La notte dei fiocchi di neve

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Briciole  La piccola aveva il naso appiccicato al vetro della finestra, fuori faceva freddissimo e il vetro era appannato dal calore che si espandeva nella casa. Il camino era acceso e scoppiettava allegro mentre la nonna, seduta su una poltrona a dondolo, era assorta nella lettura di un libro che l’appassionava molto.

 << Guarda nonna , nevica!>>gridò con voce squillante la piccola Alice mentre i suoi occhi luccicavano come due brillanti e guardava incantata quei fiocchi di neve che sembravano danzare.

 

La neve si appoggiava delicatamente sui campi, sugli alberi, sullo steccato della casa trasformando tutto in un paesaggio da favola. Quando nevica c’è uno strano senso dell’attesa, un silenzio nell’aria come se tutto si fermasse per ammirare questa meraviglia della natura.

disegno fiocchi di neve

 La nonna si alzò a fatica dalla poltrona e si avvicinò alla finestra, effettivamente nevicava copiosamente, i fiocchi cadevano obliquamente contro i lampioni formando mulinelli di neve. La donna guardò negli occhi Alice e rivide tutto l’entusiasmo e l’emozione che anche lei, in un tempo lontano, aveva provato nel vedere questo paesaggio incantato. <<Andiamo a giocare fuori con le palle di neve ?>> cinquettò la piccola . La nonna e la nipotina  si imbacuccarono in fretta e furia e uscirono nel giardino che circondava la casa.  Aveva  dimenticato quanto fosse faticoso camminare su quel manto nevoso, pensò la donna. Nella neve ormai vedeva solo ostacoli e impedimenti per svolgere la normale attivitĂ  quotidiana. Alice correva e volteggiava felice tra quei fiocchi che si posavano lievi sui capelli arruffati dal freddo  ed allungava le braccine per afferrarli, ma la neve si scioglieva con il calore delle sue mani. <<Guarda  non posso trattenerli si sciolgono>> mormorò delusa. <<Le cose belle difficilmente durano per sempre , ma ne conservi il ricordo in fondo al tuo piccolo cuore, cara>>  rispose sorridendo la donna.

Oramai era notte e la luna piena illuminava il viso arrossato di Alice mentre una grossa palla di neve colpì la nonna in pieno viso che, dopo un attimo di meraviglia, esplose in una fragorosa risata.

Grazie piccola mia mi hai insegnato di nuovo a meravigliarmi della natura, a guardare il mondo con i tuoi occhi. Se quando crescerai ti diranno che le favole non esistono…..non ci credere continua a sognare , a volare e conserva nel tuo cuore, come in un piccolo scrigno, il ricordo di una donna che, per amore tuo, una notte è ritornata bambina.

Alle mie nipotine Alessia,  Sara, Giulia e Chiara che hanno ispirato  questo breve racconto.

 (*) il disegno della “ La notte dei fiocchi di neve” è stato disegnato da Alessia Lombardi

Eufemia Mollica

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