Inchiesta Udeur, circolano gli interrogatori
Abbamonte: «Mastella mi chiese di far fuori Annunziata». Nelle intercettazioni spunta anche l’interessamento del docente universitario Felice Casucci
L'assessore regionale dell'Udeur Andrea Abbamonte, agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sui condizionamenti relativi a nomine, concorsi e gare d'appalto, interrogato nei giorni scorsi 'ha ammesso di avere avuto da Clemente Mastella l'incarico di "fare fuori" il direttore generale Annunziata'.
La circostanza è riportata nell'ordinanza emessa ieri dal gip di Napoli Anna Lauro Alfano e si riferisce al capitolo dell'inchiesta sulle presunte pressioni nei confronti nel direttore dell'ospedale di Caserta Luigi Annunziata perche' accogliesse le richieste dell'Udeur per le nomine di primari.
Tra gli elementi a carico degli indagati viene indicato dal gip di Napoli anche l'interrogatorio dell'assessore regionale alla SanitĂ Angelo Montemarano, ascoltato dal pm di Napoli in qualitĂ di persona informata dei fatti.
L'assessore, sottolinea il gip, 'dichiara di avere ricevuto richieste dalla Lonardo, in presenza di Errico, di revocare all'Annunziata l'incarico'.
Montemarano ha poi precisato che 'la valutazione dell'operato di Annunziata è in corso ad opera di una speciale commissione che concluderà a brevissimo i suoi lavori formulando un parere e che comunque, la conferma o la revoca, sarà una scelta dell'esecutivo regionale'.
Altra testimonianza raccolta nel corso delle nuove indagini della procura di Napoli è quella di Massimo Agresti, professore di chirurgia della II Università di Napoli, legato all'Udeur - come scrive il gip - amico di Annunziata e della Lonardo.
Agresti «ha riferito che nell'aprile del 2007 (e cioè proprio nel periodo nel quale diventava più pressante l'attività tesa a prospettare ad Annunziata una sua rimozione dall'incarico) erano state avanzate richieste di incarichi di primario 'graditi' (quello del De Falco) alla Lonardo, come appreso da Felice Casucci, consigliere giuridico della Lonardo (e come confermato - scrive ancora il gip - da una trascrizione intercettata)'.
Casucci, professore di diritto all'UniversitĂ di Benevento, ha confermato al pm di aver segnalato il dottor De Falco 'sia pure, a suo dire, all'insaputa della Lonardo'.
A sua volta Raffaele De Falco, neurochirurgo aiuto e aspirante primario, ha riferito ai magistrati “della segnalazione fatta a suo favore da Casucci ed aggiungeva che Casucci gli aveva garantito il suo appoggio in quanto, essendo persona della Lonardo, poteva avvicinare il direttore generale di Caserta”.
Tra gli elementi a carico degli indagati viene indicato dal gip di Napoli anche l'interrogatorio dell'assessore regionale alla SanitĂ Angelo Montemarano, ascoltato dal pm di Napoli in qualitĂ di persona informata dei fatti.
L'assessore, sottolinea il gip, 'dichiara di avere ricevuto richieste dalla Lonardo, in presenza di Errico, di revocare all'Annunziata l'incarico'.
Montemarano ha poi precisato che 'la valutazione dell'operato di Annunziata è in corso ad opera di una speciale commissione che concluderà a brevissimo i suoi lavori formulando un parere e che comunque, la conferma o la revoca, sarà una scelta dell'esecutivo regionale'.
Altra testimonianza raccolta nel corso delle nuove indagini della procura di Napoli è quella di Massimo Agresti, professore di chirurgia della II Università di Napoli, legato all'Udeur - come scrive il gip - amico di Annunziata e della Lonardo.
Agresti «ha riferito che nell'aprile del 2007 (e cioè proprio nel periodo nel quale diventava più pressante l'attività tesa a prospettare ad Annunziata una sua rimozione dall'incarico) erano state avanzate richieste di incarichi di primario 'graditi' (quello del De Falco) alla Lonardo, come appreso da Felice Casucci, consigliere giuridico della Lonardo (e come confermato - scrive ancora il gip - da una trascrizione intercettata)'.
Casucci, professore di diritto all'UniversitĂ di Benevento, ha confermato al pm di aver segnalato il dottor De Falco 'sia pure, a suo dire, all'insaputa della Lonardo'.
A sua volta Raffaele De Falco, neurochirurgo aiuto e aspirante primario, ha riferito ai magistrati “della segnalazione fatta a suo favore da Casucci ed aggiungeva che Casucci gli aveva garantito il suo appoggio in quanto, essendo persona della Lonardo, poteva avvicinare il direttore generale di Caserta”.
Fonte: Epicenttrobenevento.it
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