Il Sindaco De Blasio presenta, al termine della legislatura, un "conto salato" ai Ceppalonesi: tre milioni di euro!

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Il Sindaco De Blasio presenta, al termine della legislatura, un "conto salato" ai Ceppalonesi: tre milioni di euro! 4.0 out of 5 based on 3 votes.

avvocato…di Carmine Tranfa

Purtroppo per i cittadini trattasi di atti documentati emergenti da provvedimenti (con i relativi allegati) e non da dichiarazioni “interessate” di oppositori. L’Amministrazione Comunale, nella recente seduta del 20 giugno 2022, ha finalmente preso atto “della difficile situazione finanziaria in cui versa il Comune” (bacchettato, ripetute volte, dalla Corte dei Conti). Nella delibera si legge: “l’Ente Locale NON è in grado di fronteggiare lo squilibrio finanziario accumulato a causa di comportamenti difformi da una sana gestione finanziaria”. Di conseguenza si determina di approvare una Piano di rientro dal disavanzo di circa 3 (TRE) milioni di euro (massa passiva inizialmente stimata). C’è ancora da vedere quella finale!! Di fatto, il Consigliere di opposizione Elio Fiorillo, ha rilevato: 

  1. il debito viene ripianato con un aumento di circa il 60 per cento di tutte le entrate tributarie.

  2. Mensa e trasporto scolastico “incideranno” al 100% sugli utenti. Il che significa che i suddetti costi graveranno interamente sui cittadini (compreso i piĂą bisognosi). 

     

Al contrario gli Amministratori NON hanno avvertito la “necessità” di rinunciare “all’indennitĂ  di carica” la quale, tra l’altro, in base ad una recente Legge, è stata anche aumentata. Allo stato il costo dei nostri amministratori è di circa 30.000,00 (trentamila) euro annuali. Invece, per prassi corrente, i “vecchi” Amministratori, con orgoglio e per spirito di servizio, rinunciavano all’indennitĂ  di carica, pur vivendo in ristrettezze economiche, diversamente da oggi. Gli attuali Amministratori, in cinque anni, si metteranno in tasca, circa centocinquantamila euro. Ceppaloni, da serie A è scesa, oggi, a serie D ossia alla quarta serie.

Degna di rilievo, a proposito della situazione finanziaria, è la dichiarazione di voto del Presidente del Consiglio Cavaliere Giuseppe Fantasia: “sento il dovere di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a risollevare le sorti di questo Comune, scongiurando il peggio”. 

I fondi della ricostruzione post sisma del 1980 ed il recupero dei soldi del terremoto 1962, gestiti in modo oculato ed intelligente, hanno consentito uno sviluppo incredibile del Comune di Ceppaloni. Per esempio il recupero del Municipio ed il Piano di Recupero affidati al Prof. Caniggia, titolare di Architettura all’UniversitĂ  di Roma. Come pure i piani di zona e il Piano Regolatore Generale ora Piano Urbanistico Comunale. Ma comunque, i bilanci comunali fino al 2008, sono stati chiusi in attivo. Le opere pubbliche sono state localizzate con equilibrio e senza campanilismi, dopo la mia proposta, nell’anno 1983, di votazione non frazionata ma unica nel Comune. Per esempio la Caserma dei Carabinieri e il recupero delle Chiese di San Nicola e Annunziata a Ceppaloni capoluogo. I campi di calcetto nelle tre frazioni piĂą importanti, l’Anfiteatro a San Giovanni, il Poliambulatorio e il Bocciodromo a Beltiglio, il polo industriale, commerciale e il depuratore a Tufara, la pavimentazione dei Centri Storici di Santa Croce e Barba ed il Patto Territoriale a Rotola. 

Ma peggio di questo, OGGI, cosa mai doveva capitare!

