Scuola, la petizione cresce

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dipendenti pubbliciIeri abbiamo parlato delle iniziative di protesta avviate da un gruppo di genitori  degli alunni del ‘Settembrini' di Ceppaloni, contrari a un piano di dislocazione delle classi del plesso di via Cretazzo. In particolare le iniziative dei cittadini - la petizione lanciata on line e la minaccia di chiedere i nulla osta degli iscritti per portarli nelle scuole di Benevento riguardano la possibilità che dall'anno prossimo le elementari vengano trasferite a Beltiglio e la scuola dell'Infanzia a San Giovanni. Ieri la dirigente dell'Istituto comprensivo Anna Polito ci ha illustrato il suo punto di vista, sebbene la nota indirizzata a Il Sannio quotidiano sia stata diramata anche sul web.

 

 

 

Senza menzionare la paventata dislocazione - e reputando strumentale ai fini mediatici lo striscione affisso all’esterno del plesso di via Cretazzo - il vertice del ‘Settembrini’ ha affermato che il vero problema a Ceppaloni risiede nelle poche iscrizioni raccolte in vista del prossimo anno scolastico: i numeri bassi non consentirebbero la formazione della prima classe della Primaria a tempo pieno per l’anno 2016-2017. Del trasferimento delle classi nelle frazioni però non si parla. “Il 6 aprile” scrive la dirigente, “ho convocato una riunione con i genitori degli alunni della futura classe prima e con il Sindaco per trovare insieme una soluzione condivisa. Successivamente , in data 22 aprile, mi è stata richiesta una ulteriore riunione alla quale erano presenti 11 genitori e in questa riunione sono state approfondite le tematiche riguardanti la probabile non formazione della classe prima a tempo pieno della scuola primaria di Ceppaloni. Ovviamente le definitive soluzioni proposte sono ancora in itinere”. In riferimento alla seconda riunione la dirigente racconta di un confronto pacato, agli antipodi dell’incontro dai toni alti - come riportato ieri - di cui hanno parlato le madri degli alunni in protesta. Dunque, a prescindere dalla gerarchia dei problemi, c’è un evidente attrito tra l’Istituzione scolastica e una parte dei genitori. Il Comune, per ora, non è intervenuto nel dibattito. Intanto la petizione avviata sulla piattaforma web è salita da 50 a 105 firme, e i genitori contrari al piano, dopo aver letto le parole della dirigente hanno voluto precisare che la richiesta di nulla osta non è un bluff: “Siamo pronti a portare i nostri figli a Benevento se si continua su questa strada”.

 

Fonte: Il Sannio Quotidiano

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