Perché il sindaco di Ceppaloni non ha partecipato allAvviso pubblico a favore dei centri storici dei piccoli comuni?

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avvocatodi Carmine Tranfa

Il Ministro della Cultura, in data 20 dicembre 2021, ha pubblicato l’avviso pubblico riguardante “i progetti di rigenerazione culturale e sociale di piccoli Borghi Storici”. 

La dotazione finanziaria è pari a 380 milioni di euro ed è finalizzata alla realizzazione di progetti in almeno 229 mini borghi storici, identificabili e riconoscibili. Di conseguenza nessun onere è a carico dei ComuniIl progetto doveva essere improntato “sulla valorizzazione e gestione del grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti nei minuscoli centri urbani, con l’obiettivo del rilancio occupazionale e contrasto allo spopolamento”. 

 


Una vera e propria “manna” caduta dal cielo per Ceppaloni. Le domande dovevano essere presentate entro il 15 marzo 2022. Ma non risulta (salvo gradite smentite) che il Comune abbia prodotto alcunchĂ©. Queste sono occasioni uniche, da NON perdere, atteso che il Centro Storico possiede tutte le condizioni e le caratteristiche per poter accedere al finanziamento, a totale carico dello Stato. Il contributo massimo ammissibile, per i Comuni fino a 5.000 abitanti, è pari a 1,65 milioni (€ 1.650.000,00) di euro a Borgo. L’istruttoria delle richieste si concluderĂ  entro maggio 2022 con l’assegnazione delle risorse al soggetto attuatore individuato da ogni singola proposta. L’ottenimento del finanziamento avrebbe significato un nuovo “RINASCIMENTO” per l’intero Paese spopolato ed abbandonato a se stesso. Ma il Sindaco Ettore De Blasio dispone di uno “staff” che si dedica a questo tipo di ricerche “fondamentali” in un Ente in pre-dissesto finanziario ossia in quasi fallimento?.

Eppure esistono agli atti del Municipio degli ottimi progetti ben articolati e ricchi di idee ai quali il Dott. Ettore De Blasio o un “team” (gruppo di lavoro tecnico) avrebbero potuto attingere per formulare la proposta al Ministero della Cultura.  

C’è il progetto denominato “Borgo della creatività”, di cui uno dei firmatari è il Professore dell’UniversitĂ  del Sannio Felice Casucci, attuale Assessore al turismo della Regione Campania, il quale ben conosce il luogo per essere stato Presidente della Commissione per la redazione dello Statuto Comunale. Lo studio rappresenta un eccellente lavoro ai fini della ripresa del Centro Storico e del Castello, attraverso gli “alberghi diffusi”ossia, per chi possiede una seconda casa, di metterla a disposizione degli “ospiti” in un contesto, però, dotato di tutti i servizi essenzialiinun luogo vivibile, ricco di accoglienza, simpatia e degno di essere vissuto. Ovviamente le abitazioni devono essere “a norma”, come previsto dalla Legge. Inoltre Il Ministero ha dato grande importanza ai partenariati ossia agli accordi tra pubblico e privato, a cui viene assegnato il punteggio piĂą alto (cosa prevista dal progetto intitolato: “Borgo della creatività”). 

A questo proposito la Consulta per i Centri Storici, da me presieduta, formulò il “REGOLAMENTO” per l’acquisizione al patrimonio comunale, la riqualificazione ed il riuso, anche attraverso la cessione a terzi, di immobili in stato di fatiscenza nel Borgo. In pratica, sulla base di questo strumento giuridico, l’Ente Locale può intervenire su immobili abbandonati, non utilizzati da oltre 5 (cinque) anni, laddove persiste “l’inerzia” da parte del proprietario. A questo proposito l’art. 838 comma 2 del Codice Civile è lapidario: “si possono espropriare gli immobili, quando il deperimento degli stessi nuoce gravemente al decoro delle cittĂ  o alle ragioni dell’Arte, della Storia o della SanitĂ  pubblica”. Ovviamente i beni devono essere ristrutturati e resi fruibili. A questo scopo sarebbe servito il finanziamento del Ministero della Cultura che avrebbe anche fornito lavoro alle imprese edili. Gli appartamenti, ristrutturati, vanno dati in locazione, a prezzi sociali, a coloro che ne fanno domanda (compresi gli esercizi commerciali o artigianali) o, gratuitamente, ad Enti o Associazioni, senza fini di lucro, in quanto l’obiettivo da raggiungere non è il profitto, ma il ripopolamento. 

La stessa Consulta, con il programma per la valorizzazione del Castello e del Borgo Antico di Ceppaloni, denominato “officina castello”, in dodici pagine, ha racchiuso gli interventi piĂą significativi da porre in essere.  

Infine esiste l’ottimo progetto redatto dalla Consulta per i Centri Storici, presieduta dal Dr. Alfredo Rossi, noto appassionato e studioso della Storia del Comune di Ceppaloni. Come si può constatare, le idee ed  i progetti non mancano, ma, purtroppo, sono rimasti tutti “a dormire nei cassetti”.

Ma se l’omessa richiesta di partecipazione al Bando pubblico da parte del primo cittadino De Blasio viene confermata, il fatto è di una “gravitĂ  inaudita”, anche nella considerazione che tantissimi giovani, come è noto, sarebbero disposti a dare un contributo di idee e di studioin forma gratuita, per la crescita economica, turistica e sociale del proprio “Borgo nativo”. 

Di fronte a situazioni del genere, credo non occorrano ulteriori commenti!!. 

I FATTI RAPPRESENTATI SONO PIU’ ELOQUENTI DI QUALSIASI PAROLA O SCRITTO!!.

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