Evidentemente il Cav. Giuseppe Fantasia ha “dimenticato” che Ettore De Blasio è ai vertici del Comune (prima vice e poi Sindaco) da 14 (quattordici) anni. Il Sindaco, il quale per “fantasia” ha “contribuito a risollevare le sorti del Comune”, nella propria relazione fatta nel Consiglio, ha evidenziato che: “il disavanzo complessivo del Comune dovrĂ  essere ripianato con inizio dall’anno 2022 fino al 2037”. Ossia si adotta un Piano di rientro dal disavanzo che dura 15 anni! I nostri nipoti, nel 2037, dovranno ancora pagare il mutuo contratto da Ettore De Blasio “nell’anno di grazia 2022”. Il primo cittadino, però, si è vantato della riduzione della spesa per il personale per Euro 188.000, “ignorando che il Comune non deve perseguire il profitto, ma erogare servizi”. Lo stesso ha proseguito: “della suddetta somma il Comune beneficerĂ  anche per gli anni a venire”. Il Sindaco è stato chiaro nel significato delle proprie asserzioni: anche in seguito, nella malaugurata ipotesi di rielezione (dopo 22 anni) da Consigliere Comunale, non intende assumere giovani e, intanto, la struttura comunale è completamente allo sbando, per grave carenza di personale. Nel frattempo, però, De Blasio continua a operare con convenzioni esterne le quali costano all’Ente Locale oltre 60.000 euro annuali, malgrado la Corte dei Conti abbia sentenziato che: “è possibile sostenere solo spese di ordinaria amministrazione” ossia quelle necessarie per non chiudere la porta del Municipio. Per di piĂą si stipulano convenzioni con pensionati demotivati per ovvie e scontate ragioni anagrafiche, ignorando le aspettative dei disoccupati. Contrariamente a quanto avviene in tanti altri Comuni, anche nella Provincia di Benevento.

A questo punto sento il dovere di unirmi alla “commossa” dichiarazione di “fantasia” e mi associo, unitamente ai cittadini, al ringraziamento a “tutti coloro che hanno contribuito a risollevare le sorti del Comune, scongiurando il peggio” (sic!!). Infatti c’è da essere contenti che il disavanzo contabile (per il momento) sia solo di 3.000.000 di euro e che il debito sia da restituire entro il 2037 e non entro il 2057.

La morale della favola è una sola: per fare gli amministratori comunali ci vuole competenza, dedizione, amore per il Paese, tempo libero, modestia nel confronto nonchĂ© di avvalersi di tecnici preparati e all’altezza di un Comune importante qual è Ceppaloni. In caso contrario, tutto è perduto ed il Paese va alla completa deriva (vedasi ad esempio, il Castello, la casa albergo per anziani, i Centri Storici e il Green Park con annessa piscina), i quali continuano, dopo cinque anni, a versare in uno stato di abbandono ed indegno degrado. 

In ogni caso i Consiglieri di opposizione (Cittadinanza Attiva) hanno giĂ  presentato un esposto alla Corte dei Conti e al Ministero Economia e Finanze, attraverso il quale hanno evidenziato che i dati riportati nel piano di risanamento non sono attendibili. 

Dulcis in fundo (il dolce viene servito alla fine):

il 24 aprile 2022 sul sito www.ceppaloni.info, pubblicai un articolo dal titolo: “perchĂ© il Sindaco di Ceppaloni non ha partecipato all’avviso pubblico a favore dei Centri Storici dei piccoli comuni”?

De Blasio, come al solito, non ha fornito alcun chiarimento, malgrado la Legge sulla trasparenza amministrativa e lo Statuto Comunale. Ma la tempestiva risposta l’ha fornita il Ministero della Cultura il quale ha pubblicato l’elenco dei Borghi oggetto di finanziamento a fondo perduto ossia a totale carico dello Stato. I Soggetti attuatori nel Sannio sono: Pietraroja, Santa Croce del Sannio, Castelpoto, Paduli e Pontelandolfo, i quali hanno ricevuto fondi, in media, di euro UNMILIONEOTTOCENTOMILACeppaloni NON compare nella lista

Mi astengo da ogni commento. I residenti sono persone intelligenti e sono sicuro che nelle opportune sedi, esprimeranno i propri convincimenti. 

