L’Holodomor ucraino

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benjaminAncora una volta, lungo le sponde dei torrenti d’Europa non “scendono lucci argentati, ma i cadaveri dei soldati portati in braccio dalla corrente”1. Nessuno poteva immaginare di sentire colpi di cannoni, lanci di missili che, sinistramente, illuminano l’oscurità della notte e oscurano la luce del giorno. La guerra è nel cuore dell’Europa; i cupi venti di guerra stanno portando lutti e distruzione in Ucraina, una nazione aggredita da Vladimir Putin, nuovo zar della Russia che rassomiglia sempre più a “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin.

E’ fuori dalla storia, ma vuole riscrivere la storia riportandola indietro ai tempi di Stalin o addirittura dell’ Impero russo. Ventidue anni di potere continuativo, hanno portato “il nuovo zar” a perdere il senso della realtĂ , per cui, nel tempo, il mondo ha visto emergere, come ha scritto Vladimir Sorokin, uno scrittore russo, . .. un mostro, pazzo nei desideri e spietato nelle decisioni … immerso in una marinatura fatta di dispotismo assoluto, aggressivitĂ  imperiale, odio per la civiltĂ  occidentale e malvagitĂ  alimentata dal risentimento della caduta dell’Unione Sovietica.

 

 

Denazificare l’Ucraina? Sarebbe necessario destalinizzare Putin! 

Stalin aveva costruito uno Stato dove niente poteva e doveva sfuggirgli, anche i dettagli minimi, tutto il potere era nelle sue mani e quando morì, evento inconcepibile!, uno scrittore russo, Vasilij Grossman, scrisse che era morto senza che ciò fosse stato pianificato, senza istruzioni degli organi direttivi …  morì senza l’ordine personale dello stesso compagno Stalin. L’ironia è forte, ma è la spia di cosa davvero rappresentava Stalin per la Russia.

Con l’invasione dell’Ucraina, l’orologio della storia è tornato indietro provocando enormi difficoltĂ  sullo scacchiere internazionale e una catastrofe umanitaria indicibile: cittĂ  senza luce, acqua, denaro e con grandissime difficoltĂ  per reperire i generi alimentari essenziali; cittĂ  spettrali da dove tutti cercano di scappare per raggiungere la Polonia e giĂ  si parla di milioni di profughi. Moltissimi i civili sono morti, tra cui molti bambini che da giorni vivono nei sotterranei delle metropolitane o nelle cantine delle case. Con le tragiche immagini che diventano, ogni ora che passa, sempre piĂą distruttive e disperate, stiamo seguendo col fiato sospeso l’evoluzione degli avvenimenti che non sembrano trovare una via di soluzione e che potrebbero dar luogo ad eventi ancora piĂą forti sul piano internazionale. 

Putin appare irremovibile e nell’ ordinare morte e distruzione mostra il volto estremo di un potere dittatoriale insediatosi in Europa, in questo ultimo ventennio, a cui nessuno mai si è opposto. I governi occidentali hanno dato l’impressione di “volare” come l’uccello di Minerva che arriva sempre al calar del sole. Cioè quando la realtĂ  è diventata razionalitĂ  e tutto diventa piĂą difficile e complicato. Una guerra che sta rivelando l’immane tragedia di un popolo che, tra le macerie delle proprie cittĂ , con forza e grande dignitĂ  sta combattendo per difendere la propria terra.

L’Ucraina, terra martoriata dalla Santa Madre Russia durante gli anni del comunismo sovietico - staliniano, patì una carestia, indotta da Stalin, agli inizi degli anni trenta dove morirono per fame dai due ai cinque milioni di persone: vi fu la distruzione sistematica dei Kulaki ( erano contadini che, possedendo un terreno di proprietĂ , si opponevano alla collettivizzazione comunista, per cui vennero liquidati sottraendo loro ogni alimento). Per capire l’orrore di ciò che successe in Ucraina tra il 1930 e il 1932, bisogna leggere l’opera di Vasilij Grossman2 â€śTutto scorre â€¦ ”, un grande affresco di quel tempo, dove l’autore con grande luciditĂ , prima di ogni altro, parlò di argomenti intoccabili: la tortura della vita dei campi, il sistematico sterminio dei kulaki e la delazione come fondamento della societĂ . E’ una donna, Anna Sergenevna a raccontare ad Andrej e a riferire di un assassinio di massa come nemmeno con gli zar e gli occupanti tedeschi si era mai verificato … non trovavi nĂ© un gatto nĂ© un cane, e dar loro la caccia era difficile se l’erano battuta, avevano paura degli uomini, i loro occhi si erano fatti selvaggi. I bambini avevano teste pesanti come palle di cannoni , colli sottili come quelli delle cicogne, nelle mani e nei piedi vedevi il movimento di ogni ossicino sotto la pelle … facevano a pezzi i morti e li cuocevano, uccidevano i propri figli e li mangiavano .. Dapprincipio li sotterravano, poi smisero. SicchĂ© i morti stavano buttati per le strade, nei cortili. Tutto il villaggio era morto .. e niente aiuto, possibile che Stalin avesse ripudiato quella gente .. eppure di grano ve ne era … possibile che Stalin fosse peggiore di Erode.

