… per vivere liberi fino alla fine …
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- Creato Venerdì, 03 Settembre 2021 13:47
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Così si legge sui banchetti approntati nelle piazze italiane per la raccolta delle firme, iniziata il 17 giugno e promossa dall’Associazione ”Luca Coscioni”, per il referendum, abrogazione parziale dell’art. 579 del Codice Penale (omicidio del consenziente), che renda non punibile l’eutanasia che, nel nostro ordinamento, lo è nella sua forma attiva (somministrazione di farmaci, da parte di un medico, che provoca la morte del richiedente), mentre la sospensione delle cure, intesa come eutanasia passiva (il medico si astiene da ulteriori interventi o non somministra cure dirette a tenere in vita l’ammalato), è già possibile per l’art.321 della Costituzione e della legge 219/20172. Ad oggi le firme raccolte, a livello nazionale, sono già 750.000 per cui già si è raggiunto il quorum necessario, ma, va da sé, che più sono le firme, maggiore pressione si fa sul Parlamento che già avrebbe dovuto affrontare la questione dopo che la Corte Costituzionale con una sentenza storica, 242/19, aveva ritenuto non punibile, per l’art. 580 (istigazione e aiuto al suicidio) del c. p. e a certe condizioni … chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio.
In medio stat virtus. Elogio dell’equilibrio, evitando gli estremi
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- Creato Mercoledì, 01 Settembre 2021 12:20
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di Carmine Tranfa
Anche se questa famosa espressione fu coniata dai filosofi scolastici medioevali, già Aristotele, scienziato greco vissuto dal 384 al 322 avanti Cristo, affermò: “il mezzo è la cosa migliore”. Ovidio, principale esponente della letteratura latina e della poesia elegiaca, nelle “metamorfosi”, coniò la frase “medio tantissimus ibis” (seguendo la via di mezzo, camminerai sicurissimo). Orazio, poeta dell’antica Roma, nelle “satire”, scrisse: “est modus in rebus” (c’è una misura nelle cose). Questi grandi pensatori del passato ci hanno insegnato che dobbiamo liberarci della “schiavitù del superfluo” e accontentarci di ciò che ci “passa il convento” ossia di adattarci ad ogni situazione, non avendo altre possibilità . Il grande avvocato romano Cicerone affermò: “quasi in tutto la via di mezzo è la migliore”.
Un Memoriale del 1914
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- Creato Domenica, 15 Agosto 2021 08:58
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Affido alla pagina di Ceppaloni.info l’eventuale possibilità che qualcuno, nel leggere queste poche note possa riconoscervi qualche “antico” familiare. Un memoriale di oltre cento anni scritto con una calligrafia chiara che si è mantenuta inalterata nei … secoli.
La storia inizia nel secondo decennio del Novecento, quando i genitori di Ugo, il 16 ottobre del 1913, decisero di ricoverare il figlio, ancora non compiva 19 anni, presso l’ospedale S. Martino di Genova, dove erano residenti, per accelerare la guarigione e alleviare i dolori di un morbo che aveva invaso il suo organismo e che non gli concedeva tregua. E’ difficile passare giorni, settimane , mesi in un ospedale dove la tua vita trascorre tra una febbre quotidiana altalenante e spesso molto alta, uno stato di spossatezza e la noia del non sapere cosa fare per ingannare il tempo e per distogliere il pensiero dal male che giorno dopo giorno ti rende sempre più difficile vivere. Dopo alcuni mesi di permanenza all’ospedale, Ugo pensò di scrivere un diario per raccontare le sue giornate all’interno del nosocomio. Per cui, anche se l’idea di annotare le diverse fasi della sua infermità e i piccoli avvenimenti del giorno, gli era nata sin dal primo momento del ricovero, iniziò a scrivere, 12 maggio 1914, su di un vecchio diario del 1912, la cronaca del suo tempo che passava tra grandi sofferenze e la speranza di guarigione che nutriva insieme con la famiglia alla quale …questo mio lavoretto servirà come mio ricordo ai miei cari genitori il giorno, speriamo lontano, che Dio mi reclamerà .
Ceppaloni (BN): il paese piange la scomparsa di Antonello
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- Creato Lunedì, 02 Agosto 2021 07:59
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In queste ore il paese si sta stringendo attorno alla famiglia Mernone per la morte di Antonello.
Un uomo, che nella sua innocente diversità non ha mai perso quei sentimenti puri ed innocenti caratteristici di un bambino. Antonello era il fidanzato di tutte le ragazze, l’amico a cui tutti rivolgevano una parola o un saluto, il discepolo fedele di don Renato, che durante la sua lunga attività di sacerdote a Ceppaloni, lo coinvolgeva sempre come per la tradizionale lavata dei piedi a cui Antonello, con i suoi occhioni disarmanti e sorridenti, si sottoponeva.
Due cose accompagnavano sempre Antonello: un pacchetto di fazzoletti e l’immancabile pennerello stretto tra le labbra… tutto questo, accompagnato al tuo sorridere, ci mancheranno…
L’estremo saluto, domani mattina alle ore 9.30 presso la chiesa della SS. Annunziata a Ceppaloni.
Referenza creditizia e segnalazione centrale dei rischi. La tutela del cliente e dell'impresa
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- Creato Lunedì, 02 Agosto 2021 07:56
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di Antonio Lonardo
La corretta valutazione del merito di credito da parte di banche ed intermediari finanziari presuppone sempre più che vengano acquisite informazioni aggiornate sulla vita finanziaria dei soggetti affidati; non può prescindersi, dunque, dalla cosiddetta “referenza creditizia”, ovvero la reputazione intesa quale correttezza dei comportamenti finanziari che il cliente ha presso le banche.
L’affidabilità creditizia di coloro che chiedono un prestito o un mutuo è importante, perché gli intermediari finanziari ne tengono conto quando decidono se concedere il finanziamento; la storia creditizia del richiedente, ovvero debiti di famiglie ed imprese nei confronti del sistema bancario e finanziario, è tutta racchiusa nella CR - Centrale Rischi gestita dalla Banca d’Italia e nei SIC – Sistemi di Informazioni Creditizie private.

