"Revocate i tre Consiglieri"

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CeppaloniNumerosi i dati emersi nella seduta consiliare che ha visto quale unico punto all’ordine del giorno l’approfondimento della situazione economico – finanziaria del Patto territoriale Valle del Sabato al 31 agosto scorso, a seguito della richiesta presentata dal gruppo di opposizione ‘Unità democratica per il Comune’. I consiglieri di minoranza hanno mostrato ai presenti, tra cui anche l’attuale presidente del Patto Giacomo Fantasia ed alcuni rappresentanti del Cda, i risultati ottenuti dalla società in questi sette anni di attività, ma soprattutto sono stati rimarcati i risultati prospettati all’atto dell’insediamento della società e che non sono mai stati raggiunti, sia in termini economici che occupazionali.Il capogruppo Nino Rossi ha spiegato che tale Consiglio è un “atto dovuto vista la richiesta del sindaco di avviare una stretta collaborazione sul Patto”. E’ stato il consigliere Elio Fiorillo, ad aver ricordato gli obiettivi del Patto, cioè “avviare un’azione concertata con tutti gli attori locali al fine di avviare un progetto di sviluppo aderente quanto più possibile alle specificità territoriali”.

Fiorillo, ha ricordato le tappe principali della costituzione del Patto a partire dal 21 settembre 1999. In origine era stata prevista un’area di circa 74 Kmq che avrebbe ospitato 27 aziende garantendo un indotto occupazionale di 516,50 nuove unità lavorative, a cui, dopo la firma del decreto di approvazione per l’importo di 54.465.544,58 euro, si aggiungono altre 447 unità lavorative. In definitiva Fiorillo ha evidenziato come tra i risultati ottenuti “oggi si contano solo cinque iniziative imprenditoriali, con una ricaduta occupazionale di poche decine e la crescita dell’attrattiva del territorio e quindi degli investimenti pari quasi a zero”. Numerosi i dati presentati dall’opposizione nonostante le difficoltà a reperire materiale sul Patto. Ad aver lamentato la carenza di informazioni il consigliere Stefania Pepicelli, la quale ha ribadito come “in base ai dati la società patto risulta essere un fallimento”. Altrettanto critica la collega De Blasio, che ha illustrato le incongruenze sui numeri previsti. Il sindaco Claudio Cataudo, invece, ha difeso quanto realizzato fino ad oggi dal Patto, pur ammettendo che lo stesso non rappresenta quanto immaginato nel 2002. “Oggi – ha affermato – bisogna guardare al futuro e decidere se vale la pena continuare”. Cataudo, ha auspicato “l’avvio di una discussione che porti a tale decisione. La nomina del Cda - ha poi spiegato - andava fatta a prescindere dalla persistenza del Comune di Ceppaloni all’interno della società”. Il sindaco, inoltre, ha posto in evidenza come “i debiti accumulati siano accreditabili anche alla mancata erogazione da parte della Regione Campania dei fondi stanziati per i corsi di formazione”. Mentre, il consigliere delegato Domenico Parente, circa le perdite economiche della società, ha aggiunto che il Patto non avendo entrate si serve esclusivamente dei finanziamenti.A seguire, l’esponente del PdL Giuseppe Mazzeo ha dunque chiesto al sindaco “in che modo ha confermato i consigliere del Cda del Patto visti i risultati ottenuti che hanno portato ad una perdita di 330mila euro”. In merito il presidente del Patto, Giacomo Fantasia ha aggiunto: “La discussione di questi mesi sull’interesse pubblico resta utile solo se proiettata alla ricerca di un modo per adeguare e rilanciare, se possibile, l’intera tematica dello sviluppo territoriale. Ogni critica sull’esperienza maturata, rivolta alla logica conseguenza della chiusura della società Patto e alla ricerca di responsabilità, può essere utile solo al chiacchiericcio, ma non al bisogno di rilanciare la speranza di una comunità. Quella che si apre è una fase che richiede una riflessione di merito senza creare confusione. Bisogna discutere sulla temporalità della società per conseguire risultati utili per l’approvazione della rimodulazione quale elemento base per un rilancio, sulla scorta di bandi mirati che fanno tesoro dell’esperienza maturata. Si tratta perciò di avviare un approfondimento in tutte le sedi, con soluzioni ed obiettivi aperti ad ogni opzione. Siamo in una fase di difficoltà, ma che può offrire elementi di chiarezza”. In conclusione, dalla riunione è emersa la necessità di avviare una discussione sulla questione per decidere circa il futuro del Patto. Discussione che ha trovato anche la disponibilità del sindaco, ma nonostante ciò il gruppo di opposizione si è visto bocciare dalla maggioranza entrambi gli emendamenti presentati. Il gruppo guidato da Nino Rossi, infatti, ha chiesto al Consiglio la “definizione di un Piano industriale della società Patto Territoriale Valle del Sabato, dove si attesti che le perdite della società non creino difficoltà all’Ente stesso. Tale Piano Industriale potrà mettere in condizione il Consiglio comunale di valutare e decidere le migliori strategie possibili, per il Patto Territoriale e per l’Ente stesso”. Ed inoltre, i consiglieri di minoranza hanno chiesto all’Amministrazione di “impegnarsi a revocare i tre consiglieri d’Amministrazione del Patto, e la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni”.

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