Ormai non siamo alla frutta ma al dessert!!

…. di Carmine Tranfa

Purtroppo per i cittadini trattasi di atti documentati emergenti da provvedimenti (con i relativi allegati) e non da dichiarazioni “interessate” di oppositori. L’Amministrazione Comunale, nella recente seduta del 20 giugno 2022, ha finalmente preso atto “della difficile situazione finanziaria in cui versa il Comune” (bacchettato, ripetute volte, dalla Corte dei Conti). Nella delibera si legge: “l’Ente Locale NON è in grado di fronteggiare lo squilibrio finanziario accumulato a causa di comportamenti difformi da una sana gestione finanziaria”. Di conseguenza si determina di approvare una Piano di rientro dal disavanzo di circa 3 (TRE) milioni di euro (massa passiva inizialmente stimata). C’è ancora da vedere quella finale!! Di fatto, il Consigliere di opposizione Elio Fiorillo, ha rilevato: 

  1. il debito viene ripianato con un aumento di circa il 60 per cento di tutte le entrate tributarie.

  2. Mensa e trasporto scolastico “incideranno” al 100% sugli utenti. Il che significa che i suddetti costi graveranno interamente sui cittadini (compreso i piĂą bisognosi). 

Al contrario gli Amministratori NON hanno avvertito la “necessità” di rinunciare “all’indennitĂ  di carica” la quale, tra l’altro, in base ad una recente Legge, è stata anche aumentata. Allo stato il costo dei nostri amministratori è di circa 30.000,00 (trentamila) euro annuali. Invece, per prassi corrente, i “vecchi” Amministratori, con orgoglio e per spirito di servizio, rinunciavano all’indennitĂ  di carica, pur vivendo in ristrettezze economiche, diversamente da oggi. Gli attuali Amministratori, in cinque anni, si metteranno in tasca, circa centocinquantamila euro. Ceppaloni, da serie A è scesa, oggi, a serie D ossia alla quarta serie.

Degna di rilievo, a proposito della situazione finanziaria, è la dichiarazione di voto del Presidente del Consiglio Cavaliere Giuseppe Fantasia: “sento il dovere di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a risollevare le sorti di questo Comune, scongiurando il peggio”.

I fondi della ricostruzione post sisma del 1980 ed il recupero dei soldi del terremoto 1962, gestiti in modo oculato ed intelligente, hanno consentito uno sviluppo incredibile del Comune di Ceppaloni. Per esempio il recupero del Municipio ed il Piano di Recupero affidati al Prof. Caniggia, titolare di Architettura all’UniversitĂ  di Roma. Come pure i piani di zona e il Piano Regolatore Generale ora Piano Urbanistico Comunale. Ma comunque, i bilanci comunali fino al 2008, sono stati chiusi in attivo. Le opere pubbliche sono state localizzate con equilibrio e senza campanilismi, dopo la mia proposta, nell’anno 1983, di votazione non frazionata ma unica nel Comune. Per esempio la Caserma dei Carabinieri e il recupero delle Chiese di San Nicola e Annunziata a Ceppaloni capoluogo. I campi di calcetto nelle tre frazioni piĂą importanti, l’Anfiteatro a San Giovanni, il Poliambulatorio e il Bocciodromo a Beltiglio, il polo industriale, commerciale e il depuratore a Tufara, la pavimentazione dei Centri Storici di Santa Croce e Barba ed il Patto Territoriale a Rotola. 

Ma peggio di questo, OGGI, cosa mai doveva capitare!

