Poste, si valutano alternative
Un nuovo taglio, a poco più di due anni dalla soppressione dell’ufficio postale di Beltiglio. Questa volta, dopo la pesante razionalizzazione programmata da Poste italiane nel novembre del 2012, la scure fa meno danni nella frazione San Giovanni: saltano solo le ore e non l’intera sede, ma l’effetto non sarà meno dannoso dato il servizio già poco brillante offerto agli utenti. Nel 2012 la chiusura di tantissimi presidi sanniti ha causato la saturazione di quelli ‘superstiti’ e, se si escludono gli uffici dei paesi più piccoli e isolati, è facile imbattersi in file interminabili nella maggioranza dei centri della provincia. La Giunta comunale si è riunita per formalizzare una protesta contro le ultime disposizioni di Poste, che nel caso specifico di San Giovanni ha decretato l’apertura dell’ufficio per soli tre giorni a settimana.
“Nutriamo serie perplessità per questa scelta che di certo non fa l’interesse dei cittadini, ma risponde unicamente a logiche aziendaliâ€. Questo il commento del sindaco Claudio Cataudo, certo che “la riduzione del monte ore a Ceppaloni, che va ad aggiungersi alla chiusura di Beltiglio, avrà effetti particolarmente negativi rispetto ad altre realtà , per via dell’estremo frazionamento del nostro territorioâ€. Ma ai disservizi certi in arrivo non si oppone solo la delibera firmata insieme agli assessori. Il primo cittadino ha anticipato che prenderà contatti con istituti privati per verificare la fattibilità di un’alternativa: utilizzare sedi comunali per garantire lo stesso servizio lì dove l’azienda nazionale non riesce più ad assicurare una prestazione quantomeno normale ai cittadini. “Poste non ha preso in considerazione la nostra propostaâ€, conclude il primo cittadino, “dunque ora sonderemo la disponibilità di altri operatoriâ€. Ancora un riferimento al 2012, quando Cataudo si unì a un ampio fronte di sindaci sanniti e irpini riunitosi a Venticano: in molti misero a disposizione dell’azienda i locali a totale carico delle amministrazioni per scongiurare il taglio delle sedi, ma l’appello cadde nel vuoto.
Fonte: Il Sannio Quotidiano

