Il tempo della legalitĂ 

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (1 Vote)
Il tempo della legalitĂ  4.0 out of 5 based on 1 votes.

Cittadinanza attivaCon una delle migliori battute da serie tv, l’Amministrazione chiude la seduta del Consiglio comunale tenutasi ieri 3 giugno, con un roboante “NON OGGI!”.

Il tempo della legalità per il nostro Comune non è (ancora) giunto.

La nostra richiesta di istituire un elenco dei professionisti e degli operatori economici cui fare riferimento per l’affidamento dei servizi, forniture e lavori pubblici, è stata bocciata dalla Maggioranza.

La normativa in evoluzione e la difficoltà dell’argomento, quali scuse di facciata, ma soprattutto la poca voglia, vero motivo determinante, impediscono alla maggioranza di votare una mozione che avrebbe finalmente portato una ventata di trasparenza nella gestione degli affari pubblici comunali.

 

Chiariamo: la nostra proposta prendeva spunto dalle indicazioni fornite dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, che espressamente prevede, tra gli altri, il rispetto del principio di rotazione degli incarichi negli affidamenti dei servizi, forniture, lavori pubblici.

SarĂ  nostra cura continuare a vigilare che, nonostante la mancata istituzione di tali elenchi, il rispetto del principio di rotazione degli incarichi venga assicurato: nessun affidatario di un lavoro pubblico potrĂ  essere successivamente incaricato per un lavoro uguale o simile.

Parlando poi dell’altro punto all’ordine del giorno, ossia l’approvazione del rendiconto finanziario per l’anno 2018, abbiamo fatto notare come l’equilibrio risultante dalle carte è difficilmente riscontrabile nella realtà dei fatti.

Prima di discutere di tale argomento ci pare opportuno farvi notare che, come sempre accade quando si discutono questioni tecniche, il confronto in aula è stato possibile soltanto con i tecnici presenti. Tutti i Consiglieri di maggioranza, infatti, si sono trincerati nel loro consueto silenzio, giustificandosi dicendo che si tratta di questione tecniche che non rientrano nelle loro competenze.

Una volta per tutte ci piacerebbe chiarire che, se il Consiglio comunale è l’organo supremo nelle decisioni che riguardano l’attività dell’Ente, sarebbe DOVERE degli amministratori conoscere o quantomeno informarsi, studiare i punti all’ordine del giorno per evitare di votare qualcosa senza neanche comprenderne il significato.

Tale situazione è anche più grave, considerando che, non dimentichiamolo, la maggior parte dei membri di questa Maggioranza è composta da amministratori di lunga data.

Forse sarebbe ora di smettere di evitare il confronto e iniziare ad ascoltare le nostre proposte, per il bene della comunitĂ .

Tornando al punto all’ordine del giorno, i debiti fuori bilancio approvati lo scorso settembre non erano stati correttamente coperti. Le nostre osservazioni dell’epoca sono state confermate dai tecnici del Comune (però non ditelo agli amministratori che sul punto non hanno proferito parola, ma, consentitecelo in questo sono veramente i più bravi…).

I debiti riconosciuti allora, a detta del Sindaco e del tecnico comunale, “per un tecnicismo non compaiono nel rendiconto”. Tradotto significa che d’ufficio è stata modificata la copertura originariamente prevista dalla deliberazione del Consiglio (anche perché contraria alla legge, come avevamo fattonotare al tempo) e, quindi, i debiti risultano coperti con poste correnti.

Tutto molto bello, peccato che questa procedura è PALESEMENTE contraria alla legge che, all’articolo 194 del Testo Unico degli Enti Locali, prevede espressamente che la deliberazione in merito ai debiti fuori bilancio debba passare per il Consiglio Comunale.

A nostro parere si tratta di una grave violazione, che ci premureremo di rilevare a chi di competenza.

Per non parlare poi dell’enorme massa di debiti fuori bilancio (circa 500 mila euro) già da noi riportati più di una volta che, ovviamente, non risultano coperti in qualche maniera.

E non fidatevi di chi ci accusa di fare inutili allarmismo: parliamo con cognizione di causa, carte alla mano. Del resto, avevamo anche detto che la copertura dei debiti era chiaramente sballata, e anche allora i nostri amministratori ci accusarono di voler fare i professori…

Tutta questa situazione dei debiti, inoltre, si riflette sul rendiconto oggetto della deliberazione del consiglio tenutosi ieri.

Prendendo in considerazione la VERA situazione comunale, gli indici predisposti dal Ministero per verificare lo stato di salute dell’Ente, infatti, portano a una unica inevitabile sentenza: DISSESTO!

 

Il Gruppo di Cittadinanza Attiva per Ceppaloni

Sei qui: Home News Il tempo della legalitĂ 
Find us on Facebook
Follow Us