Inchiesta Udeur: attesa per la decisione del Riesame su Sandra Lonardo Mastella

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Potrebbe giungere questa mattina da Napoli la decisione definitiva sulla scarcerazione di Sandra Lonardo, presidente del Consiglio Regionale della Campania. Ieri, nel corso dell’udienza dinanzi alla decima sezione del Tribunale del Riesame, il pubblico ministero Francesco Curcio ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari per la sopravvenuta mancanza delle esigenze cautelari. I magistrati, però, hanno ritenuto sussistenti gli indizi in relazione al presunto tentativo di concussione contestato nell'ordinanza del gip di Santa Maria Capua Vetere. L'avvocato Titta Madia, legale della Lonardo, ha riferito ai giornalisti di essere convinto che i pm di Napoli - ai quali gli atti sono stati trasferiti per competenza territoriale della magistratura di Santa Maria Capua Vetere - nutrano perplessità sull'impianto accusatorio.

 

Soddisfazione tra la gente che si trova dinanzi la villa di Clemente Mastella a San Giovanni di Ceppaloni per attendere il verdetto del Riesame. Sotto il gazebo allestito davanti la villa si raccolgono le testimonianze di vicinanza a Sandra Lonardo in un diario che sarĂ  consegnato alla presidente del Consiglio regionale della Campania, appena tornerĂ  in libertĂ .
Ieri sera è giunto anche il parroco don Robert Esposito che già in passato ha espresso la propria solidarietà al sindaco Mastella e in particolare alla moglie dell'ex ministro. "Anche se non compete a me giudicare, sono fiducioso e ottimista per la signora Sandra che stimo e conosco da tempo", ha detto ai giornalisti. Tornando all’udienza di ieri, i pm di Napoli hanno chiesto la conferma della misura degli arresti domiciliari per i co-indagati di Sandra Lonardo: l'assessore Andrea Abbamonte e il consigliere regionale dell'Udeur Nicola Ferraro.

Per il difensore civico della Campania Vincenzo Lucariello, ex segretario generale del Tar Campania, attualmente in carcere, i pm hanno espresso parere favorevole agli arresti domiciliari. Per il consigliere regionale Fernando Errico c’è la richiesta di un supplemento d’indagine da espletarsi entro 10 giorni. Lo stesso vale anche per altri due sanniti: Nino Lombardi e Francesco Cardone.

Intanto ieri sera sono state rese note anche le motivazioni alla base del provvedimento di revoca degli arresti domiciliari per il sindaco di Benevento Fausto Pepe. Nel provvedimento si legge che “la versione da lui fornita e, soprattutto, la documentazione posta alla base delle sue argomentazioni, risulta idonea ad attenuare sufficientemente i profili di gravità indiziaria posti a suo carico”.

"Invero - si legge ancora nel provvedimento del gip sammaritano – il comprovato svincolo di una possibile ed originale relazione funzionale e programmatica tra la sua partecipazione all'Atp che si aggiudicò la gara di
Matera e favoritismi da lui effettuati nella qualitĂ  di sindaco nei confronti dei suoi coindagati non risultano allo stato piĂą convintamene sostenibili. Sembra debba essere allo stato esclusa una sufficiente dimostrazione della sua effettiva partecipazione subiettiva nelle illecite operazioni di alterazione delle procedure di gara contestate (che si ribadisce si ritengano comunque essere concretamente avvenute)".

"In altre parole, pur restando francamente dimostrato che il suo coinvolgimento nel novero dei professionisti che composero l'Ati Dec risultasse come una obiettiva agevolazione fatta all'indagato che valesse per Camilleri e per i suoi sodali a precostituirsi un 'credito' nei confronti del sindaco di Benevento (Fausto Pepe, ndr) tale particolare non risulta più sufficiente da solo a dimostrare una sua consapevolezza nello specifico illecito perpetrato - conclude la motivazione -. Peraltro, per dovere di completezza, non può essere evitato di constatare, come la personalità emersa in sede di interrogatorio risulterebbe in ogni caso essere meritoria di positiva valutazione ai fini di cautela".
 
Fonte: Il Quaderno.it
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