Ovviamente no!

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Cittadinanza attivaQuesto la frase che ha contraddistinto l’ultima seduta del Consiglio Comunale.

Gli amministratori, soprattutto per voce delle nuove leve (qualcuna quasi alle prime parole in, Consiglio, dopo un anno di incarico…) hanno manifestato contrarietà ai numerosi emendamenti, da noi presentati, ai regolamenti comunali per le riprese audiovisive e per la commissione mensa. 

L’assessore Mazzone e il consigliere Cavaiuolo, interpretando a pieno le intenzioni di questa maggioranza, hanno composto due testi (per i regolamenti delle riprese audiovisive dei Consigli comunali e della commissione mensa) che, invece di agevolare e sostenere la trasparenza e la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa dell’Ente comunale, non hanno fatto altro che rendere la materia più complicata e difficile da mettere in pratica. 

 

Le due giovani leve, che avrebbero dovuto rappresentare il vento nuovo dell’amministrazione ceppalonese, in quasi 5 ore di Consiglio prendono parola solo per dire di no alle nostre proposte di modifica dei documenti presentati, e per manifestare la loro contrarietà alla semplificazione dei  meccanismi di trasparenza e di partecipazione che le riprese audiovisive del consiglio Comunale e della commissione mensa garantiscono. 

L’assurdo c’è stato poi quando si è discusso del modello allegato: uno dei regolamenti proposti era stato copiatocosì bene che, secondo il modello previsto, i gruppi consiliari avrebbero dovuto richiedere l’autorizzazione per registrare le sedute dei Consigli Comunali di Striano… 

Riassumendo, il regolamento per le riprese audiovisive così come è stato approvato dalla Maggioranza prevede: 

  1. 1.di rispettare la normativa in vigore, specificando l’oggetto delle riprese e le limitazioni previste dalla legge (ripetute per almeno quattro volte in origine e tre nel modello finale, proprio per essere rigorosi…);
  2. 2.di ignorare l’esistenza di ulteriori canali ufficiali da parte del Comune, tra cui il fantasma della pagina ufficiale Facebook del Comune di Ceppaloni;
  3. 3.di rendere il più difficile possibile la registrazione e la diffusione delle riprese audiovisive effettuate dai gruppi consiliari, prevedendo un’autorizzazione preventiva datre giorni prima delle sedute consiliari; per la stessa autorizzazione i giornalisti hanno bisogno di presentare una domanda sostanzialmente identica solo 24 ore prima della seduta.

Ovviamente la Maggioranza tutta ha beatamente ignorato che le registrazioni vengono effettuate, da oltre un anno, solo ed esclusivamente da noi e che questo servizio ha consentito a centinaia di nostri concittadini di seguire le discussioni consiliari ed essere informati su quanto accadeva nel nostro Ente. 

Quindi, lo scopo di tale regolamento sembra essere uno soltanto: intralciare il più possibile la realizzazione di tale il servizio e allontanare sempre di più i cittadini dalle questioni comunali!

Infatti, nessuno si è speso per difendere l’iniquità della differenza di trattamento sulla tempistica della presentazione delle richieste di autorizzazione riservato ai gruppi consiliari, neppure il Presidente del Consiglio che in passato si è tanto vantato di aver autorizzato le nostre riprese.

E per dirla tutta neanche una parola invece è stata spesa circa l’adeguamento del sistema audio che ci viene sempre segnalato come il vero problema della difficoltà di ascolto delle discussioni consiliari.

Capitolo commissione mensa: stesso copione.

Il reale intendimento di questa maggioranza e soprattutto della redattrice di tale regolamento  in tema di Commissione mensa (la consigliera Cavaiuolo) può essere ben compreso leggendo una delle regole in esso riportate: “La visita  ai suddetti locali e' consentita ad un massimo di due rappresentanti  , con un preavviso di almeno 24h”. Della serie: “prepara il pasto buono che oggi vengo a controllare…”.  

Una regola che non esitiamo a definire stupida

Capite bene che la questione assume un aspetto comico (o tragicomico) e surreale. Se il ruolo della commissione mensa è, per definizione, quello di essere organismo deputato alla verifica della qualità del servizio di refezione scolastica che il Comune eroga agli alunni delle scuole locali, prevedere quella stupidaregola del preavviso di 24 ore, fa capire bene a cosa punta questo regolamento e, in particolare, fa capire quanta considerazione si ha dei genitori dei figli che frequentano le nostre scuole (che da mesi chiedono una regolamentazione della materia) e dei bambini stessi che della mensa fanno uso.

Tuttavia abbiamo provato, presentando una trentina di emendamenti, a stravolgere il regolamento presentato e la stupida regola in esso prevista. Ma la Maggioranza si è arroccata sulle proprie posizioni, chiamando in causa i puristi della lingua per difendere locuzioni inutili e  per dare vita a un testo volutamente inutilizzabile e lucidamente indirizzato a scrivere stupideregole. 

Tuttavia un risultato siamo riusciti ad ottenerlo e di questo ne andiamo PARTICOLARMENTE FIERI: il costo della mensa per alunno sarà parametrato sulla base della situazione economico-patrimoniale della famiglia di appartenenza.

Anche in questo caso, a onor del vero, la Maggioranza era intenzionata a bocciare la nostra proposta (dalla consigliere Cavaiuolo al Capogruppo Pugliese, tutti assolutamente contrari alla nostra proposta) nonostante un’intesa in tale senso era già stata manifestata dalla stessa Maggioranza quando fummo noi a presentare una bozza di regolamento della commissione mensa.

L’intervento del Vicesindaco Cataudo ha però spiazzato la Maggioranza che si è subito votata alle nuove volontà impartite dall’alto (Consiglieri Cavaiuolo e Pugliese in primis) …

È seguita poi la discussione del Regolamento per la protezione Civile e la Convenzione per la gestione associata dei servizi sociali (altri due punti all’ordine del giorno) che, nonostante i goffi tentavi di qualche consigliere e del Sindaco di giustificare le mancanze, sono stati forzatamente rinvianti poiché carenti del parere di regolarità contabile. Inutile sottolineare che tale mancanza è stata fatta notare dal nostro Gruppo Consiliare…

Questi, in sintesi, i momenti salienti di una discussione inutile quanto infruttifera al termine della quale, purtroppo, le lancette dell’orologio della trasparenza e della partecipazione nel nostro Comune sono state riportate indietro di molto. 

Tutto merito di due giovani leve schierate a difesa di un sistema vecchio e retrogrado nel quale, pare, sembrano trovarsi molto a loro agio. 

Cittadinanza Attiva per Ceppaloni

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