Calabrese: "Nessun accordo sulla Giunta"
A contendersi il terzo assessorato a Ceppaloni sono in due. Da un lato Giustino Calabrese, forte dei 243 voti che lo hanno riportato in Consiglio comunale come terzo più votato. Dall'altra Ottavio Mazzone che ha fatto registrare 196 preferenze e punta sul criterio della rappresentatività territoriale per ritornare in Giunta. In virtù del criterio del maggior numero di consensi infatti, a far parte dell'Esecutivo sarebbero il vicesindaco Ettore De Blasio, Bruno Mazzone e Giustino Calabrese. Questi ultimi due provengono entrambi da Ceppaloni ed in tal modo la frazione di Beltiglio rimarrebbe senza un assessore.
Lo stesso Ottavio Mazzone venerdì su queste colonne aveva però rivelato l'esistenza di un impegno pre-elettorale assunto dal gruppo per far valere il criterio della rappresentatività territoriale secondo il quale un assessorato spetterebbe al più votato di Ceppaloni (Bruno Mazzone), uno a San Giovanni (De Blasio) ed uno al più votato di Beltiglio (Ottavio Mazzone). Giustino Calabrese smentisce tuttavia categoricamente tale accordo. "Non vi é stato alcun tipo di accordo prima delle elezioni - afferma I'assessore uscente- non si é mai discusso all'intero del gruppo di criteri per la ripartizione di assessorati"' e rispetto alle dichiarazioni del collega di maggioranza sostiene: "Non so se lui abbia raggiunto intese singolarmente con qualcun altro". Per Calabrese inoltre non sarebbe opportuno utilizzare un criterio che porrebbe l'accento sulle divisioni del territorio piuttosto che puntare all'omogeneità tra le diverse frazioni. "II Comune é uno solo -dichiara l'esponente della maggioranza guidata da Claudio Cataudo- non si può pensare che Ceppaloni, Beltiglio e San Giovanni siano realtà distinte. Mi sono proposto per rappresentare l'intera comunità e non solo una zona ed ho ottenuto consensi su tutto il territorio. Non ritengo sia comprensibile ragionare ancora in quest'ottica". Per l'assessore uscente bisogna quindi prendere in considerazione il numero di voti ottenuti: "Se vi fosse effettivamente stato un accordo prima delle elezioni andava rispettato, ma non essendovi come cinque anni fa entrerà in Giunta chi ha avuto maggiori consensi, al momento comunque ancora non sono stato convocato dal Sindaco". Entro venerdì prossimo intanto Cataudo dovrà convocare il Consiglio che dovrà svolgersi entro i successivi dieci giorni.
Fonte: Il Sannio Quotidiano

