Fiorillo: Lettera aperta all'Assessore De Blasio

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ceppaloni sangiovanniAssessore De Blasio,
nell'opprimente calura estiva di questi giorni, a cui Lei sicuramente avrĂ  saputo porre comodi rimedi, provo a rubarle qualche minuto per tentare di fare un resoconto ed una riflessione sui suoi primi cento giorni di attivitĂ /inattivitĂ . Un periodo sicuramente breve per una valutazione minuziosa ma che potremmo considerare un allenamento, una preparazione a quello che sarĂ .
Un bilancio che, capirà bene, non sarà completo e non renderà certo giustizia (per ora) alle Sue ignote competenze e abilità nel settore dei lavori pubblici, ma che indiscutibilmente dimostrerà ai pochi scettici ancora in giro, il potenziale di cui è dotato e la garanzia degli strumenti a Sua disposizione. Un rapporto breve, quello che proverò a tracciare e che ammetto, porterà in sé il fatale limite di una valutazione oggettiva delle cose, retaggio questo, me ne scuso fin d’ora, del mio essere ancora cittadino di questa comunità, piuttosto che “elevato” uomo politico.
Comprenderà allora che questo bilancio prenda le mosse da una perizia per così dire "fatta con i piedi". Si ha capito bene, Assessore De Blasio con i piedi. Una delle tanti parti corporee che tangibilmente hanno (purtroppo) avuto l’opportunità di valutare la misura del Suo operato.
A cominciare dai piedi tremanti che quotidianamente o occasionalmente calpestano Piazza Carmine Rossi a Ceppaloni. Lo slargo interessato dai lavori di messa in sicurezza e ampliamento risoltisi, grazie alla Sua azione, nella creazione di un imbarazzante terrazzo, totalmente e pericolosamente storto.
A cui poi si sono aggiunti i piedi artificiali, ma pur sempre piedi, dei nostri concittadini meno fortunati. Piedi che nella Piazzetta Chiesa a San Giovanni si sono dovuti arrendere davanti ad una rampa di accesso per disabili all’edificio religioso, che termina con uno scalino: anche loro hanno potuto (purtroppo) stimare i risultati del Suo Assessorato.
Per non parlare poi, Assesore De Blasio, dei molti piedi di questo paese che da tanti, troppi anni attendono la realizzazione di un Campo di Calcio Comunale: anche loro potranno valutare il Suo prepotente ed incoerente tradimento del progetto.
Un bilancio che potrebbe continuare attraverso i tanti piedi che speravano di calpestare le viuzze del Centro Storico ceppalonese, finalmente riqualificate mediante la realizzazione di un’ ambiziosissima idea, che invece ormai sembra fallita sul nascere. Che potrebbe continuare sui tanti piedi che attendevano di passeggiare nelle tante aree di verde pubblico di questo Comune: dal centro alla periferia la situazione è purtroppo di grave decadimento.
Potrei continuare così a tracciare i conti di questo bilancio, seguitando a prestare attenzione ai tanti piedi che, con la loro irriverenza, hanno avuto modo di giudicare i risultati del Suo costoso (per le tasche di cittadini) allenamento.
Ma non voglio rubarle più tempo e, soprattutto, non si aspetti facili o scontate metafore costruibili sull’accostamento tra il suo Assessorato e il summenzionato strumento fisico di valutazione. No, voglio tentare di elevare le conclusioni di questo breve rapporto chiamando in causa, senza blasfemia, lo spirito e la fede: quello dei tanti cattolici di questa comunità che da ancora attendono l’apertura della Chiesa dell'Annunziata di Ceppaloni.
Vorrei tentare di migliorarlo questo breve bilancio, ma non ci si riesce proprio senza il Suo aiuto.
Non senza che Lei ci spieghi il silenzio dell’Ente sulle possibili responsabilità del Direttore dei Lavori e della Ditta appaltatrice e non senza che Lei riapra, una volta completati con decoro i lavori, la porta di quella Chiesa.
Nell’attesa, la saluto.
 
 
Elio Graziano Fiorillo
Consigliere Comunale
Gruppo “Unità Democratica per il Comune”
Fonte: Il Sasnnio Quotidiano
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