La Corruzione ^3

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benjaminL’ultima parte di “Ladri di regime” è certamente la piĂą interessante e intrigante in quanto riguarda direttamente il capo del fascismo: il Duce.Quando il 25 luglio del 1943 il fascismo cadde, Mussolini   â€¦  era un uomo ricco, proprietario di terreni, di immobili e di un imponente complesso tipografico, beni che saranno valutati, nel 1950, ben due miliardi. La rappresentazione costruita di un uomo lontano dal lusso e di una donna semplice, per alcuni versi rozza, non interessata al potere e all’accumulo di beni mobili e immobili non regge di fronte all’elenco delle proprietĂ accumulate durante il “ventennio”… nonostante la storia degli illeciti arricchimenti di Mussolini sia carente per mancanza o insufficienza di documentazione, ovvero per la distruzione o sparizione di interi archivi. Mussolini era colui che con i “Fasci di Combattimento” lottava contro le democrazie plutocratiche e reazionarie dell’Occidente, mentre … i documenti lo sorprendono a ingrandire il proprio patrimonio con nuovi terreni e ville.  

 

 

Solo nel 1947 si riuscì a compilare un primo elenco sommario dei beni di Mussolini sequestrati, della loro dislocazione e del loro valore che l’Ufficio Distrettuale delle Imposte di Roma fissò in 50 milioni che, con una proposta di concordato nel 1951, giunse alla bonaria definizione della vertenza sulla base di una sanzione di 20 milioni che furono interamente versati  

 La moglie di Mussolini era una donna potente, portò avanti speculazioni immobiliari sul lungo mare di Riccione dove era decisa …a costruirsi un vero e proprio feudo …  e le vicende relative ad una villa che donna Rachele voleva acquistare, dopo averla occupata gratuitamente per due anni, rappresenta l’esempio della prepotenza a cui i Mussolini erano capaci di ricorrere per ottenere ciò che volevano. In questo caso vi fu, anche, l’intervento del PodestĂ  di Riccione che minacciò i proprietari, considerati antifascisti, addirittura, di inviarli al confino!  Tra gli atri beni che possedevano: la casa natale di Dovia, una casa in localitĂ  Caminate, un oratorio privato, una villa a Carpena, infine l’enorme complesso del Castello di Rocca di Caminate, un bastione medievale imponente sulla cui torre campeggiava un faro elettrico il cui fascio di luce era visibile nel raggio 60 km. Un bene di incalcolabilevalore che, anche, quando Mussolini era assente, veniva sorvegliato da non meno di 70 agenti della Forza Pubblica. 

Successivamente il Duce lo intestò (non poteva perchĂ© era un bene dello Stato, essendogli stato donato dal Comune di Meldola) alla moglie Rachele, così come la gran parte di terreni e ville: le proprietĂ  agricole   ammontavano a 164ettari tutti acquistate durante gli anni del regime fascista Senza dimenticare la vicenda legata al complesso tipografico – industriale del “Popolo d’Italia e La Sera – Il Secolo che risultò di difficile comprensione, ma che vide passaggi milionari. I coniugi potenti agivano con spregiudicatezza e tracotanza nei confronti di quelli che non si piegavano alle loro richieste e gli episodi riportati dagli autori sono tanti.

Per ultimo, e non per importanza, vi è la vicenda legata all’ oro di Dongo[1],  una storia ancora oggi non chiara dove sparirono i corpi di due partigiani[2]che avevano visto  lingotti, gioielli, banconote che Mussolini portò con sĂ© quando fu fermato ed arrestato a Dongo; nel  camion tedesco furono trovate 5 valigie contenenti danaro e lingotti d’oro che i tedeschi gettarono nel fiume Mera  e che furono ritrovati, la mattina seguente, da un contadino: 35.880 kg di oro e poi  banconote per lire 33.020.000. Il tutto fu consegnato al comandante della 52^ brigata Garibaldi, Luigi Pietro Canali, il cui nome di battaglia era “Capitano Neri”[3].

La storia che sorprende, invero, è quella del tradimento di Rachele che lo stesso Mussolini in un  momento di grande sinceritĂ  confidò all’amante Claretta   â€¦ ma si, mi ha tradito è inutile mentire, era una voce generale. Non si fa dormire un uomo in casa se non c’è motivo, faceva l’amministratore, l’aiuto dei bimbi questa era la scusa. ed era sempre con mia moglie … e la madre, perchĂ© la mise a dormire in una dipendenza? … non è un mistero, lo sanno tutti. Anche a Parigi, dove stampavano in prima pagina “Chi è lo stallone di casa Mussolini? Corrada Varoli … e concluse … da quel momento l’ho odiata e la odio ancora.

Sono storie di una corruzione infinita legate al Potere ai massimi livelli, ma non scherzavano nemmeno figure meno importanti come ad esempio l’ex federale di Torino, Andrea Gastaldi, che conservava nella sua villa …223 bottiglie di vino scelto, 30 di liquori, 18 chili di nocciole, altrettanti di zucchero, 5 chili di fagioli, 4 di astragalo, 25 di riso, e ancora scatole di conserva, di carne, sardine sottolio, pesche sciroppate, miele. biscotti, 2 chili di salame, mezzo prosciutto …  e poi nella ghiacciaia custodiva il vero tesoro … un fegato e addirittura una lingua di vitello … un piatto da re – la lingua – che i piemontesi servono bollita con una succulenta salsa verde.Tutto ciò quando la gente aveva i generi alimentati contingentati e non sempre disponibili.

