Tempo di elezioni – Tempo di candidature

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (2 Votes)
Tempo di elezioni – Tempo di candidature 5.0 out of 5 based on 2 votes.

benjamin

Davvero tutti sono in grado di amministrare una comunità? Di occuparsi e preoccuparsi di cittadini che, col proprio voto, si affidano e si fidano di un corpo politico che chiede di poterli rappresentare?

L’arte del governo della cosa pubblica presuppone impegno, coraggio di decidere, senso di responsabilità, disponibilità all’ascolto, un bagaglio di conoscenze specifiche, e, soprattutto, un’idea di quello che si vuole fare: un progetto concreto con obiettivi strategici chiari e il percorso per realizzarli: un disegno di ampio respiro che miri al conseguimento del bene comune. Che è il fine, poi, di  ogni buona Amministrazione.

D’altra parte, già Max Weber, uno dei padri della sociologia moderna, in uno scritto del 1919 ”Politica come professione” scriveva che … si può dire che sono tre le qualità decisive per un politico: passione, senso di responsabilità e lungimiranza. Passione nel senso di votarsi a qualche cosa, di un impegno appassionato verso una causa … la passione non trasforma una persona in un politico se, come servizio a una causa, non fa della responsabilità la stella che indica la rotta del suo agire. E per tale fine ha bisogno della lungimiranza.  

 

Perché, in fondo, noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo, diceva J. Saramago.

Senza memoria non esistiamo, senza responsabilità non meritiamo di esistere.

Alle suddette osservazioni ne aggiungerei un’altra: non dimenticare mai che la casa comunale non appartiene a nessuno, se non ai cittadini che, in via transitoria, ne permettono l‘accesso agli amministratori, maggioranza e minoranza, eletti per il periodo del mandato elettorale, che devono curarla massimamente perché essa è data in prestito e non in possesso.

Così da non correre il rischio, come successe a Narciso, di innamorarsi della propria immagine riflessa in uno specchio d’acqua e perdersi dietro di essa, perché il politico accorto deve dirigere il proprio sguardo non nella fonte d’acqua chiara che riflette la sua immagine, ma nell’altro per rendersi conto della bontà o meno del suo agire politico.

Anche perché non a tutti è dato incontrare sulla propria strada un certo Socrate, come capitò a un cittadino ateniese del IV secolo a. C, capace di far comprendere che non tutti sono in grado di amministrare una comunità se non se conoscono le dinamiche sociali ed economiche in maniera approfondita.

Si racconta che un giorno, passeggiando per la città, come era suo costume, incontrò Glaucone a cui pose delle domande per sincerarsi delle motivazioni e della preparazione posseduta dal giovane che aveva comunicato agli amici di volere entrare nell’agone politico.

Conosci, gli disse, quali sono le entrate della città, cioè l’argento estratto dalle miniere? In verità, rispose, non mi ero posto un simile problema, pur tuttavia, le entrate si possono incrementare con le conquiste fatte ai nemici.

È vero, acconsentì il filosofo, però dovremmo conoscere le nostre forze e quelle dei nostri nemici e Glaucone rispose che in quel momento non sapeva che dire perché a mente non le ricordava. Socrate, allora, gli rammentò che certamente le aveva scritte così da non dimenticarle, ma il novello aspirante politico non le aveva neppure scritte.

Per lo meno saprai, continuò il filosofo, inesorabilmente, quanti sono i presìdi che militano nel nostro esercito e quanti se ne trovino sparsi per il territorio? In verità, rispose Il “povero” Glaucone, io li toglierei tutti, perché, invece di fare la guardia, saccheggiano le campagne.

Ma se togliamo tutti i presìdi, gli fece notare Socrate, chiunque potrà prendere del nostro, e poi come fai a dire che saccheggiano le campagne …. lo immagino rispose il giovane! Imperterrito Socrate continuava nel suo interrogatorio, facendo balenare che certamente sapeva quanto grano si trovava nei magazzini della città e se bastava o meno al fabbisogno della popolazione.

Sotto l’incalzare delle domande, Glaucone si arrese e riconobbe che la politica era una faccenda troppo seria, per cui sarebbe stato meglio lasciar perdere in quanto se non si era in possesso delle qualità necessarie era meglio indirizzare la propria intelligenza verso altri orizzonti, altrimenti si correva il rischio di fare una brutta figura e mandare la comunità alla rovina.

Purtroppo, nella società di oggi, Socrate è stato sostituito da tanti grilli parlanti, dai social, dai leoni della tastiera che ritengono di avere soluzioni per ogni problema, perché soli, davanti alla tastiera, non corrono il rischio di incontrare un Socrate sulla loro strada, ma soltanto altri leoni che, come le monadi leibniziane, sono incapaci di dialogare, di confrontarsi con punti di vista diversi perché come Glaucone, prima d’incontrare Socrate, ritengono che vi sia una sola verità che non può non essere che quella che essi professano.

E’ la logica, sottesa all’assioma grillino, e che ha fatto danni enormi, che uno … vale uno, certamente come persona, non come conoscenze e competenze.

Il 15 maggio anche nel nostro Comune si terranno le elezioni amministrative per rinnovare l’assemblea comunale che vedrà contrapposti, a quanto pare, due opposti schieramenti che si contenderanno la vittoria finale per amministrare la comunità per i prossimi 5 anni.

Queste elezioni possano essere l’occasione per mettere in campo una politica coraggiosa, capace di rompere gli steccati alzati da secoli di una storia locale antica e di liberare le energie migliori presenti nella comunità per scrivere una narrazione che dia al Comune lo slancio necessario per diventare nuovamente protagonista nella vita politica e culturale della provincia.

Per cui è necessario scrollarsi di dosso tutte quelle incrostazioni antiche che portano all’immobilismo: la memoria, non bisogna mai dimenticarlo, non è semplice trasmissione di ciò che è stato, ma, soprattutto, rielaborazione, riscoperta, ristrutturazione alla luce degli errori del passato per migliorare il presente e ricostruire il futuro.

L’unica lotta possibile, quindi, come avviene in ogni campagna elettorale che si rispetti , sia una lotta di idee con la quale … “sedurre” gli elettori.

                                                                

Beniamino Iasiello

Sei qui: Home La rubrica di Benjamin Tempo di elezioni – Tempo di candidature
Find us on Facebook
Follow Us