I ceppalonesi attraverso il voto hanno revocato il consenso al Sindaco De Blasio

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I ceppalonesi attraverso il voto hanno revocato il consenso al Sindaco De Blasio 5.0 out of 5 based on 1 votes.

avvocato… di Carmine Tranfa
Sicuramente i concittadini ricordano il risultato eclatante conseguito, nell’anno 2018, dalla lista “Uniti per Ceppaloni”, capeggiata dall’attuale primo cittadino.
La stessa totalizzò 1751 voti, mentre a “Cittadinanza Attiva” (lista avversaria), furono attribuite 571 preferenze, con una differenza in meno, per la lista di opposizione, di 1180 voti. Alla chiusura della campagna elettorale del 2018, nella frazione Beltiglio, i coniugi Mastella dichiararono che loro due erano i garanti e gli sponsor della lista capeggiata dal Dott. De Blasio. Questa comunanza di idee e di obiettivi è stata confermata il 23/09/2022 (alla vigilia delle elezioni politiche), allorché, in un pubblico comizio, l’On.le Clemente Mastella ha dichiarato: “Ettore, nella imminente competizione elettorale comunale del 2023 (ossia tra pochi mesi), sarò al tuo fianco. Manda Claudio Cataudo a fare il Vicesindaco in qualche altro Paese”.

 

Purtroppo per loro, queste “dichiarazioni d’amore politico”, non hanno sortito l’effetto sperato in quanto i Partiti antagonisti della lista “Mastella – Noi di Centro”, hanno conseguito 1301 voti e l’On. Sandra Lonardo Mastella “soltanto” 501, con una differenza in meno, per l’ex Senatrice, di 800 voti. Mai, nella storia del Comune di Ceppaloni, i coniugi Mastella hanno raccolto un consenso così basso!.

Sembra incredibile, ma De Blasio, in circa cinque anni, ha dissipato gli oltre mille voti in più che i residenti gli avevano tributato, rispetto agli avversari politici, nell’anno 2018. Un vero capolavoro, degno di Michelangelo, Giotto, Raffaello, messi insieme, anche nella considerazione che, nel 2018, i votanti sono stati 2371 e, nel settembre 2022, solo 1693 ossia 678 in meno. Se gli elettori fossero stati gli stessi, la differenza, in base a calcoli statistici, sarebbe stata ancora più consistente per l’ex Senatrice.
La controprova di quanto asserito è che, in segno di “lutto elettorale”, il 26/09/2022 ovvero il giorno dopo le votazioni, l’Ufficio Anagrafe del Municipio è rimasto chiuso. Per la qual cosa non solo i cittadini ma anche alcuni Consiglieri Comunali, non hanno potuto conoscere l’esito delle votazioni, diviso per le singole sezioni. Tutto ciò in ossequio allo Statuto Comunale e alla Legge sulla trasparenza amministrativa (sic!!).
E il Sindaco è rimasto a guardare!.
Alla luce dei dati numerici esposti, è del tutto evidente che il Dott. De Blasio non gode più del consenso della maggioranza dei residenti. Di conseguenza, non avendone la rappresentanza amministrativa, dovrebbe avere la sensibilità, morale e politica, di
RASSEGNARE LE DIMISSIONI.
Nel caso che ciò non avvenisse, vi dovrebbe provvedere la stessa maggioranza anche nella considerazione delle dimissioni del Vicesindaco Dott. Claudio Cataudo, ex primo cittadino, il quale, in questi cinque anni, ha costituito un punto di riferimento importante per tantissimi cittadini. Di conseguenza, la situazione già GRAVE, è diventata NON più gestibile dal Dott. Ettore De Blasio.
L’insegnamento di questa vicenda è chiaro: “il fare politica o amministrare la cosa pubblica” non significa partecipare ad un concorso di bellezza per Miss Italia o Mister Universo, bensì essere preparati e ferrati nelle materie giuridiche, economiche, finanziarie, di comando e di organizzazione, oltre che, ovviamente, avere il tempo libero necessario per dedicarsi ad una missione sociale. Solo in questo modo si ottengono i “risultati strategici e di ampio respiro”, idonei a cambiare le sorti di una piccola comunità, già di per sé, povera e con scarse risorse economiche.
Al contrario, in questa legislatura, si è pensato solo ed esclusivamente a notificare ai residenti accertamenti fiscali peraltro, per la maggior parte, privi di motivazione e di consistenza giuridica, contribuendo, con questa politica, ad impoverire ancora di più la Comunità, in un periodo già di “vacche magre”, con l’aggravante delle tasse (IMU, TARI,ecc.), imposte al massimo consentito dalla legge. Tutto ciò SOLO PER FARE CASSA E RIPIANARE I DEBITI CAUSATI DAGLI “AMMINISTRATORI”.
Questa situazione assurda ed irreale, ha determinato che molti esercizi commerciali ed industriali si sono visti notificare avvisi di pagamento per migliaia di euro, con la conseguenza che le poche attività produttive esistenti, stanno chiudendo e decine di famiglie sono “sul lastrico” (come, purtroppo, è successo con la CASA ALBERGO per anziani).
Alla faccia dell’incremento occupazionale!!!
La ribellione dei cittadini a questa situazione è stata eloquente e si è manifestata attraverso il voto democratico. I politici e gli amministratori devono prendere atto che gli elettori non sono un “gregge di pecore” a cui viene indicato dove pascolare, ma sono saggi, intelligenti ed attenti osservatori di ciò che avviene quotidianamente all’interno del Municipio. La dizione “il potere del popolo è sovrano e giudizioso” non è stata mai così appropriata.
Le disfide personali tra nobili, FORTUNATAMENTE, sono finite.
E’ necessario, quantomeno, che il futuro nuovo Sindaco sia coadiuvato da uno “staff tecnico”, fondamentale sia per intercettare fondi da destinare ad opere pubbliche e sociali che per evitare, come è successo con l’attuale amministrazione uscente, di accumulare debiti (a carico dei cittadini) per oltre tre milioni di euro, già consacrati in una delibera del Consiglio Comunale. A fronte di questa fallimentare situazione l’Amministrazione NON è stata in grado di trovare una via d’uscita.
In ogni caso, per ottenere risultati importanti, urge il bisogno di un grande e smisurato amore per il proprio paese nativo.

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