Il torbido dei rifiuti ceppalonesi

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Rifiuti manniIl solito consiglio comunale inutile, quello andato in scena ieri 26 novembre, dopo ben 19 giorni di rinvio.

Inutile non di certo per noi e (speriamo) per la cittadinanza a cui abbiamo potuto esporre i numeri e le ragioni della tragica situazione in cui versa la gestione rifiuti nel nostro Comune.

Inutile solo ed esclusivamente per i componenti della maggioranza, che mentre si pavoneggia del largo consenso acquisito (ancora?!), ribadisce di venire in aula esclusivamente per ascoltare (altro che dibattito costruttivo, caro Presidente Fantasia) e poi esporre le decisioni prese a tavolino in precedenza: chiusura a ogni tipo di indagine sul problema rifiuti.

 

Inutile, ancora una volta: come per la nostra richiesta di istituire un tavolo permanente per discutere dei problemi della scuola, la maggioranza si cura solo di non duplicare organi già esistenti. Allora ci fu puntualizzato che ovviamente la scuola rientra nella cultura (ringraziamo ancora l’Assessore all’ovvietà), quindi non c’era bisogno di un ulteriore organo di confronto: la Consulta dei giovani, della cultura e dello sport avrebbe risolto tutti i problemi.

Secondo i consiglieri Pugliese e Fantasia spetterà alla Commissione tributi comunali e finanze far risalire la quota della raccolta differenziata che ci ha portati a occupare l’ultimo posto nella classifica provinciale.

Nessuna argomentazione, per quanto dettagliata e puntale, riesce a smuovere il diktat di non collaborare con noi.

La commissione d’inchiesta, espressamente prevista dal regolamento del Consiglio Comunale per approfondire questione di particolare rilevanza, non s’ha da fare.

L’aggravante questa volta sono i numeri e i fatti che abbiamo riportato nella discussione:

  • l’incremento della TARI del 35% nel 2018; l’incasso previsto dal tributo sulla raccolta rifiuti è aumentato del 91% dal 2009 al 2018;
  • il costo alla base dell’aumento della TARI è inferiore all’incremento della tariffa;
  • il ruolo TARI presenta vuoti enormi: alcune importanti attivitĂ  imprenditoriali gestite all’interno di strutture comunali non pagano il tributo;
  • la produzione media di rifiuti per ogni cittadino ceppalonese è, in un anno, di circa 345 kg, ovvero 70 kg in piĂą di Arpaise, San Leucio e San Nicola Manfredi e 10 kg in piĂą rispetto alla media provinciale;
  • l’assenza della raccolta di alcuni rifiuti come le batterie, gli oli esausti (anche se, stranamente, il Sindaco e l’Assessore all’ambiente assicurano l’esistenza di un punto di raccolta a Ceppaloni), i RAEE;
  • l’esistenza (sulla carta) di un’isola ecologica a norma in localitĂ  Manni (in foto), nonostante in molti atti ufficiali si parli di isola ecologica non solo ai Manni ma anche in altre localitĂ , l’Assessore delegato ha dovuto ammettere che, in realtĂ , nessun isola ecologica esiste nel Comune;
  • il servizio di raccolta è affidato in proroga dal 2008: la gara indetta nel 2014 non è stata mai espletata, senza che ci sia alcuna documentazione nĂ© motivazione al riguardo;
  • il costo del servizio è piĂą che raddoppiato nel corso di questi anni;
  • l’esistenza di circa 200mila euro di debiti del Comune nei confronti della De Vizia per fatture non pagate negli anni precedenti;
  • il debito nei confronti della societĂ  provinciale per tasse non pagate risalenti al 2017 (e quindi fa riferimento a tasse giĂ  pagate dai cittadini);
  • la previsione di costi per il servizio è giĂ  ampiamente superata ad ottobre 2018;
  • il mancato avvio del corso per Ispettore ambientale (per cui erano state presentate le domande ed c’era giĂ  stato un primo incontro);
  • e tanto altro ancora…

Non dimentichiamo di far notare che questo organo così temuto, che ha richiesto addirittura una proposta di delibera per l’approvazione (i famosi pareri dei tecnici richiesti 19 giorni fa e ieri totalmente dimenticati), avrebbe avuto il grave difetto di essere totalmente gratuito, a differenza del Sindaco e degli Assessori che continuano a essere lautamente retribuiti.

Quindi un problema di carattere straordinario viene sminuito e la soluzione affidata a un organo che solo cinque giorni prima non era neanche stato istituito.

Neanche un’ora di relazioni sull’argomento è riuscita a smuovere gli animi dei componenti della maggioranza.

Forse il vero motivo del precedente rinvio era molto semplice: trovare la scusa adatta per evitare l’indagine sulla questione rifiuti.

A fronte del no alla nostra richiesta, per dare risposte ai contribuenti, la maggioranza ha replicato colpevolizzando i cittadini per voce dell’Assessore all’ambiente e fornendo solo slogan da campagna elettorale.

Allo stesso Assessore ribadiamo l’assurdità di una giornata ecologica organizzata dal Comune per raccogliere i rifiuti: non ci pare corretto che lo stesso Ente che richiede fior di quattrini per l’espletamento di un servizio pretenda che gli stessi finanziatori svolgano il servizio in maniera gratuita!

Potrebbe essere apprezzabile l’impegno, visto che effettivamente è in Comune da soli 5 mesi. Ovviamente a tale scusante non possono appellarsi né il Sindaco, che ieri si è limitato a chiedere di non colpevolizzare i cittadini (come già detto, è stato solo l’Assessore delegato al ramo a puntare il dito contro le presunte cattive abitudini dei Ceppalonesi), né il Vice-Sindaco, che, diversamente dalle sue abitudini, ieri si è chiuso in un preoccupante silenzio!

Sicuramente se davvero la neo Assessore fosse stata in cerca di collaborazione avrebbe dovuto comportarsi di conseguenza, prendendo le distanze dai suoi piĂą stretti compagni di banco. Ma come al solito alle buone intenzioni non sono seguiti i fatti!

Per concludere, anticipiamo che, piuttosto che mettere a disposizione il frutto del nostro lavoro di una commissione non competente sulla materia, come già abbiamo fatto notare in aula, invieremo le nostre relazioni all’ANAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione) e alle altre Autorità competenti, così che, per tutelare i nostri concittadini, le situazioni torbide vengano finalmente chiarite.

Lavoro che crediamo non meriti di essere sminuito né criticato da nessuno, men che meno da chi prima dichiara di non conoscere l’argomento, non sa dove andare a recuperare i dati ma allo stesso tempo pretende di avere le nostre relazioni in anticipo. Come se un’ora di spiegazione in aula non fosse sufficiente per farsi un’idea di un problema, che i cittadini ceppalonesi hanno ben presente, e, magari, per cambiare idea rispetto a una scelta presa a tavolino.

Vero, consigliere Pugliese?

Cittadinanza Attiva per Ceppaloni

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