Sembra di leggere un libro degli orrori e mentre lo leggi pensi che non sia possibile che l’uomo sia stato capace di tale efferatezze: eppure è accaduto! …  un ordine che diceva: uccidere per fame contadini dell’Ucraina, uccidere i loro bambini … una piattaforma dove erano ammucchiati dei bambini … magri magri, lunghi lunghi, le faccine da uccelletti morti, il beccuccio appuntito.

Basterebbe ciò per capire quali possono essere i sentimenti di fraternitĂ  del popolo ucraino nei confronti della Russia!! 

Holodomor ,  sterminio per fame, fu quello messo in atto nei confronti dei kulaki ucraini da Stalin che è descritto da V. Grossman come un individuo che riuniva in sĂ© tutti i tratti di quel servaggio russo che non conosceva pietĂ  per la gente … nella sua incredibile ferocia, nella sua incredibile perfidia, nella sua capacitĂ  di fingere e fare l’ipocrita, nel suo livore e nel suo spirito di vendetta, nelle sue frecciate veniva fuori il satrapo asiatico. 

Il parlamento europeo nel 2008 votò una risoluzione che dichiarava l’Holodomor un crimine contro l’umanitĂ  che fu subito riconosciuto dal Canada, dagli USA, mentre gran parte dei paesi occidentali, tra cui l’Italia, non hanno ancora formalizzato tale riconoscimento. 

Questa fu la Russia staliniana di cui Putin, oggi, è il degno epigono. In questi casi, la storia che si ripete, portando con sĂ© morte e distruzione , diversamente da ciò che affermava Carlo Marx, non è mai una farsa, ma sempre una tragedia ancora piĂą grande della precedente. L’Ucraina sta pagando un prezzo enorme per difendere la propria terra dalle manie di un dittatore che sembra giocare con la vita umana e con i destini del mondo. Speriamo solo che il ritorno della storia, non mandi in frantumi i sogni dell’Europa, come ha scritto la rivista americana Time, ma sia quest’ultima a spezzare i sogni di Putin.

Solo una mente esaltata poteva dare avvio ad una guerra, dopo che il Covid 19 giĂ  ha portato via circa sei milioni di vite e quando ancora miete vittime, circa 800 nella giornata ieri, nella stessa Russia che conta oltre 16.000.000 di contagiati e una carente immunizzazione.

 

Beniamino Iasiello

 

P.S.

Non so se nel nostro Comune, Associazioni, Enti abbiano organizzato manifestazioni o punti di raccolta per inviare generi di prima necessitĂ  in Ucraina attraverso organizzazioni umanitarie provinciali o regionali. Sarebbe buono attivarsi, chiamando l’intera comunitĂ  a dare il proprio sostegno, ideale e materiale, ad un popolo che, con grande forza e dignitĂ , sta combattendo per difendere la propria libertĂ  …  ch’è si cara – come sa chi per lei vita rifiuta3.

1 F. De AndrĂ©: La guerra di Piero

2 Vasilij Grossman (1905 – 1964) fu uno dei piĂą noti scrittori del realismo socialista, Scrisse “Tutto scorre …” ,tra il 1955 e il 1963, che rappresenta il suo testamento spirituale. L’opera giunse in Occidente, in maniera clandestina, dove fu pubblicata postuma. Chiunque ha creduto nel “Sol dell’avvenire” dovrebbe leggere questo testo per rendersi conto delle grandi menzogne raccontate dai dirigenti e intellettuali della sinistra europea, soprattutto di quella italiana.

3 Dante: Il Purgatorio vv. 71 - 72

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