News: Onofrio Catalano costretto a tornare in Italia

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Ceppaloni news. “La miopia della classe dirigente sanitaria sannita e campana danneggia continuamente i cittadini-utentiâ€. Non usa mezzi termini il consigliere regionale del Popolo della Libertà e componente della commissione Sanità, Luca Colasanto, per contestare alcune scelte del management dell’azienda ospedaliera Rummo di Benevento. Nel mirino del deputato regionale sannita, il diniego del comando finalizzato al proseguimento degli studi di ricerca scientifica presso il dipartimento di radiologia del Massachusetts General Hospital di Boston ad un dirigente medico di I livello dell’ospedale Rummo di Benevento.

E per meglio comprendere le ragioni di una scelta, considerata da Colasanto “sbagliataâ€, il consigliere regionale, prendendo spunto da una lettera che lo stesso ricercatore ha inviato al presidente della Repubblica, ai vertici del Governo nazionale e della giunta regionale, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente Bassolino, e agli assessori alla Sanità, Montemarano, e Università-Ricerca Scientifica, Mazzocca.
“La questione lascia alquanto sbigottiti per la totale mancanza di lungimiranza da parte dei dirigenti dell’Ao Rummo di Benevento, i quali hanno osato rifiutare ad un professionista di tale valore la possibilità di proseguire nel suo iter di studi e di ricerca scientifica presso il dipartimento di radiologia del Massachusetts General Hospital di Boston, dove il dottor Onofrio Catalano opera attualmente in virtù di un comando finalizzato, senza corresponsione di stipendio da parte dell’azienda ospedaliera Rummo di Benevento della quale il professionista è dipendenteâ€, afferma, nella premessa all’interrogazione, l’onorevole Colasanto. Che, poi, a proposito di Boston, prosegue: “Tale centro è il maggiore e più prestigioso ospedale didattico della facoltà di medicina di Harvardâ€.
In un certificato del direttore della Tomografia computerizzata della facoltà di Medicina dell’importante università statunitense, Dushyant V. Sahani, emerge chiaramente la bravura e la competenza del dottore Onofrio Catalano.
“Il dottor Onofrio A. Catalano distintosi per i suoi meriti e la sua eccellenza nella ricerca… è in corso di addestramento per emergere come eccellente scienziato clinico… In conclusione, è mio convincimento che il dottor Catalano è un medico determinato e dedicato, che è nell’iter di divenire uno scienziato clinico di alto calibro. La sua research e clinical fellowhip qui al Massachusetts General Hospital sarà cruciale per permettergli di praticare la sub-specialità della radiologia addominale diagnostica ed interventistica non solo in Italia ma nel mondo interoâ€.
“La nota del docente americano non lascia spazio ad equivoci, siamo di fronte ad un professionista che dopo il completamento della ricerca negli States potrebbe essere importantissimo per la sanità italiana, campana e sannitaâ€, prosegue Colasanto.
Ora, il dottore Catalano potrebbe ritrovarsi ad un bivio: scegliere la ricerca negli Stati Uniti e farsi licenziare al Rummo, oppure restare all’ospedale beneventano e non seguire più gli studi ad Harvard. Questo perché l’azienda ospedaliera sannita ha respinto la nuova istanza di aspettativa finalizzata ed ha chiesto al medico di rientrare in servizio, pena il licenziamento.
Non è la prima volta che il Rummo dice ‘no’ a Catalano.
Era già accaduto due anni fa, quando il ricercatore per ottenere il comando finalizzato presso il Massachusetts General Hospital di Boston, nonostante non vi fossero oneri a carico dell’Azienda, si rivolse alla magistratura che accolse la sua richiesta.
Per Colasanto, inoltre, “la specializzazione alla quale è stato ammesso il dottore Catalano consentirebbe allo stesso di acquisire le conoscenze teoriche e pratiche per essere ai massimi livelli mondiali nel campo della radiologia addominale, a costo zero per lo Stato Italiano e che tale conoscenza, alla fine del percorso di ricerca, verrebbe messa al servizio della nostra Nazione (così come previsto da un accordo sottoscritto), ma qualora al professionista non verrebbe concesso un ulteriore comando, sempre a costo zero per l’azienda ospedaliera, con molta probabilità il Sannio, la Campania e l’Italia perderebbero un altro ‘cervello’ che resterebbe negli Stati Unitiâ€.
Va oltre, il consigliere regionale del Popolo della Libertà: “Le istituzioni sanitarie dovrebbero incentivare i propri medici che, a costo di qualunque sacrificio, sanno distinguersi, per passione e competenza scientifica, presso le più prestigiose ed eccellenti facoltà straniere, ‘investendo’ per il futuro della ricerca medica italiana da porre al servizio dei cittadini; il diniego dato dall’Ao Rummo alla concessione di ulteriore aspettativa per la conservazione del posto, con minaccia di licenziamento laddove il dottore non riprenda servizio, è invece sintomo della radicata mentalità burocratica delle nostre aree, dove poco spazio viene dato alla meritocrazia e tanto, invece, a norme e scelte poco rispettose dell’evoluzione della realtà e delle capacità personaliâ€.
Infine, Colasanto interroga il presidente della giunta regionale della Campania e gli assessori alla Sanità e all’Università e Ricerca Scientifica al fine di sapere: “Quali atti intendano porre in essere affinché il direttore generale dell’Ao Rummo di Benevento conceda la proroga del comando al dottor Catalano, per consentire allo stesso di completare la sua specializzazione presso il Massachusetts General Hospital di Boston, dal 1/07/2008 al 30/06/2010, anche in deroga alle norme contrattuali, tenendo conto delle competenze che l’istante acquisirebbe al termine della specializzazione all’estero e delle ricadute estremamente positive, se non uniche, per la sanità nazionale, regionale e provinciale, in termini di eccellenza delle prestazioni sanitario – radiologiche dell’azienda ospedaliera Rummoâ€.
 
Fonte: EpicentroBenevento.it
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