Blocchi stradali e proteste a Tufara

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 Una giornata di blocchi, proteste e tensioni.
La protesta contro l’apertura della discarica di “Tre Ponti” a Tufara Valle è stata un susseguirsi di eventi che hanno contraddistinto tutta la giornata di ieri. Un “tira e molla” tra forze dell’ordine e manifestanti che è andato avanti praticamente per tutta la giornata.
Il presidio del “Comitato cittadino Tufara Unita” ha bloccato la circolazione stradale lungo la Strada Statale Appia fin dalle prime ore del mattino.
All’altezza del bivio di Roccabascerana, a ridosso dell’area Pip, almeno un centinaio di persone hanno messo di traverso le proprie auto bloccando il transito in entrambi i sensi di marcia. Una scelta, quella del blocco della circolazione, che si è estesa anche al trasporto ferroviario, in particolare della linea “Benevento-Napoli”. Più tardi, un altro nucleo di manifestati ha effettuato un altro blocco, questa volta all’altezza del comune di Ceppaloni, per impedire completamente il passaggio alle auto e ai mezzi pesanti. Per automobilisti e autotrasportatori è stata letteralmente una giornata da incubo. A poco sono valse le motivazioni: i manifestanti hanno impedito qualsiasi passaggio, se non quello dei mezzi di soccorso e dei privati in prenotazione presso studi medici.
Un modo forte per far sentire la propria protesta, e per dimostrare che c’è tutta l’intenzione ad andare fino in fondo.
Slogan, urla e dichiarazioni al vetriolo da parte dei rappresentanti del comitato, ma soprattutto della tanta gente del posto che ha detto chiaro e tondo che la discarica non si dovrĂ  riaprire.
Sul posto sono immediatamente accordi anche gli operatori tivvĂą delle reti nazionali, che hanno dato ampio risalto alla protesta.
Intorno alla tarda mattinata però, il presidio si è sciolto e la circolazione è ripresa normalmente. A sensibilizzare la protesta dei cittadini di Tufara, l’arrivo di dodici blindati di Polizia e Carabinieri dei reparti operativi di Acerra, che hanno preso possesso del sito di stoccaggio.
Il luogo adesso è doppiamente presidiato: all’interno dalle forze dell’ordine per evitare incursioni e danneggiamenti, all’esterno dai manifestanti che tenteranno in tutti i modi di impedire l’ingresso dei compattatori.
Non sono mancati, all’arrivo degli agenti in tenuta antisommossa, anche degli scontri e qualche spintone. Momenti di tensione altissima, poi però tutto sembra essere rientrato. A scatenare le ire della popolazione, la decisione di identificare i proprietari delle automobili che hanno ostruito la circolazione. Alla fine, però, tutto è tornato alla normalità.
Almeno fino al pomeriggio, quando i blocchi sono nuovamente ripresi. Decine di persone hanno nuovamente impedito il transito di auto e camion da e per Benevento e Caserta. Solo nel tardo pomeriggio si è riusciti a trovare un nuovo accordo e ad evitare così il protrarsi della protesta.
Insomma, ieri è stato il primo giorno di grosso disagio dal momento dell’annuncio della riapertura di “Tre Ponti” quale sito per ospitare i rifiuti.
Nel frattempo, però, arrivano altri timori, che non fanno altro che rinfocolare il timore della gente: “Nell’ordinanza firmata dal Commissario De Gennaro - spiegano gli esponenti del comitato civico di protesta -, non viene indicato il quantitativo di 21mila tonnellate come annunciato nel corso della conferenza stampa, ma al contrario si riapre il sito di Tufara “fino a riempimento”. Dovranno manganellarci per depositare rifiuti qui”.
 
Fonte: Ottopagine.it
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