Nuovo Piano Urbanistico, interviene la Consulta sui Centri Storici

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comune ceppaloniLa Consulta per i Centri Storici del Comune di Ceppaloni ha presentato le proprie osservazioni al nuovo Piano Urbanistico Comunale che deve adeguarsi al Piano territoriale di coordinamento della provincia di Benevento (PTCP).

E ciò per fornire un fattivo contributo all’elaborazione del PUC, nel quadro della sua funzione istituzionale di tutela e promozione culturale dei centri storici. 

Il lavoro svolto dai progettisti del PUC è stato sicuramente complesso e di rilievo. Restano però alcuni punti da migliorare e integrare. Le osservazioni della Consulta hanno riguardato principalmente gli insediamenti storici così detti “minori”, di origine medievale, che vanno salvaguardati e riqualificati, secondo il Piano provinciale, al pari di quelli maggiori. (1)

 

 

 

>Nel territorio ceppalonese accanto ai nuclei storici principali di origine medievale: S. Giovanni, Beltiglio (l’antica Chianche) e S. Croce sussistono nuclei storici minori costituiti perlopiù da antichi insediamenti familiari che sono nati tra il XIV e il XVI secolo: Martini, Manni, Testi, Case Parenti, Barba, ecc..

 

In particolare la Consulta ha segnalato alcune dimenticanze e/o incoerenze riguardo ai nuclei storici minori, che hanno avuto scarsa attenzione nella relazione sulla “valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio urbano Centro storico di Ceppaloni”. In particolare si è sottolineata l’importanza di prevedere in maniera più puntuale, per tutti i nuclei un piano di recupero e valorizzazione più dettagliato.

Quanto al centro storico principale di Ceppaloni, si è sottolineata l’importanza della corretta destinazione d’uso dei beni culturali pubblici che a Ceppaloni sono rappresentati dal castello e dal complesso dell’ex convento della SS. Annunziata.

n merito la Consulta ha ricordato i vincoli imposti dalla legge (codice dei beni culturali d.lgs 42/2004) (2) secondo cui tali beni devono essere destinati alla fruizione da parte della collettivitĂ  ovvero ad uso istituzionale.

 

Per il castello medievale, fondamentale memoria storica ceppalonese, sono stati previsti in maniera generica “servizi primari” ossia: Ricerca, Alta Formazione e Attrazione di Talenti; Eventi, Arte e Cultura; Servizi alle Imprese e Sviluppo Imprenditoriale.

Secondo la Consulta tale destinazione deve comunque garantire anche la “fruibilità collettiva” della struttura, che non può evidentemente prescindere da un percorso attrezzato di visita che illustri il castello e la storia del territorio. E ciò in coerenza con lo statuto comunale (art. 1),(3) ma soprattutto con il Piano provinciale che prevede espressamente “La valorizzazione sistemica delle risorse storico-archeologiche e culturali attraverso la messa in rete dei castelli e borghi fortificati”, tra cui il castello di Ceppaloni. (4) Come realizzare ciò senza rendere visitabile il castello?

Al riguardo la Consulta ad inizio 2019 aveva già deliberato un “Programma per la valorizzazione del castello di Ceppaloni” che è stato riproposto per una efficace integrazione nel PUC.

Per quanto riguarda, invece, il complesso dell’ex convento della SS. Annunziata, oggi sede del municipio, la proposta di PUC ha previsto una destinazione totale a “resort a 5 stelle dotato di servizi per la cura e il benessere del corpo e con annesso ristorante/locanda di lusso”. Destinazione d’uso sicuramente non compatibile con i vincoli di “fruibilitĂ  collettiva” anzidetti. 

 

Infine circa la valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio la Consulta ha proposto la partecipazione al progetto del MIBACT “Appia Regina Viarum – Valorizzazione e messa a sistema del cammino lungo l’antico tracciato romano dell’Appia” recentemente rilanciato e finanziato dal Governo. 

E ciò in quanto è ipotizzabile la valorizzazione di un tratto dell’antica via Appia che corre in zona agricola nel territorio di Ceppaloni in parallelo alla strada statale, nonché dell’antico edificio della taverna di Tressanti che insiste sull’Appia.

Inoltre è stata segnalata, per il recupero e la valorizzazione, la taverna di Rotola, antico edificio posto lungo la strada fondovalle Sabato (l’antica via Antiqua Maiore), che oggi versa in gravi condizioni.

 

Il presidente della Consulta 

Dr Alfredo Rossi

 

Breve cv: veterinario dirigente ASL e docente presso l’UniversitĂ  Federico II è anche ricercatore di storia locale. 

Ha scritto la storia di Ceppaloni in: Ceppaloni. Storia e societĂ  di un paese del regno di Napoli, Ceppaloni, ed. Pro Loco di Ceppaloni, 2011.

 

NOTE:

 

(1): Stralcio Norme Tecniche di Attuazione 

art. 91 (Direttive e indirizzi per gli insediamenti delle Colline di Benevento) par. 2 prevede che:

«I Piani Urbanistici Comunali dovranno inoltre prevedere:

2.1 - la conservazione dell’identità storico-morfologica dell'assetto insediativo e paesistico dell’ambito e di ciascun centro; in particolare le previsioni urbanistiche e territoriali dovranno:

- favorire la riqualificazione dell'intero sistema insediativo in funzione dei centri storici dei quali occorre salvaguardare la “centralità culturale”, nonché dei nuclei minori di origine medievale (Maccabei, Manni, Caramelli, Pasquarielli, Terranova, … ecc.)…»;

 

2)  l’art. 2 c.4 del d. Lgs n. 42/2004:

«I beni del patrimonio culturale di appartenenza pubblica sono destinati alla fruizione della collettività, compatibilmente con le esigenze di uso istituzionale e sempre che non vi ostino ragioni di tutela».

 

3) Statuto comunale Ceppaloni Art. 1 comma 5:

“Nell'esercizio delle funzioni di promozione dello sviluppo della Comunità, gli organi del Comune proteggono, valorizzano ed accrescono le risorse ambientali e naturali e il patrimonio culturale, storico ed architettonico che ne caratterizzano il territorio, assumendo iniziative per rendere tali beni fruibili dai cittadini e concorrere all'elevazione della qualità della loro vita.”

 

4) il PTCP nel “Piano di valorizzazione sistemica delle risorse storico-archeologiche” e culturali della provincia di Benevento - art. 107 Direttive da osservare nel sistema archeologico “Benevento–Colline beneventane – Vie Appia e Traiana” che al p. 2.9 prevede: “La valorizzazione sistemica delle risorse storico-archeologiche e culturali attraverso la messa in rete dei castelli e borghi fortificati di … Ceppaloni ...”.

 

 

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