Ceppaloni agli ultimi posti in provincia per raccolta differenziata
La raccolta differenziata ha un duplice obiettivo: tutelare la salute pubblica e consentire un risparmio sia per l’Ente comunale che per i cittadini in termini di riduzione della Tassa sui rifiuti.
Dopo anni di raccolta differenziata nel comune di Ceppaloni qualche dubbio appare piĂą che legittimo.
La Tari, infatti, nel comune di Ceppaloni continua ad essere alle stelle nonostante negli anni passati la percentuale di raccolta differenziata e dei ricavi da questa derivanti siano cresciuti in maniera costante.
Il combinato disposto del doppio meccanismo, raccolta differenziata e vendita materiali pregiati, avrebbe dovuto portare, anche per la cittadinanza ceppalonese ad una sostanziale riduzione della tassa sui rifiuti (TARI). Questo è avvenuto in tantissimi comuni come ad esempio Apollosa e San Leucio del Sannio, dove si è registrato una diminuzione graduale della stessa tassa negli ultimi anni, corrispondente ad un aumento della percentuale di raccolta differenziata. Addirittura in alcuni comuni italiani, dove sii è superato la soglia del 65% di differenziazione, sono stati applicati sconti di tariffa che sono arrivati fino al 50% (Ceppaloni nel 2013 era a livelli superiori al 65%). Insomma, si potevano avere risparmi importanti per i cittadini, che di conseguenza sarebbero stati incentivati a differenziare, proprio perché chi avesse differenziato ne avrebbe tratto un importante beneficio.
Ma a Ceppaloni tutto ciò non è stato possibile!
A Ceppaloni, in tutti questi anni, si è generato, al contrario, un sistema perverso. Si è fatta la raccolta differenziata, ma il Comune non controllava. Il cittadino pertanto generava un bene, il rifiuto differenziato, del cui valore veniva a beneficiarne solo il privato (azienda di raccolta e azienda di riciclaggio) ma non il cittadino, complice una Amministrazione quantomeno distratta. Una stato di fatto assurdo che meriterebbe una maggiore attenzione da parte degli organi di controllo come Magistratura e Corte dei conti.
Ma olÂtre al danÂno, la befÂfa. A Ceppaloni siaÂmo arrivati al paradosso, con una situazione dai conÂtorÂni imbarazzanti: se da un lato i cittadini si sono viÂsti imÂporÂre da questa amministrazione comunale un crescita costante della tassa sui rifiuti, piuttosto che una riduzione, dall’altro hanno dovuto registrare un peggioramento dei servizi e un conseguente abbassamento dei risultati ottenuti. Questo ha determinato un altro triste primato: Ceppaloni nel 2016 è risultato tra gli ultimi comuni della Provincia di Benevento con una raccolta differenziata dei rifiuti al 49%.
Se a questo infelice scenario aggiungiamo poi che il servizio di raccolta “porta a porta” in questi anni è progressivamente peggiorato (qualitativamente e quantitativamente) e che si è assistito ad un aumento esponenziale della sporcizia nei centri abitati e nelle strade limitrofe del nostro comune, allora la situazione è veramente allarmante.
Ripensare il modello di raccolta dei rifiuti a Ceppaloni è necessario, oltre che possibile.
Essa si è dimostrata incapace di dare risposte e sostegno ad una cittadinanza che ha dimostrato fiducia e considerazione nel decollo della pratica della raccolta differenziata.
Occorre riprogettare il modello di raccolta e di spazzamento dei rifiuti a Ceppaloni, ma non potremmo farlo con chi è stato l’artefice di questa catastrofe!
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Comitato di Cittadinanza Attiva Ceppaloni


