Dimissioni del Presidente della Pro-Loco di Ceppaloni

“Mi dimetto dalla carica di Presidente e Consigliere della ProLoco di Ceppaloni perché ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni comunali. Concludo a malincuore il mio mandato come previsto dal regolamento interno della ProLoco, da me fortemente voluto ed approvato sia dal consiglio di amministrazione, sia dall’assemblea dei soci durante la mia presidenza, che prevede la non compatibilità tra la figura di Consigliere e nello specifico di Presidente dell’associazione e di candidato ad elezioni amministrative.Ma oltre a ciò, mi dimetto per un forte senso di responsabilità nei confronti di una associazione di volontariato che è e deve essere al di sopra di ogni schieramento politico.
Mi dimetto perché ritengo che non sia giusto né moralmente né eticamente (sia nei confronti dei soci che dell’associazione) pretendere di provare ad ottenere più cariche, senza dare spazio a chi ha voglia di impegnarsi per il nostro territorio. Mi dimetto dalla carica conferitami ma continuerò a fare volontariato attivamente come ho fatto in questi ultimi sette anni. Credo di aver sempre operato in maniera responsabile e di essermi impegnato al massimo per conseguire il miglior risultato per la nostra associazione, nel rispetto di tutti. Ringrazio i consiglieri ed i soci che mi sono stati vicini e mi hanno aiutato a portare a termine tutte le iniziative della ProLoco.
La mia candidatura nella lista Unità democratica per il Comune e le seguenti dimissioni sono scaturite dalla volontà di cercare di contrastare un sistema politico che considero verticistico e privo di confronto. Scendo in campo in una coalizione di persone che hanno sempre lavorato attivamente per il nostro comune e soprattutto in una lista di tanti giovani, segno deciso che anche nel Comune di Ceppaloni qualcosa può e deve cambiare. Questa motivazione fa da sfondo al mio principale impegno di valorizzare il più possibile le attività sociali e culturali sul territorio ed il territorio. Spero che questa mia candidatura possa essere il filo conduttore tra l’amministrazione comunale e le associazioni di volontariato, in particolar modo le ProLoco”.
Federico Tranfa
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