Silenzio in Aula!

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SilenzioBrutta pagina nella storia del Comune di Ceppaloni, quella scritta nella sala consiliare di ieri, 10 settembre 2018.

La seduta era iniziata in maniera pacifica, con le apprezzate scuse del Presidente del Consiglio per la mancata trasmissione in diretta della precedente seduta, e con la nostra richiesta di integrare il verbale della seduta del 10 agosto già pubblicato.

A seguire, la maggioranza, mostrando i muscoli e facendosi forte dei pareri favorevoli degli organi competenti (sì, questa volta non mancava nulla…), approvava il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e la salvaguardia dei debiti fuori bilancio, nonostante tutte le nostre osservazioni portate all’attenzione del Consiglio.

 

In merito ai debiti fuori bilancio, il principale problema evidenziato era dovuto agli importi dei singoli debiti da riconoscere, tutti errati: alcuni risultavano iscritti per un valore maggiore rispetto a quanto effettivamente dovuto, altri per un importo inferiore, non essendo state conteggiate le spese legali. Per altri debiti ancora non è stato possibile stabilire la correttezza dell’ammontare, in quanto, agli atti non era presente neanche lo stralcio di un documento: l’approvazione di questi ultimi è avvenuta senza conoscerne la fonte e/o la reale esistenza.

A tutto questo va aggiunto che alcuni dei debiti riconosciuti dalla maggioranza erano già iscritti nei bilanci degli anni precedenti e, quindi, non potevano essere considerati fuori bilancio per logica, prima ancora che per legge.

Una volta approvati i debiti fuori bilancio è stato il turno della salvaguardia degli equilibri di bilancio. In pratica, in questa fase, dovevano essere riconosciute le fonti necessarie a coprire i debiti appena riconosciuti.

La principale fonte individuata dai tecnici era costituita dalla cessione dell’edificio scolastico sito nella frazione Barba. La stima dell’immobile era stata oggetto delle nostre osservazioni: per la determinazione del valore di 128 mila euro (no, non avete letto male…) sono stati utilizzati dei parametri (i dati dell’Osservatorio Mobiliare Italiano) pubblicati periodicamente dall’Agenzia delle entrate che, nelle istruzioni, specifica chiaramente che tale metodologia non può sostituirsi a una valutazione puntuale dell’immobile. Inoltre, lo stesso edificio era già stato oggetto di vendita (successivamente restituito) da parte della precedente Giunta (che conta ancora oggi tre membri su quattro nelle fila dell’odierna maggioranza) per un ammontare di circa 80 mila euro. Resta un mistero: in questi tempi di estrema crisi del mercato immobiliare e dopo anni di abbandono e degrado, come può un immobile, situato in una zona non centrale del nostro Comune, valere quasi il 40% in più rispetto a dieci anni fa?

Come se non bastasse, abbiamo fatto notare come la legge preveda espressamente che la cessione di un bene immobile non possa essere utilizzata per finanziare i debiti di parte corrente (tra cui rientrano i debiti fuori bilancio approvati).

Queste sono, in breve, le osservazioni portate in Consiglio Comunale (per la visione integrale vi invitiamo a guardare la registrazione della diretta) che hanno trovato come unico interlocutore il solito Vice Sindaco, che ha cercato di annebbiare la discussione parlando di future transazioni a chiusura di ulteriori liti pendenti (non rientranti tra i debiti fuori bilancio approvarti in questa seduta).

Della restante parte della maggioranza, invece, nessuna traccia.

Il solito assordante silenzio.

Solo facce annoiate, pronte al dissenso per partito preso.

Mai, nelle sedute tenutesi fino ad oggi, abbiamo avuto il piacere di discorrere con le nuove leve che tanto avevano promesso in campagna elettorale.

Eppure, in ogni seduta, cerchiamo di portare le nostre idee, i nostri dubbi, nella speranza di un dibattito costruttivo che porti alle migliori soluzioni possibili per il benessere della comunità.

Cari Consiglieri, il duro compito di guidare una comunità non è un onere piovuto dal cielo, ma è il frutto di una scelta personale, un impegno preso per un benessere superiore.

Forse è ora di scrollarsi di dosso questa apatia e iniziare a mostrare che non ci si siede in Consiglio solo per alzare la mano a comando.

Tanto, peggio delle brutte figure collezionate negli ultimi Consigli e dei rischi che vi siete accollati con l’approvazione dei punti all’ordine del giorno suddetti, è veramente difficile fare.

Cittadinaza Attiva Ceppaloni

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