Torna l'incubo dei furti in casa. Scontro su risorse e telecamere

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ladro-9Non c'è pace per gli abitanti di Ceppaloni: tornano i ladri di abitazione. Stavolta a essere presa di mira è la frazione di Beltiglio. In pochi giorni molte le case visitate e tentativi di fur­to fortunatamente falliti. Solo nella serata di domenica se ne sono registrati due, ai danni di abitazioni vicinissime tra di lo­ro e separate soltanto dalla strada provinciale. La cosa che sgomenta è che i malviventi cercano di introdursi in casa at­traverso le entrate principali, noncuranti della loro esposizio­ne lungo strade e vie trafficate. E se questo fatto non costitui­sce un deterrente contro le «vi­site» non gradite, nemmeno la circostanza che nelle abitazio­ni vi siano persone fa scorag­giare dal proposito delinquenziale. Potrebbe trattarsi di epi­sodi messi a segno da singoli malviventi, ma tutto fa pensare che si tratti di una banda orga­nizzata a colpire. Di sicuro le «vittime» e le loro case vengo­no controllate e monitorate per giorni, se ne acquisiscono abi­tudini e punti deboli. I furti più «ricchi» sono avvenuti nelle abitazioni che abitualmente so­no lasciate incustodite per alcu­ne ore del giorno.

 

E il momento migliore per agire resta il tardo pomeriggio quando, dopo il crepuscolo, le prime ombre del­la sera sono scese. Anche do­menica i ladri hanno agito in­torno alle 17, mentre i proprie­tari erano fuori. Dopo essere entrati dalla porta principale, hanno messo a soqquadro ogni stanza e preso oggetti di valore. Poi hanno attraversato la pro­vinciale e preso di mira la casa di fronte: stavolta, però, hanno dovuto abbandonare il loro proposito poiché la proprieta­ria allertata dai rumori sospetti ha dato l'allarme. Dunque, torna prepotente la questione della sicurezza sul territorio. «Ho avuto un incon­tro anche con il prefetto sulla questione dei furti - dice il sin­daco Ettore De Biasio -1 carabi­nieri effettuano controlli anche di notte ma rispetto al nostro territorio, ampio e articolato, le forze dell'Ordine sono in nume­ro insufficienti. Le telecamere sono troppo onerose per le cas­se comunali». «È una questione di scelte dell'amministrazione comunale - ribatte il gruppo di minoranza Cittadinanza Attiva -Vi erano economie provenien­ti da mutui concessi dalla Cas­sa Depositi e Prestiti: si poteva destinare, una parte, alla video-sorveglianza, ma hanno prefe­rito fare una strada che dall'An­fiteatro a San Giovanni arrivi alla contrada dove vive il sinda­co. Non hanno ritenuto priori­taria la sicurezza dei cittadini».

Fonte: Il Mattino

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