Mario Cataudo: “Scorretta la campagna elettorale dei nostri avversari”

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Ceppaloni News. A poco più di un mese dall’elezione della nuova Amministrazione comunale, interviene Mario Cataudo, ex presidente del Patto Territoriale Valle del Sabato, per commentare la campagna elettorale, gli argomenti affrontati e le modalità in cui gli stessi sono stati discussi. “Come semplice cittadino e non come genitore del nuovo sindaco - dichiara Mario Cataudo – sento il bisogno e il dovere di fare qualche considerazione sulle recenti elezioni amministrative, anche perché più volte, palesemente o velatamente, sono stato chiamato in causa durante la campagna elettorale.

Intervengo a campagna elettorale chiusa, per un mio stile e per una mia correttezza, essendo stato mio figlio candidato sindaco e poi risultato eletto con la schiacciante maggioranza di 1499 voti su 1167 ottenuti dalla lista avversaria guidata da Nino Rossi e sostenuta attivamente dall’ex onorevole Facchiano. Devo rilevare - prosegue - che non può essere accettato il comportamento della quasi totalità dei candidati della lista avversaria e dei loro sostenitori, che hanno incentrato tutta la loro campagna elettorale, non sui programmi o problematiche che interessano ed esistono nella nostra comunità, ma sulla lotta al candidato Claudio Cataudo, non come amministratore (in quanto lo stesso Rossi aveva dichiarato che era stato uno dei migliori assessori), ma insinuando nei suoi confronti dubbi comportamentali o professionali assolutamente falsi, e di nessuna attinenza con la campagna elettorale in atto”. Inoltre, in qualità di ex presidente del Patto territoriale, Cataudo sottolinea il proprio dissenso nei confronti di coloro che: “Sparlavano del Patto territoriale Valle del Sabato di cui hanno dimostrato di non conoscere ne le leggi e ne le evoluzioni burocratiche, pensando solo forse di poter in qualche modo criticare la mia persona, essendo stato presidente dal 2004 fino al novembre 2007, quando volontariamente mi sono dimesso”. Ed aggiunge: “I miei avversari pensavano che l’argomento del Patto territoriale potesse produrre consensi elettorali da parte di eventuali scontenti e che le provocazioni e le insinuazioni potessero in qualche modo avvantaggiarli, mentre hanno ottenuto il risultato contrario. Voglio concludere con una domanda agli avversari, scusandomi per l’immodestia: ma avrà pure un significato e una ragione, se mio figlio è stato eletto sindaco, con una lista che ha vinto con una maggioranza di 348 voti, se mio nipote Alfredo è stato eletto consigliere provinciale, se mio figlio è stato nel 2003, nel 2000, io nel 1996, e se nel 1992 fui anch’io eletto sindaco di Ceppaloni, o i nostri concittadini, la stragrande maggioranza di essi è così ingenua da votare persone che non meritano la loro fiducia? Lascio agli altri le valutazioni o le animosità. Io e la mia famiglia continueremo a comportarci come sempre rispettando e servendo, per quanto nelle nostre modeste possibilità, tutti i nostri concittadini, anche quelli che non condividono le nostre scelte e le nostre appartenenze. Con l’augurio e la speranza che il nuovo sindaco e la nuova amministrazione comunale possano svolgere un proficuo lavoro nell’interesse di tutta la comunità di Ceppaloni”.

Fonte: Il Sannio Quotidiano

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