L'Amministrazione del poi faremo...

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comune ceppaloniLa seduta del Consiglio Comunale del 29 aprile aveva quali punti all'ordine del giorno argomenti di vitale importanza per il nostro Ente locale.

Innanzitutto la conferma delle varie tariffe delle imposte (addizionale IRPEF, IMU, TASI e TARI) e dei servizi. Dopo una semplice lettura del Sindaco sul valore delle aliquote, abbiamo fatto notare che non ha alcun senso portare questi argomenti in Consiglio comunale con quasi trenta giorni di ritardo rispetto al termine ultimo per potere eventualmente proporre degli emendamenti. L’incapacità di questa amministrazione di rispettare i termini previsti dalla legge ha quindi per l'ennesima volta svuotato di ogni potere il Consiglio comunale, organo massimamente rappresentativo degli interessi della collettività. Abbiamo, comunque evidenziato, in merito alle tariffe della mensa scolastica, che sarebbe stato opportuno prevedere delle agevolazioni per alcune categorie di soggetti, e che stabilire tariffe uguali per tutti indipendentemente dalle situazioni economiche non è un criterio che soddisfa il principio di giustizia sociale.

 

 

Per quanto riguarda la Tari, abbiamo sottolineato che l'aumento di oltre il 35% dell'anno scorso non ci sembrava più giustificato, atteso che, a loro dire era stato determinato dalla necessità di pagare una somma di denaro a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato. Il Sindaco ha replicato precisando che anche quest'anno vi erano state maggiori spese dovute agli oneri da versare per le discariche "postmortem" e all'aumento della indifferenziata. Purtroppo i dati da lui stesso indicati, lo smentiscono per l'ennesima volta. Seppure fosse vero quanto da lui argomentato, resterebbero circa 60.000,00 euro addebitati alla cittadinanza senza alcuna giustificazione. Probabilmente, come già più volte avevamo fatto notare, l'aumento non è dovuto a tali circostanze, ma ad una gestione del tutto scriteriata del servizio, caratterizzata, tra l'altro, da un servizio affidato in proroga alla stessa ditta (dal 2009), in dispregio di ogni normativa in materia, da circa dodici anni. Per un fatto simile, come risulta dalla cronaca recente, alcuni amministratori di un paese della nostra provincia sono stati rinviati a giudizio. Abbiamo fatto notare che è enorme il numero di coloro che non sono iscritti nel ruolo TARI mentre tra quelli che risultano iscritti c’è una percentuale di evasione del 43%. Pochi fessi (onesti cittadini!) a pagare per tutti. 

La risposta del Sindaco? Gli Uffici competenti stanno studiando il sistema per recuperare l’evasione e la normativa che regola le modalità della relativa gara d'appalto (uno studio approfondito quest’ultimo che dura da circa 12 anni). 

Simo poi passati all'analisi del piano delle alienazioni e di quello triennale dei lavori pubblici (allegati al DUP): in pratica una ripetizione di quanto portato all'attenzione del Consiglio da almeno 10 anni. Abbiamo fatto notare che il vero problema è la mancanza di un serio programma alla base: la mancata definizione degli obiettivi da raggiungere. A causa di tale mancanza, inoltre, non è mai stata presentata una relazione di inizio mandato che dovrebbe individuare i piani strategici per raggiungere dei risultati concreti. 

Abbiamo evidenziato, in particolare che manca qualsiasi volontà di valorizzazione il Castello; non a caso, anche di fronte ad un egregio lavoro svolta dalla Consulta competente, i cui membri, del tutto a titolo gratuito hanno messo a disposizione le loro competenze ed il loro tempo per proporre un piano, che avrebbe potuto essere una base da cui partire, hanno fatto orecchie da mercanti, bocciandolo nettamente (tra l'altro senza indicarne i motivi) in Consiglio comunale. 

Già, dimentichiamo sempre che la maggioranza non ha nulla da imparare da altri. 

