Ma i fondi della 32/92 non erano destinati ad interventi per i danni provocati dal terremoto 1980/1981?

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soldiCon delibera del Consiglio comunale del 28/12/2017 finalmente veniva approvato un piano di riparto per i fondi stanziati dalla Legge 32/92 e assegnati nel 2008 pari ad € 300.000,00. Fondi destinati ad interventi per i danni provocati dal terremoto del 1980. La ripartizione veniva effettuata, per stessa ammissione dell'Assessore al ramo, senza che fosse stata fatta una preventiva verifica degli aventi diritto. Fatto questo che già la dice lunga sulle capacità organizzative e gestionali dell'amministrazione. Ma tralasciamo questo aspetto, pure interessante, in quanto siamo rimasti alquanto sorpresi e perplessi nel leggere varie delibere (come di consueto pubblicate solo a distanza di molti mesi dalla loro adozione) nelle quali a fronte di investimenti, transazioni ed altri atti di vario genere le relative fonti di finanziamento vengono prelevate dai fondi 32/92.

 

In particolare nella delibera della giunta comunale n. reg. 151/2017 vi è un elenco di tutti gli atti relativi al pagamento dei lavori ed indennitĂ  pari ad € 163.505,20, oltre € 7.930,00 per lavori di somma urgenza alla Caserma Carabinieri (delibera giunta n. 19/18), nonchĂ© €  36.000 per l'acquisizione di un rudere in via Stazione (Delibera di Giunta comunale n. 191/2017), per un importo complessivo di € 207.435,20. Tutte somme da prelevare dai fondi per il terremoto e collegati a fatti che con quell'evento drammatico nulla hanno a che vedere.
Precisiamo che, come deliberato dal Consiglio Comunale, l?importo massimo destinabile esclusivamente ad opere di urbanizzazione o a strutture scolastiche era pari a circa 145mila euro; un eguale importo doveva essere destinato, sempre secondo la ripartizione effettuata dal Consiglio Comunale, per le esigenze abitative private. Nulla di quel riparto è stato rispettato: né la natura degli interventi né tantomeno gli importi.
E' pur vero che tali fondi potrebbero, in casi eccezionali, essere utilizzati per fare fronte ad esigenze di spesa corrente (salvo poi dovere essere ripristinati), ma è evidente che nessuna delle operazioni effettuate può essere fatta rientrare nell'ambito di spesa corrente. Due di esse ci hanno colpito particolarmente, avendo avuto difficoltà a comprenderne anche l'interesse pubblico sotteso.
In particolare ci chiediamo se era necessario ed urgente acquisire un rudere per la somma di € 36.000,00 (prezzo molto più alto di quelli di mercato) al fine di realizzare (udite udite) una torre belvedere e centro polifunzionale. Ma l'assurdo non finisce qui. Tale rudere è stata acquisito, si legge sempre nella delibera, per la realizzazione di opere da effettuare con eventuale finanziamento regionale, che allo stato ancora non risulta concesso.
E ci chiediamo ancora a che scopo è stata acquisita un'area adiacente al parcheggio di Via Roma in Beltiglio, per la modica somma di € 27.000,00? Si legge nella delibera di Consiglio comunale che i proprietari (anche sulla effettiva proprietà abbiamo molte perplessità) avrebbero acconsentito a tanto in quanto l'area sarebbe rimasta interclusa a seguito della realizzazione di un parcheggio pubblico ed al fine di evitare un contenzioso (solo previsto ma mai neanche minacciato). Ma se il terreno confina con un'area pubblica, perché mai dovrebbe essere intercluso? E semmai fosse vero non sarebbe stato più logico ed economico concedere una servitù di passaggio? Ad onor del vero, un vantaggio per alcuni cittadini c'è stato; infatti la particella acquisita intercludeva alcuni fondi di privati proprietari che dopo la cessione invece risultano avere un accesso, tramite la proprietà pubblica, su Via Roma; proprio in data 26.01.2018 è stato concesso un permesso di costruire su particelle prima intercluse, alla sorella del Sindaco Cataudo.
Insomma, se non si trattasse di soldi pubblici e quindi di tutta la comunitĂ , tali vicende farebbero davvero sorridere.
Concludiamo pertanto avvertendo che laddove ci fosse ancora qualcuno in attesa di ricevere i fondi per il terremoto può mettersi l'anima in pace, in quanto difficilmente li riceverà e che se qualcuno ha dei fondi interclusi può chiedere al Comune di acquisire le aree adiacenti al fine di ottenere uno sbocco diretto sulla strada pubblica.

Cittadinanza Attiva Ceppaloni

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