Evidentemente il Cav. Giuseppe Fantasia ha “dimenticato” che Ettore De Blasio è ai vertici del Comune (prima vice e poi Sindaco) da 14 (quattordici) anni. Il Sindaco, il quale per “fantasia” ha “contribuito a risollevare le sorti del Comune”, nella propria relazione fatta nel Consiglio, ha evidenziato che: “il disavanzo complessivo del Comune dovrĂ  essere ripianato con inizio dall’anno 2022 fino al 2037”. Ossia si adotta un Piano di rientro dal disavanzo che dura 15 anni! I nostri nipoti, nel 2037, dovranno ancora pagare il mutuo contratto da Ettore De Blasio “nell’anno di grazia 2022”. Il primo cittadino, però, si è vantato della riduzione della spesa per il personale per Euro 188.000, “ignorando che il Comune non deve perseguire il profitto, ma erogare servizi”. Lo stesso ha proseguito: “della suddetta somma il Comune beneficerĂ  anche per gli anni a venire”. Il Sindaco è stato chiaro nel significato delle proprie asserzioni: anche in seguito, nella malaugurata ipotesi di rielezione (dopo 15 anni) da Consigliere Comunale, non intende assumere giovani e, intanto, la struttura comunale è completamente allo sbando, per grave carenza di personale. Nel frattempo, però, De Blasio continua a operare con convenzioni esterne le quali costano all’Ente Locale oltre 60.000 euro annuali, malgrado la Corte dei Conti abbia sentenziato che: “è possibile sostenere solo spese di ordinaria amministrazione” ossia quelle necessarie per non chiudere la porta del Municipio. Per di piĂą si stipulano convenzioni con pensionati demotivati per ovvie e scontate ragioni anagrafiche, ignorando le aspettative dei disoccupati. Contrariamente a quanto avviene in tanti altri Comuni, anche nella Provincia di Benevento.

A questo punto sento il dovere di unirmi alla “commossa” dichiarazione di “fantasia” e mi associo, unitamente ai cittadini, al ringraziamento a “tutti coloro che hanno contribuito a risollevare le sorti del Comune, scongiurando il peggio” (sic!!). Infatti c’è da essere contenti che il disavanzo contabile (per il momento) sia solo di 3.000.000 di euro e che il debito sia da restituire entro il 2037 e non entro il 2057.

La morale della favola è una sola: per fare gli amministratori comunali ci vuole competenza, dedizione, amore per il Paese, tempo libero, modestia nel confronto nonchĂ© di avvalersi di tecnici preparati e all’altezza di un Comune importante qual è Ceppaloni. In caso contrario, tutto è perduto ed il Paese va alla completa deriva (vedasi ad esempio, il Castello, la casa albergo per anziani, i Centri Storici e il Green Park con annessa piscina), i quali continuano, dopo cinque anni, a versare in uno stato di abbandono ed indegno degrado. 

In ogni caso i Consiglieri di opposizione (Cittadinanza Attiva) hanno giĂ  presentato un esposto alla Corte dei Conti e al Ministero Economia e Finanze, attraverso il quale hanno evidenziato che i dati riportati nel piano di risanamento non sono attendibili. 

Dulcis in fundo (il dolce viene servito alla fine):

il 24 aprile 2022 sul sito www.ceppaloni.info, pubblicai un articolo dal titolo: “perchĂ© il Sindaco di Ceppaloni non ha partecipato all’avviso pubblico a favore dei Centri Storici dei piccoli comuni”?

De Blasio, come al solito, non ha fornito alcun chiarimento, malgrado la Legge sulla trasparenza amministrativa e lo Statuto Comunale. Ma la tempestiva risposta l’ha fornita il Ministero della Cultura il quale ha pubblicato l’elenco dei Borghi oggetto di finanziamento a fondo perduto ossia a totale carico dello Stato. I Soggetti attuatori nel Sannio sono: Pietraroja, Santa Croce del Sannio, Castelpoto, Paduli e Pontelandolfo, i quali hanno ricevuto fondi, in media, di euro UNMILIONEOTTOCENTOMILACeppaloni NON compare nella lista.

Mi astengo da ogni commento. I residenti sono persone intelligenti e sono sicuro che nelle opportune sedi, esprimeranno i propri convincimenti. 

Ormai non siamo alla frutta ma al dessert!!

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