 Anche il nostro Comune sofferse la fame come traspare chiaramente da un esposto inviato al Prefetto nel 1941 dove, un certo Alfonso Sessa di S. Giovanni, faceva presente che non era possibile … soltanto con 200 grammi di pane calmare la fame dei miei sei figli tutti inferiori ai 14 anni, non avendo neanche un soldo per poter provvedere ad acquistare la razione di pasta ed altro[4]. Il Prefetto, nonostante l’impegno profuso non riuscì a garantire che appena 50 grammi di pane per tutti i cittadini della comunitĂ  ceppalonese. Si tenga presente che non era solo la condizione di Ceppaloni, ma di tutti i paesi del Sannio e del Mezzogiorno d’Italia. L’ira dei cittadini di Ceppaloni era rivolta contro gli abusi commessi dagli …  ammassatori[5]. Attraverso un esposto del signor Giuseppe Mazzone veniamo a conoscenza delle dinamiche attraverso le quali gli ammassatori evitavano i controlli, così da poter disporre liberamente del grano consegnato.  Sempre la stessa tecnica: conoscenze nel Comune e nel partito, come il segretario comunale ed il segretario politico … che anche loro ne godono il frutto con lauti pranzetti offerto dallo stesso ammassatore, tenete per certo che il grano non viene dato tutto alla patria. Ma buona parte viene diviso tra loro … qui a Beltiglio tutti si lamentano per la camorrache il vostro ammassatore esercita sulla povera gente che credono di fare il bene della Patria mentre ne gode il vostro fiduciario.  Un ulteriore ricorso fu inviato da Florindo Manna che affermava come …in mezzo a noi vive ancora un essere che, calpestando ogni senso di amor patrio, non pensa che di fare dell’attuale momento uno strumento di illeciti guadagniDiciamo che nel Comune di Ceppaloni, così come in tanti altri Comuni, ci fu di tutto e di piĂą: arricchimenti illeciti, qualche usuraio che, pare, mandò letteralmente in rovina uno dei notabili del paese[6]un fiorente mercato nero[7]e tanto altro. Furono mosse accuse pesanti contro il  sub – commissario di Ceppaloni - centro che veniva accusato di maggiorare il prezzo della farinae di aver distribuito di suo arbitrio parte dei fondi dell’ECA[8]. Ma ciò che maggiormente impressiona è il riferimento che veniva fatto ad un sistema di tipo camorristico nella gestione del potere comunale … la camorra Ă¨ finita, ricordatelo,il PodestĂ  Lonardo è andato via…  ancora, da una lettera di Domenico Farese, un cittadino di Ceppaloni residente a Roma, al Prefetto che doveva nominare il nuovo PodestĂ  … sono convinto che Sua eccellenza farĂ  cadere la sua scelta su persona energica ed intelligente che saprĂ  eliminare il disordine e la camorrache regnano negli uffici del comune. 

Credo si possa concludere questo excursus ricordando un aforisma dell’artista Mino Maccari che diceva di fare molta attenzione perché …se scoprono che sei onesto, sei fottuto!

 

 

 Beniamino Iasiello




[1]Gli avvenimenti legati all’oro di Dongo non sono trattatinel libro in questione. Non si è mai saputo che fine avesse fatto quell’ ingente ricchezza.  Massimo Caprarasegretario di Palmiro Togliatti, sostenne che parte del tesoro, 189.657milioni fu preso in consegna da uomini del Partito Comunista che trasferirono il tutto nelle banche svizzere, in conti protetti e riservati del P.C.I.!Pare che successivamente il tesoro sia servito per comperare la sede storica del PCI in via delle Botteghe Scureed altre proprietĂ  a Milano.

[2]Giuseppina Tuissi, detta Gianna, che aveva inventariato tutti i beni, oro, banconote, gioelli recuperati e in possesso di Mussolini e dei gerarchi. Gianna, che si era fatta rilasciare una ricevuta del tesoro consegnato ai responsabili del P.C.I., scomparve subito dopo e il suo corpo mai ritrovato.

[3]Firmò l’ordine di consegna temporaneo di tutti i beni, di cui erano in possesso Mussolini e i suoi gerarchi, alla federazione comunista di Como. Qualche mese dopo Capitano Neri, iscritto al P.C.I. scomparve e il suo corpo mai ritrovato.

[4]Tutti i corsivi relativi al Comune di Ceppaloni sono tratti da: ASBN, faldone n. 572

[5]L’ammasso provinciale era un centro di raccolta dove i produttori consegnavano il grano

[6]Rapportoriservatissimodei CC di Ceppaloni al Prefetto di Benevento

[7][7]Fu addirittura costituita una squadra civica per combattere il fenomeno. A capo vi fu posto il sotto tenente di complemento Simone Porcaro di Bartolomeo; gli altri: Angelo Porcaro, Alberto Pedicini, Emilio Fantasia Alfredo Tranfa, Filippo Lizza, Verrusio Angelo, Antonio Mazzeo

[8]Ente Comunale Assistenza

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