Carenza idrica, la rabbia del Sindaco

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (3 Votes)
Carenza idrica, la rabbia del Sindaco 1.0 out of 5 based on 3 votes.

AcquaLo scorso 7 agosto il sindaco di Ceppaloni Caludio Cataudo, dopo numerose istanze e solleciti indirizzati a Palazzo di Governo, si recava in Prefettura in rappresentanza dei colleghi di Apollosa, Arpaise e San Leucio del Sannio al fine di porre limiti e, ove possibile, trovare una soluzione al problema acqua. A quasi un mese è Cataudo stesso a bollare l'episodio come un'inutile passerella, che non ha spostato la questione di un millimetro. A inizio agosto, infatti, Cataudo incassò dal funzionario Maria De Feo le rassicurazioni e l'impegno a sollecitare Alto calore. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: non passa una notte senza sospensione pressoché in tutti i 33 centri serviti dalla società irpina, circolari a raffica su guasti alle condotte e - sempre più frequenti – interruzioni anche di giorno.

 

Solo ieri abbiamo riportato le proteste per uno stop di quasi 20 ore a San Giorgio del Sannio, San Martino Sannita, San Nazzaro e Calvi; in quest'ultimo Comune l'avvocato ed ex consigliere comunale Mario Mirra ha rilanciato l'iniziativa di una class action caldeggiata in diversi comuni. Ma anche Ceppaloni non sfigura in questa particolare classifica negativa e i cittadini hanno superato a fatica l'ennesimo week end di passione: Beltiglio e San Giovanni sono le frazioni più colpite, e nell'ultimo fine settimana - come spiega il sindaco - l'acqua è mancata per tre giorni. Va un po' meglio nel capoluogo, ma nelle ore notturne l'erogazione resta un lusso per chi può contare sull'autoclave. “Da otto anni porta la fascia tricolore”, afferma Cataudo, “e sono certo che il nostro territorio non ha mai vissuto una crisi così grave. L'incontro in Prefettura si è rivelato totalmente inutile, le criticità sono rimaste e in alcuni casi peggiorate. Condizioni che ci spingono con sempre maggiore fermezza a lasciare Alto Calore”. Una posizione già annunciata il 7 agosto che ha sta trovando seguito, dal momento che l'amministrazione ceppalonese ha attivato un fase di studio per valutare le prestazioni di altre società in grado di gestire il servizio idrico. Inoltre, Cataudo non resta sordo alla possibilità di un'azione legale collettiva: “Siamo tra i pochi Comuni sanniti, tra quelli convenzionati con Alto Calore, ad aver impiegato fondi propri per la manutenzione dell'acquedotto. Pertanto”, conclude il sindaco, “non si può accampare alcuna giustificazione legata alla dispersione e alle condizioni delle condotte: puntiamo in ottima compagnia a sostenere una class action contro la società irpina.

Fonte: Il Sannio Quotidiano 

Sei qui: Home News Carenza idrica, la rabbia del Sindaco
Find us on Facebook
Follow Us