Tra Saperi e Sapori

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benjamin… non c’ è match. I secondi vincono per KO tecnico all’inizio della prima ripresa! Il Comune di Ceppaloni, nel percorso tartufesco 2019, ha organizzato un itinerario che, iniziato a S. Giovanni il 1° settembre, è continuato nel borgo del capoluogo nei giorni 6,7 e 8. L’iter prevede ancora la celebrazione del tartufo bianco, di cui Ceppaloni è produttore, con un pranzo che si terrà all’interno del Castello, per poi concludersi agli inizi di dicembre a Beltiglio. Manifestazione che la Regione Campania ha ritenuto meritevole di un sovvenzionamento di 45.000 euro. Nella tre giorni tenutasi nel capoluogo, i percorsi gastronomici sono stati affiancati da incontri culturali durante i quali sono stati presentati alcuni libri di scrittori sanniti. Lodevole iniziativa: la festa come nutrimento del corpo, ma anche dell’anima.

 

 

 

Tre serate per tre presentazioni: il giorno 6, il sottoscritto, nella piazzetta S. Nicola, insieme con gli autori, ha introdotto il lavoro “Mal’aria; voci, volti, musica e parole del Grande Brigantaggio” scritto a più mani da Mennato Tedino, Mennato Pedicini e Giuliano Pedicini. Nella prima parte, vi sono canzoni scritte dagli autori … I sogni rubati questo io canto -Il mio suonare sta molto più avanti – Racconto le gesta di brutti briganti.[1]; oltre alla narrazione di episodi relativi ai briganti Cosimo Giordano e Carmine Crocco. E ancora alcune storie d’amore e morte di briganti e brigantesse che coinvolgono emotivamente il lettore che è il fine a cui mirano gli autori … avanzare una proposta estetica che vuole recuperare non filologicamente, bensì emotivamente, quel dramma e riportarlo al cuore del presente per farlo rivivere in tutta la sua profondità esistenziale …

Si racconta di Pontelandofo e Casalduni di cui, secondo l’ordine dato dal generale Enrico Cialdini[2] … non rimanga che pietra su pietra, dei “primati” dei Borbone, dello situazione finanziaria ottima del Regno delle due Sicilie, del debito pubblico nell’Italia post – unitaria, ma anche dei limiti e delle contraddizioni che portarono alla scomparsa del Regno.

Una bella serata, il tempo è volato via sulle note di alcune canzoni cantate da Christian Baldini, voce davvero splendida, mentre, la “ciliegina’ l’ha offerta Mennato Pedicini che ha ammaliato gli spettatori per la forza della lettura – interpretazione di alcune lettere scritte da briganti e dell’intervento, al momento dell’insediamento del primo parlamento Italiano, di Giuseppe Garibaldi che era stato eletto, al primo turno, nel collegio di Napoli 1°con 361[3] voti.

Chi vuole conoscere la storia di quel periodo non può non leggere questo testo che rappresenta, come hanno scritto gli autori, il tentativo … di rispondere in modo nuovo e diverso … canzone, teatro, poesia, saggistica … che, a mio avviso, è pienamente riuscito. Davvero notevole il risultato finale.

Alcune ore più tardi, la manifestazione, dove non sono mancate salsicce, montanare, tartufo, vino e tanto altro, ha avuto il suo clou con il rap di Clementino pubblicizzato adeguatamente a livello locale e provinciale, per cui la piazza si è riempita di centinaia, centinaia, centinaia e centinaia di giovani e meno giovani: due ore di concerto con una musica assordante che ha fatto la gioia(?) dei tanti presenti.

Il giorno seguente è toccato al libro di Antonio Martone, 90 voglia di te, che celebra i novanta anni della nascita della squadra giallo – rossa del Benevento. Moderatore della serata è stato il presidente della “Pro Loco di Ceppaloni Emanuele Iacicco che ha dato vita ad un vivace dibattito.

L’ultimo incontro è avvenuto, nel chiostro di S. Antonio, con Mario Martino, un giovane ceppalonese, autore di un libro su Fabrizio De Andrè: Faber: Dietro i testi, Dentro la Storia - dove analizza alcune delle canzoni – poesie che fanno parte della storia della canzone italiana e inserite in molte antologie in uso nella Scuola Media.

Partecipavano, con l’autore, la preside Norma Pedicini e la consigliera delegata alla Cultura e all’Istruzione, Carmen Cavaiuolo. La serata è stata moderata dalla giovane e bella giornalista Fabiana Zollo. Dopo i saluti del sindaco del Comune, dott. Ettore De Blasio, la brava Fabiana ha dato inizio all’incontro con una breve introduzione e lettura di uno dei testi analizzati da Martino, per poi dare la parola a Norma Pedicini che con un intervento incisivo ha sviluppato i punti salienti delle tematiche deandreiane alle quali si è avvicinata con intelligenza e grande sensibilità: gli ultimi, gli oppressi, gli invisibili, l’umano desolato gregge… che non ha voce per farsi ascoltare perché ai margini della storia. E’ necessario, ha continuato, andare sempre… in direzione ostinata e contraria… perché è l’unico modo di smascherare, mettere a nudo le contraddizioni di un potere invisibile che mira solo alla propria conservazione attraverso la sopraffazione e il dominio sull’altro. Molto interessante l’intervento anche perché ha coniugato le tematiche del cantautore genovese con la complessità del nostro tempo in cui esse si riflettono e ancora scuotono la nostra società.

Carmen Cavaiuolo, nel ringraziare l’amico Mario per l’interessante pubblicazione, ha sottolineato l’attualità delle canzoni di De André che, proprio per questo rivestono un carattere di universalità che va oltre il loro tempo.

Una bella serata anche questa a cui, come per le precedenti è mancata quella partecipazione che le manifestazioni davvero meritavano.

Una chiosa per l’organizzazione della manifestazione: la dimensione culturale andava maggiormente curata e pubblicizzata per lo meno con qualche locandina sul territorio per informare i cittadini degli eventi programmati. A volte, un manifesto affisso nei luoghi centrali del Comune vale più di qualsiasi Facebook perché, in questi casi, l’analogico batte il digitale.

Gli assenti hanno perso una bella occasione per trascorrere una gradevole serata all’insegna anche dei “saperi”; alla prossima, sperando che si capisca che il proprio paese non basta solo abitarlo, ma va anche e soprattutto vissuto in quanto ...

un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti[4].

 

 Beniamino Iasiello

 



[1] Dalla canzone scritta da Mennato Tedino: Le mie ragioni

[2] Pag. 65 del testo: Fucilerò chiunque venga trovato con un’arma in mano. La pietà è un crimine.

[3] Gli altri candidati non ottennero nessun voto. Gli iscritti nelle liste elettorali erano 873 mentre i votanti furono 452 (51,8%). Giuseppe Garibaldi ottenne il 69,9% dei consensi

[4] Cesare Pavese (1908 – 1950): La luna i i falò –   poeta e scrittore, vincitore del premio “Strega” 1950 con “La Bella Estate”. Morì suicida

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