settembrini di S. Leucio del Sannio. Dopo i saluti   del sindaco Ettore De Blasio e del presidente dell’”Associazione Antigone”, dott. Clorindo Tranfa, hanno relazionato il sindaco di Benevento, Clemente Mario Mastella che, tra le altre e tante cose, ha ricordato di quando aveva conosciuto Putin e della impressione di gelo, occhi di ghiaccio, e di distanza che aveva suscitato in lui.

 

 

Poi, il prof. Carlo Mazzone, in qualità di “Global Teacher Prize Ambassador” ha riportato un documento - testamento inviatogli, tramite whatsapp: venerdì 11marzo, da un gruppo di colleghi ucraini che si rivolgono alla … cara comunità italiana, amici, famiglie! E’ così che ci rivolgiamo a voi perché l’Ucraina, in quanto stato europeo, condivide i valori democratici della pace, del progresso e del futuro … morte, distruzione, sangue è ciò che proiettili, bombe e razzi russi portano agli ucraini … la Russia attacca non solo il nostro presente, ma anche il nostro futuro … vogliono sterminare noi ucraini perché siamo ucraini[1] … dimostrare solidarietà al nostro Stato organizzando eventi di massa a sostegno degli ucraini. Un documento, nell’insieme, misto di fierezza, religiosità, umanità di una comunità educante il cui unico scopo è vivere in pace e coltivare i valori umanistici e salvaguardare i diritti umani che rappresentano l’anatomia dell’agire, del progredire di ogni comunità.

Dopo le riflessioni esposte dagli alunni delle elementari guidati dall’insegnante Giovanna Parente, le conclusioni sono state fatte dalla senatrice della Repubblica Italiana, Sandra Lonardo, che con un intervento appassionato ha saputo toccare le corde più profonde dell’uditorio, culminate col minuto di silenzio richiesto contro la follia di una guerra alla quale non ci si può mai rassegnare, perché è necessario capire che non c’è alternativa alla pace come ha detto Papa Francesco nella basilica di S. Nicola di Bari. Certamente il momento emozionante è stato quello in cui Vladimiro, un ucraino da molto tempo a Ceppaloni, insieme con la moglie Natascia, russa, evidenziando una forte emozione ha chiesto: ma perché ci hanno aggredito, noi siamo gente pacifica che vuol vivere in pace … e lo ha dimostrato, con la sua famiglia, comportandosi sempre con correttezza, umanità e grande dignità nella vita di ogni giorno.

Il sottoscritto è stato moderatore dell’incontro, per cui non ha avuto molto tempo per un intervento organico che sarebbe stato centrato sulla sorte di migliaia e migliaia di bambini, i cui genitori, per salvarli da una morte incombente, sono stati costretti ad affidarli ad organizzazioni internazionali con la speranza un giorno di poterli rivedere!!! Immagini scioccanti, strazianti che stringono il cuore in una morsa che toglie il respiro. Per questi bimbi, quanti ne stanno nascendo in questi giorni di guerra, ho scritto pochi versi che sono usciti spontaneamente dall’ingorgo delle emozioni che ognuno di noi, in questi giorni, sta vivendo. Voglio riportarli in queste brevi note che mi trovano ancora a parlare di guerra dove, come in tutte le guerre, alla fine, nel campo dei vincitori, così come in quello dei vinti, sarà la povera gente a fare la fame e perdere la vita o, se sì è fortunati, tutto ciò per cui ha lavorato per una vita.

Per i bimbi dell’Est

Non hai trovato i raggi del sole

ad illuminare i tuoi giorni,

ma i bagliori di “canne” impazzite

che seminano dolore e morte.

I tuoi primi vagiti

in mezzo alla neve,

un bunker per culla

in un inverno gelido

e nebbioso

che copre tutti i sentieri.

Sei nato …

un sorriso

un dono d’amore

e una nuova primavera

che non potrĂ  tardare per te

e per il mondo che vuole la pace.

 

Chissà, forse sono gli anni che passano, la vecchiaia vera che bussa alle porte, ma nel vedere i bambini appena nati morire dilaniati dalle bombe, intelligenti o meno, e un popolo che lentamente sta morendo, io provo dolore per tutti i figli e i nipoti a cui stiamo lasciando in eredità caos, pazzia, malvagità, ingiustizie, gravi diseguaglianze che renderanno il mondo sempre più ingovernabile e invivibile . Non nascondo che le lacrime , a volte, sgorgano … semplicemente.

                                                                                                                

Beniamino Iasiello



[1] Invito a leggere il libro di Valerij Grossman per rendersi conto come Stalin annientò per fame il popolo ucraino agli inizi del primo trentennio del Novecento.

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