Tufara Valle. «La discarica di Tre Ponti non può essere riaperta».

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L’affermazione netta è di Antonio Izzo, sindaco di Montesarchio, in seguito all'ufficializzazione del verbale redatto dai tecnici dell'Arpac e dell'Asl di Benevento, del Consorzio NA3 e del Commissariato.
Otto tecnici hanno partecipato ad un sopralluogo congiunto sull'area della discarica.
Quasi tutti concordi i pareri tecnici in base ai quali «non sussistono le necessarie condizioni per la riapertura della discarica ed il conferimento in sicurezza dei rifiuti».
 
 

 

Il rappresentante del commissariato (area tutela salute) ha invece espresso un parere diverso, mentre il rappresentante dell'area tecnica «pur condividendo le dichiarazioni degli altri tecnici, si è riservato di valutare tutti i dati», alcuni ancora non disponibili. Diverse le prescrizioni tecniche risultate nel verbale del 27 gennaio e quindi la richiesta di adeguamento prima di una eventule riapertura. Sversare nella discarica di Tre Ponti, al momento, «comporterebbe - dice Izzo ed in base a quanto sancito dai tecnici - la liberazione dei rifiuti già abbancati e degli inquinanti in essi contenuti, sovraproduzione di percolato non governabile, attesa la non perfetta tenuta impermeabile del telo sul fondo dell'invaso e la destabilizzazione di una discarica già interessata da importanti e pericolosi movimenti franosi, il tutto - sottolinea il sindaco e come si legge anche nel verbale - con turbativa dell'assetto ambientale della zona e, con problematiche di ordine igienco sanitario con effetti sulla salute pubblica».
Nello stesso verbale firmato dagli otto è stato anche scritto che, in base ai diversi rilievi, appare «evidente che l'unica porzione della discarica potenzialmente utilizzabile per eventuali ulteriori conferimenti, potrebbe essere la parte sommitale dell'invaso la cui superficie, da valutazioni empiriche, risulta pari a circa 5000 metri quadri». Ma, sembra che anche in questo caso i problemi potrebbero non mancare. Intanto, un dato sembra certo. In base alle prime verifiche tecniche, sussistono più problemi per la riapertura. Primo fra tutti quello che riguarda la salute pubblica. «Il commissario De Gennaro - dice Izzo - ha ripetutamente dichiarato, in incontri ufficiali, che avrebbe riaperto la discarica solo se i rilievi tecnici avessero dimostrato che non ci sarebbe stato nessun pericolo per la salute pubblica la cui tutela per lui rappresenta la priorità assoluta. Le verifiche tecniche dimostrano che è impossibile riaprire Tre Ponti, per cui ci aspettiamo coerenza con quanto De Gennaro ha sempre dichiarato».
 
Fonte: Il Mattino
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