Per quanto riguarda invece il piano delle opere pubbliche, prima di decidere come votare (tenuto conto che alcuni lavori sono effettivamente di rilevante interesse per la comunità) abbiamo chiesto dei chiarimenti su un dato che ci sembrava illogico; cioè è prevista l'accensione di un mutuo per €. 180.000,00 per acquistare un'area nella zona Pip di Rotola, e contemporaneamente si è posto in vendita un lotto già di proprietà del Comune nella stessa zona. Che senso ha contrarre un mutuo, i cui ingenti costi ricadono sui cittadini, per acquistare un'area e poi metterne in vendita altra della stessa zona? Quale l'opera da realizzare? La risposta che ha dell'incredibile, fornita dal Sindaco è la seguente: quel mutuo serve per pagare delle spese derivanti da una condanna del Comune in sede giudiziaria. Cosa c'entra una sentenza ed un debito nei confronti di un cittadino nel piano delle opere pubbliche? Nè l'Assessore delegato, nè il Sindaco sono riusciti a fornire ulteriori spiegazioni ad una giustificazione che, oltre ad essere ridicola, è gravissima dal punto di vista giuridico.

Sul Bilancio di previsione, dopo la solita lettura scolastica del Sindaco, abbiamo evidenziato che quello proposto è un bilancio sterile che non ha un carattere e che non identifica un modello di sviluppo per Ceppaloni. È un bilancio che non poggia su risorse economiche solide, poiché prevede entrate, per coprire spese, che sono tutt’altro che certe; numeri e cifre in molti casi vuote, prive di una qualsiasi minima dimostrazione. Abbiamo sottolineato che il bilancio proposto è stato redatto senza che sia stata fatta alcuna preventiva ricognizione della massa debitoria e senza avere inserito nessuno dei debiti certi da riconoscere, e precisamente debiti certi per un importo ormai abbondantemente superiore al milione di Euro. Mancata ricognizione debitoria motivata, a nostro avviso, dalla impossibilità della chiusura del bilancio in pareggio, qualora i debiti fossero stati inseriti. Un bilancio iniquo, perché se da un lato si chiedono sacrifici alla cittadinanza dall’altro si confermano le indennità degli organi istituzionali (Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio) per un importo di 30.000 euro, cui vanno aggiunti altri 4/5 mila europer il rimborso del datore di lavoro poiché ci si ostina a convocare le riunioni di Giunta durante gli orari di lavoro. Abbiamo ribadito che Ã¨ un bilancio che rappresenta perfettamente le difficoltà dell’amministrazione e della sua guida politica, evanescente, incapace ed assolutamente priva di una visione di sviluppo complessivo per il paeseLa replica, come da consuetudine, non è toccata al Sindaco ma al Responsabile dell’Ufficio Finanziario il quale da tecnico ha da dato spiegazioni e giustificazioni tecniche al bilancio proposto. Le motivazioni politiche? Beh quelle stanno tutte nel silenzio imbarazzante dei consiglieri di maggioranza e nella solita replica inadeguata del Vice Sindaco Cataudo.

Insomma contenuti zero da parte della maggioranza. Qualcuno cerca di arrabattarsi come può, qualcun'altro continua a contestare i termini da noi usati (a suo dire offensivi) e qualcun'altro ancora continua a tessere le proprie lodi ad ogni occasione utile convinto che, in ogni caso, otterrà la maggioranza dei voti dei cittadini Ceppalonesi. In merito è doveroso un invito al Vicesindaco a non sprecare parole nel tentativo di umiliare l’opposizione ma ad impegnarsi a dare risposte chiare alle tante questioni poste all’attenzione dell’attuale maggioranza. Non saranno certo le sue presuntuose convinzioni a scoraggiarci perché l’interesse che muove il nostro operato è quello per la comunità a prescindere dal risultato elettorale. 

Questo è, cari concittadini, il triste resoconto di un'altra occasione persa per aprire una discussione sui reali problemi del Paese e sulle strade da intraprendere per superarli. 

P.S.: Fortunatamente, però, vi è stato l'intervento incoraggiante del Capogruppo della maggioranza, il quale, come oramai avviene in ogni seduta, ci ha spiegato che se nulla è ancora stato fatto al momento è perché si stanno organizzando e stanno valutando le situazioni (beh speriamo che riescano a chiarirsi le idee in tempo utile per la fine della legislatura).  A voi l'Amministrazione del "poi faremo".

Sul nostro Canale YouTube è disponibile la registrazione del Consiglio Comunale del 29 aprile 2019.

https://youtu.be/W0ZoYHoEZZI

 

 

Il Gruppo Consiliare Cittadinanza Attiva

 

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